Certificati: BNP Paribas mette in campo i Low Barrier | Investire.biz

Certificati: BNP Paribas mette in campo i Low Barrier

25 nov 2022 - 15:35

25 nov 2022 - 16:11

I nuovi Certificati Low Barrier Cash Collect di BNP Paribas permettono agli investitori di beneficiare di barriere premio ed a scadenza al 40%

BNP Paribas ha ampliato la gamma di Investment Certificate con il lancio di 15 nuovi Certificati Low Barrier Cash Collect su panieri di azioni, quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. Emessi con un valore nominale di 100 euro, hanno una durata di tre anni ma a partire dal sesto mese prevedono finestre mensili di esercizio anticipato. 

All’interno della nuova emissione si identificano quattro Certificati in cui i sottostanti sono esclusivamente titoli italiani, di cui uno concentrato sul comparto bancario. A livello settoriale, e qui l’orizzonte geografico si allarga all’Europa, sono presenti prodotti incentrati sul mondo delle compagnie assicurative, sul lusso, sulle auto di fascia alta, sulle piattaforme di pagamento, sullo sportswear, sulle utilities e, spostandoci sull’altra sponda dell’Atlantico, è possibile investire sui semiconduttori, sulle aziende attive nel comparto delle rinnovabili, su quelle dell’e-commerce, sui titoli legati ai viaggi e sui big della tecnologia. 

 

Le caratteristiche e il funzionamento


I nuovi Certificati Low Barrier Cash Collect su panieri di azioni emessi da BNP Paribas prevedono il pagamento di premi mensili compresi tra lo 0,75 al 2,05% a seconda del Certificato scelto (pari a rendimenti annui compresi tra il 9 ed il 24,6%). Il pagamento del premio avverrà anche nel caso di andamento negativo delle azioni sottostanti: la condizione è che la quotazione di tutte le azioni che compongono il paniere sia pari o superiore al livello Barriera Premio, pari al 40% del valore iniziale dei sottostanti. 

Oltre a godere di un livello barriera che mette al riparo gli investitori dalla volatilità, i premi condizionati presentano un Effetto Memoria: tramite questo meccanismo, i premi eventualmente non incassati in una o più date di rilevazione, saranno corrisposti quando la condizione per la distribuzione della cedola (tutti i sottostanti ≥ 40% del valore iniziale) sarà soddisfatta. 

Se la scadenza naturale di questi prodotti è fissata al 14 novembre 2025, dal sesto mese di vita i Certificate facenti parte di questa nuova emissione potranno scadere anticipatamente. La condizione per far scattare la scadenza anticipata è rappresentata dall’eventualità che nelle date di valutazione mensili tutte le azioni che compongono il paniere quotino a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale. Con la scadenza anticipata, l’investitore riceverà il Valore Nominale dei prodotti, il premio mensile e, grazie proprio all’Effetto Memoria, anche gli eventuali premi non pagati precedentemente.

Alla data di scadenza finale, che come detto è fissata per il 14/11/2025, l’investitore si trova davanti a due possibili scenari: 

  • se la quotazione di tutte le azioni che compongono il paniere è pari o superiore al livello Barriera a scadenza, che come nel caso della Barriera Premio si attesta al 40% del valore iniziale, il Certificate rimborsa il valore nominale più il premio con Effetto Memoria;
  • se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere è inferiore al livello Barriera a Scadenza, quindi se inferiore al 40% del suo livello iniziale, il Certificate paga un importo commisurato alla performance della peggiore tra le azioni che compongono il paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

 
Certificati Low Barrier BNP Paribas: la view dell’Ufficio Studi di Investire.biz


La caratteristica principale di questi prodotti, che li differenzia, e non poco, rispetto ad emissioni simili è evidente già dal nome. Barriere, sia premio che a scadenza, al 40% permettono di affrontare con una certa serenità un contesto che si presenta particolarmente ricco di sfide. 

Il 2022 sarà ricordato come l’anno della grande ritirata delle banche centrali. Spiazzati da tassi di inflazione che in diversi casi hanno toccato la doppia cifra, gli istituti centrali hanno rimosso gli stimoli ed avviato un processo di normalizzazione dei tassi con una velocità che ha inevitabilmente scosso alle fondamenta l’assetto di piazze finanziarie ormai abituate a liquidità illimitata ed ad un costo del denaro a zero

Se nel caso degli Stati Uniti la grande corsa dei prezzi è stata innecata da una domanda interna “drogata” dalla combinazione di liquidità e di stimoli a livelli mai visti, in quello europeo l’inflazione ha evidenziato una netta accelerazione con l’invasione russa dell’Ucraina, che ha fatto scattare una crisi energetica che, come del resto anche il conflitto, sembrerebbe destinata a farci compagnia ancora per parecchio tempo. 

Su entrambe le sponde dell’Atlantico questi fattori congiunturali si sono sommati ad elementi strutturali, come la deglobalizzazione, e, nell’immediato, la soluzione trovata dalle banche centrali passa per una serie di decisi rialzi del costo del denaro che, frenando l’economia, puntano a riequilibrare il sistema. Ma questo processo prevede per forza di cose una serie di aggiustamenti puntualmente evidenziati dalle piazze finanziarie, che ormai ci hanno abituato a forti scossoni in cui è la volatilità a far da padrone.  

