Wall Street ieri ha chiuso la seduta in rialzo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,1%. A sostenere le Borse USA sono stati soprattutto i risultati societari, che hanno restituito fiducia alla tecnologia dopo le recenti oscillazioni legate ai costi dell’intelligenza artificiale. SpaceX e Super Micro Computer hanno alimentato il recupero, affiancate da Nvidia.
La relativa stabilità di petrolio e obbligazioni ha lasciato spazio alle trimestrali. Il miglioramento del sentiment non ha però coinvolto tutto il mercato: il comparto tecnologico è avanzato dell’1,6% contro una flessione dell’1,3% dei servizi di comunicazione. Una divergenza che mostra quanto la selezione dei singoli titoli resti decisiva.
Wall Street Oggi: il conto dell’AI frena i future
Oggi torna al centro la sostenibilità finanziaria dell’espansione nell’AI: il future sul Dow Jones perde lo 0,69%, il contratto sullo S&P 500 l’1,1% e il derivato sul Nasdaq l’1,93%. Il Brent sale del 2,6%, a 111,6 dollari, dopo i nuovi attacchi in Arabia Saudita. Il rendimento decennale statunitense scende al 5,09%: un segnale di ricerca di protezione, pur su livelli elevati.
Le trimestrali evidenziano due tensioni. Tesla riduce gli investimenti e migliora la liquidità, ma solleva interrogativi sulla velocità di sviluppo di robotaxi e robot. Meta continua a crescere nella pubblicità, ma accompagna l’espansione con un fabbisogno di capitale considerevole. Per le azioni a Wall Street, il punto diventa quindi il rapporto tra risorse impiegate e ritorni attesi (Meta e Tesla, conti sopra le stime ma la Borsa scende: perché).
Sul fronte macro, alle 14:30 italiane sono previste le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione. Il dato offrirà un nuovo riscontro sulla tenuta del lavoro in vista del FOMC del 27-28 ottobre. La Fed è nel periodo di silenzio sulle comunicazioni di politica monetaria, previsto fino al 29 ottobre: l’attenzione resta pertanto concentrata sui dati.
Azioni USA: Tesla, Meta e IBM sotto osservazione
- Tesla: -3,7% nel pre-market. Il gruppo ha ridotto a circa 20 miliardi di dollari gli investimenti previsti per il 2026, da oltre 25 miliardi, e ha prodotto un free cash flow trimestrale positivo per 1,53 miliardi. La maggiore liquidità rafforza la posizione finanziaria, ma il taglio alimenta dubbi sui tempi di realizzazione delle ambizioni nell’AI e nella robotica.
- Meta Platforms: -0,6% dopo l’iniziale rialzo successivo ai conti. I ricavi trimestrali sono aumentati del 26% a 64,6 miliardi di dollari, ma il free cash flow è negativo per 2,12 miliardi. La società ha ristretto verso l’alto l’intervallo degli investimenti annuali a 135-145 miliardi e annunciato azioni senza diritto di voto: la crescita pubblicitaria resta solida, ma il finanziamento dell’AI pesa sulla valutazione.
- IBM: i ricavi trimestrali sono saliti del 4,7% a 17,1 miliardi di dollari, sopra il consensus (16,82 miliardi); anche l’utile rettificato di 2,95 dollari per azione ha superato le attese. Il miglioramento della previsione di crescita del software al 7-8% segnala il recupero di contratti precedentemente rinviati. -4,8% prima dell'avvio.
- Lockheed Martin: +3,9%. L’accordo preliminare con il Pentagono riguarda produzione e supporto di 850 F-35 nell’arco di dieci anni. L’intesa può migliorare la visibilità industriale e favorire efficienze nella filiera, ma non costituisce ancora un ordine definitivo: termini, prezzi e calendario devono essere formalizzati.
- SpaceX: arretra nel pre-market del 2,2% dopo il rialzo del 7,8% di mercoledì, sostenuto da utili superiori alle attese. Restano sotto osservazione le discussioni su una possibile combinazione con Tesla: un catalizzatore strategico rilevante, che richiede ancora chiarimenti su struttura e implicazioni finanziarie dell’eventuale operazione (Trimestrale SpaceX oltre le attese, Musk apre alla fusione con Tesla).
- Super Micro Computer: perde il 3,3% nel pre-market dopo il balzo del 9,5% di ieri. Il produttore di server ha indicato ricavi superiori alla precedente previsione grazie alla domanda di piattaforme AI. Il recupero degli ordini sostiene il quadro operativo, ma la volatilità mostra quanto restino sensibili le aspettative sul settore.