I rialzi messi a segno dalle Borse globali nel mese di agosto sono quelli che stanno garantendo un marginalissimo guadagno da inizio 2025 all’asset class, che nelle speranze degli investitori dovrebbe offrire rendimenti superiori a qualsiasi investimento privo di rischio. E se non esistesse l’effetto cambio sarebbe così, ma purtroppo per l’investitore europeo il misero +1% dell’azionario globale al netto del fattore cambio è anche il saldo (finora) dell’intero 2025 oltre che il rendimento offerto da un banale prodotto monetario free risk. Ma quale sono state le componenti azionarie migliori e peggiori di questo mese di agosto?
ETF agosto 2025: auriferi e banche in evidenza
Tra gli ETF da segnalare ci sono tutti quei tematici che sono coinvolti nell’attività di estrazione e lavorazione dell’oro e dell’argento. Il nuovo importante guadagno del metallo giallo ad agosto ha portato guadagni superiori al 15% per alcuni ETF di settore come L&G Gold Mining oppure iShares Gold Producers.
Subito dietro con un guadagno del 13% ETF come Amundi Msci China Tech che investono nel settore della tecnologia cinese che sta vivendo un anno eccezionale con una performance a 12 mesi che sfiora il 60%. Rimanendo sugli azionari con guadagni in doppia cifra ad agosto, bene i bancari europei con iShares Euro Stoxx Banks, ma anche Global X Solar che ritorna ad un saldo positivo da inizio anno.
Segno meno per il cloud, contrastate le commodity
Pochi i segni meno nel mondo azionario nell’ottavo mese dell’anno, ma tra questi giusto segnalare la debolezza dei media europei appartenenti allo Stoxx 600 (-6%), il tema cloud computing e quello delle cybersicurezza rappresentato dall’ETF di Global X. Mese negativo per il private equity di Xtrackers nonostante gli annunci di Trump di voler favorire l’ingresso di asset alternativi nei fondi pensione americani.
Andando al mercato obbligazionario performance ovviamente più contenute e comprese tra il +3% e il -3%. Con i segni più troviamo i bond convertibili e soprattutto il comparto dei bond emergenti in hard currency. Male invece le scadenza governative ultralunghe inglesi, ma anche europee con Amundi Eur Government 25+ in calo di oltre il 2%. Qui pesa la crisi del debito francese.
Chiudiamo con il mondo commodity. I dazi applicati al Brasile fanno volare il prezzo del caffè con l’ETC di WisdowTree salito di oltre il 20%. In progresso in doppia cifra anche le soft commodities. Male invece il rame che vede sgonfiare le speculazioni delle scorse settimane con WisdowTree Copper in calo di oltre il 20%. In rosso ovviamente anche tutto il settore dei metalli industriali e del gas naturale con cali in doppia cifra.
La tendenza di agosto sembra aver quindi confermato quella dell’intero anno. Le azioni aurifere sono in progresso di oltre il 70%, tallonate dal settore bancario europeo. Il cloud computing si conferma tema pessimo per l’anno in corso, con un calo che sfiora il 20% e superiore a quello del mercato regionale dell’Arabia Saudita, in riduzione del 15%, alla pari del tema su genomica e biotecnologie.