In un simile contesto, disporre di prodotti, come questi Certificati Low Barrier, che permettono all’investitore di muoversi con relativa tranquillità in uno scenario di mercato così volubile, risulta particolarmente utile. Barriere al 40%, sia per quanto riguarda la distribuzione dei premi che a scadenza, rappresentano una cintura di sicurezza in grado di proteggere anche gli investitori con una minore propensione al rischio. 

A rafforzare questa protezione c’è poi l’Effetto Memoria che permette di incassare i premi in maniera differita nel caso in cui condizioni di mercato eccezionali dovessero portare a crolli repentini dei mercati. Con questo meccanismo, i prodotti facenti parte di questa serie torneranno a distribuire i premi, riconoscendo anche quelli non corrisposti durante la tempesta, una volta che sulle piazze finanziarie sarà tornato il sereno. 

A livello settoriale, i titoli del comparto finanziario hanno dimostrato ancora una volta di potersi muovere bene in un contesto di tassi in aumento. Per quanto riguarda gli altri settori di cui fanno parte le aziende sottostanti di questa emissione, l’outlook per le aziende del lusso o di quelle dell’automotive di fascia alta sarà direttamente correlato dalla gestione della situazione sanitaria in Cina: anche se una sconfessione della politica zero-Covid è altamente improbabile, le autorità cinesi sembrerebbero aver abbandonato una strategia dalla dubbia efficacia nel contenere la circolazione del virus ma che ha prodotto conseguenze particolarmente negative alla congiuntura del Dragone. 

Ma questa emissione permette di ottenere un’esposizione anche alle piattaforme di pagamento, allo sportswear ed alle aziende di pubblica utilità. Sul fronte statunitense è possibile invece investire sui titoli dei maggiori player del settore dei semiconduttori, sulle aziende attive nel comparto delle rinnovabili, su quelle dell’e-commerce, sui titoli legati ai viaggi e sui big della tecnologia. 

 

Come funzionano questi certificati


Tra i Low Barrier Cash Collect di BNP Paribas ne abbiamo scelto uno, quello con codice Isin NLBNPIT1JU49, con sottostanti tre big quotati sul paniere principale di Piazza Affari: UniCredit, Nexi e Leonardo. Si tratta di un prodotto che corrisponde un premio mensile dell’1,15%, pari al 13,8% annuo. 

Innanzitutto vediamo i valori iniziali ed il livello barriera, sia premio che a scadenza (entrambi al 40% del valore iniziale), dei tre sottostanti: 

  • Unicredit, 12,87 € e 5,148 €;
  • Nexi, 9,76 € e 3,904 €;
  • Leonardo, 7,2940 € e 2,9176 €. 

 

Se nelle date di osservazione mensili, la prima è fissata per il 14 dicembre, i tre titoli quoteranno ad un valore pari o superiore alle tre barriere (5,148 € per UniCredit, 3,904 € per Nexi e 2,9176 € nel caso di Leonardo), l’investitore incasserà un premio dell’1,15%. Se questa condizione non dovesse essere verificata, se quindi uno dei tre titoli quoterà ad un livello inferiore alla barriera, basterà attendere per una data di osservazione successiva con i tre valori pari o maggiori della barriera per ottenere il premio corrente e quelli precedenti (Effetto Memoria). 

A partire dal sesto mese, quindi dalla data di valutazione fissata per il 15 maggio 2023, il prodotto offrirà inoltre la possibilità di scadenza anticipata: con i tre sottostanti ad un livello maggiore o uguale al valore iniziale (12,87 € per UniCredit, 9,76 € per Nexi e 7,2940 € per Leonardo) permetterà di ottenere il valore nominale, il premio ed i proventi eventualmente non incassati in precedenza. 

Alla scadenza, se i tre titoli quoteranno sopra la barriera a scadenza, sempre fissata al 40%, l’investitore riceverà 101,15 € (100 € di nominale più 1,15 € di premio) per ogni certificato detenuto più il premio (ed eventualmente i premi non ottenuti in precedenza). Se invece almeno uno dei titoli dovesse scambiare ad un livello inferiore al 40% del livello iniziale, il Certificato pagherà un importo commisurato alla performance del titolo peggiore, secondo il principio del Worst-of. 

Nel momento in cui viene redatto questo articolo (25 novembre 2022) UniCredit e Leonardo quotano sopra il valore iniziale (+3% e +4,2% rispettivamente) mentre le azioni Nexi scambiano a circa 12 punti percentuali al di sotto del livello iniziale, anche se il livello barriera è distante ben 54 punti percentuali (nel caso di UniCredit e Leonardo i rispettivi livelli barriera sono distanti oltre 60 punti percentuali). 

Nelle condizioni attuali quindi è garantita sia la corresponsione dei premi e sia il rimborso del valore nominale a scadenza con premio (ed eventualmente quelli non riscossi in passato). Ai livelli attuali non scatterebbe, proprio a causa della performance negativa di Nexi, la scadenza anticipata del titolo. 

 

In questa pagina è possibile trovare maggiori informazioni sui Certificati Low Barrier di BNP Paribas. 

 

 

 

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