La versione degli ETF a pesi uguali sta continuando ad attrarre gli investitori disturbati e intimoriti da quel 40% di peso della mega cap americane nell’S&P500, oppure dalla concentrazione geografica degli indici mondiali verso gli Stati Uniti.
Dopo il lancio di diversi ETF equal weighted anche il sempreverde stile ad alto dividendo ha ora il suo ETF in versione pesi identici.
La novità è arrivata nelle scorse settimane da L&G che ha lanciato un ETF globale con un tilt verso la qualità dal nome inequivocabile L&G Global Quality Dividends; il costo sarà di 0,29% annuo.
L’indice replicato dall’ETF è il FTSE Developed All Cap Dividend Growth with Quality index che vuole investire nelle società globali dei mercati sviluppati che hanno avuto una crescita dei dividendi negli ultimi 10 anni, un dividend yield atteso elevato (vengono prese solo le aziende appartenenti al primo quarto dello screening) e una esposizione fattoriale alla qualità. Nella selezione rientrano anche dei parametri ESG che filtrano ulteriormente le aziende tenendo conto dei criteri di sostenibilità.
L&G Global Quality Dividends: dividendo e qualità, senza concentrazione
Non disponendo dei dati analiti ci portafoglio possiamo solo guardare all’aspetto certamente interessante di questo prodotto, forse anche un po' ambizioso, ovvero cercare di unire ben tre elementi distanzianti dal tradizionale indice a capitalizzazione globale.
Il fatto di investire in versione equipesata. Di selezionare le società ad alto dividendo. Di scegliere tra quelle con maggiore qualità.
In questo 2025 la versione equal weight, coperta di recente da Invesco con il lancio di un suo ETF globale, ha fatto leggermente peggio di quella cap weighted di circa un punto percentuale.
Gli ETF ad alto dividendo come il Vanguard All World High Dividend hanno invece battuto l’indice tradizionale globale di oltre 2 punti percentuali.
Infine la qualità tanto decantata, è flat da inizio anno perdendo così le ruote dell’azionario mondiale nel confronto con i rendimenti a 3 e 5 anni con gli ETF ad alto dividendo ancora più perdenti.
L&G ha quindi tentato di offrire in pasto agli investitori due elementi fattoriali come il dividendo e la qualità, senza rischiare di cadere nella trappola della concentrazione attraverso l’equipesatura degli indici.
Esercizio che ritengo un po' troppo ambizioso, non solo alla luce dei risultati degli ultimi anni, ma anche perché troppe forze distinte all’interno di un indice rischiano di farlo diventare nel tempo inefficiente. Esperimento comunque interessante che non mancherò di seguire in futuro.