Il dollaro ha cominciato il 2026 sulla falsariga del 2025, posizionandosi non lontano dai minimi in un contesto di debolezza che potrebbe accentuarsi nel corso dell'anno se il nuovo corso della Fed dovesse assumere un atteggiamento ancora più "dovish" rispetto al nulla di fatto atteso sulla politica monetaria della BCE.
Questa debolezza del biglietto verde offre a tutti i prodotti Eur Hedged margini di recupero importanti visto che il calo della valuta americana ha sfiorato il 15% nel 2025 e persiste con EUR/USD non lontano da 1,20.
ETF cambio aperto vs cambio coperto: un confronto
Ho deciso di mettere a confronto dei classici ETF globali in versione cambio aperto e cambio coperto simulando un portafoglio bilanciato 50% azioni e 50% obbligazioni. La rivincita del 2024 sembra proprio essere stata servita, ma l’equilibrio tra le due strategie rimane.
A contribuire alla over performance dei prodotti Eur Hedged la debolezza anche di valute “pesanti” nei panieri degli ETF globali come lo yen giapponese in caduta libera e la sterlina inglese.
Gli ETF che ho utilizzato per questo confronto sono gli iShares Msci World in versione cambio aperto e coperto e due ETF Bloomberg Global Aggregate nelle versioni aperta e Eur Hedged di SPDR.
Il distacco tra azionario globale aperto e versione a cambio coperto nel 2025 ha toccato quota 10% a favore di quest’ultimo, mentre rimangono in equilibrio in questo avvio di 2026. Il distacco tra obbligazionario globale aperto e versione cambio coperto nel 2025 ha toccato quota 6% a favore di Eur Hedged.
Un bilanciato 50/50 a cambio aperto nel 2025 ha portato a casa un misero 1,3% lordo a causa della pesante negatività del mercato obbligazionario che con i soli flussi cedolari non è riuscito a compensare la debolezza del cambio, entrambi sono negativi da inizio 2026.
Un bilanciato 50/50 a cambio coperto nel 2025 ha realizzato un ben più interessante 10%.
Il bilanciato a cambio aperto raccolse un altrettanto importante +14%, ma anche la versione Eur Hedged, grazie al rally dei mercati azionari, portò a casa un bel +10%.
Performance a 5 anni
A distanza di 5 anni è però curioso notare come gli ETF obbligazionari abbiano ottenuto esattamente la stessa performance (-9%), mentre l’azionario a cambio aperto ha realizzato una performance di quasi 10 punti superiore rispetto all'equivalente in versone Eur Hedged.
Il 50/50 negli ultimi 5 anni ottiene un progresso del 33%, mentre con la copertura del cambio si arriva a +28%. In buona parte il differenziale di performance è spiegato dai costi di copertura.
Vedremo se nel 2026 l’assicurazione contro il rischio valutario pagherà ancora oppure il mercato emetterà sentenze favorevole a chi preferisce stare risk on anche sulla valuta.
Sicuramente dal 2020 a oggi le differenze tra i due approcci differenti verso il rischio cambio sono state non così rilevanti considerando, non solo la performance, ma anche la volatilità ovviamente inferiore per i prodotti Eur Hedged.