La prospettiva di una celere conclusione delle ostilità in Medio Oriente ieri ha innescato una decisa ondata di acquisti sulle Borse USA, ridestando la propensione al rischio degli investitori dopo settimane di forte tensione.
Le recenti indicazioni provenienti da Washington, che ipotizzano un disimpegno militare statunitense dall'Iran entro un orizzonte di due o tre settimane, hanno funto da catalizzatore per un rimbalzo tecnico di notevole ampiezza, portando le azioni a Wall Street a registrare la performance giornaliera più solida dallo scorso maggio.
Nel dettaglio, la seduta di ieri si è chiusa con il Dow Jones in rialzo del 2,49% mentre l'S&P 500 ha registrato un +2,91%. A guidare i listini è stato il Nasdaq Composite, che ha archiviato le contrattazioni con un guadagno del 3,83%.
Tale dinamica si inserisce tuttavia in un contesto di mercato complesso: gli indici restano in fase di correzione, reduci da un mese e da un trimestre sfidanti e incerti.
Azioni Wall Street: ottimismo sui derivati e focus sui dati macroeconomici
Il sentiment costruttivo permea anche l'avvio della seduta odierna, sostenendo le quotazioni prima dell'apertura ufficiale. Il contratto sul Dow Jones e quello sullo S&P 500 viaggiano in territorio positivo, registrando un progresso dello 0,5% mentre il future legato all'indice Nasdaq 100 evidenzia una crescita dello 0,6%.
Malgrado l'orientamento rialzista, persistono elementi di cautela legati alle dinamiche del comparto energetico. Il prezzo del greggio rimane sostenuto e i costi del carburante alla pompa hanno superato la soglia psicologica dei 4 dollari al gallone, alimentando i timori sulle ricadute inflazionistiche.
L'agenda macroeconomica prevede la pubblicazione delle vendite al dettaglio di febbraio, per le quali gli analisti stimano un incremento dello 0,50%, e dei dati sull'occupazione nel settore privato ADP relativi a marzo, con un consenso orientato alla creazione di 40 mila nuovi posti di lavoro. Infine, da monitorare ci sono gli indicatori manifatturieri ISM (qui trovate il nostro Calendario Economico).
Wall Street Oggi: focus su Marvell e Oracle, scivolone di Nike
- Nike: il colosso dell'abbigliamento sportivo cede il -10,3% nel pre-market, scontando prospettive di fatturato deludenti per il trimestre in corso che sollevano interrogativi sull'effettiva tenuta del suo piano di rilancio aziendale (Nike crolla a Wall Street, la Cina pesa sulla trimestrale).
- RH: la società attiva nell'arredamento crolla del -18,6% nel pre-market, penalizzata da utili nettamente inferiori alle attese e da previsioni al ribasso condizionate da avverse condizioni meteorologiche e questioni tariffarie.
- Marvell Technology: dopo il +12,8% di ieri, il produttore di semiconduttori nel pre-market segna un +1,5% spinto dalla notizia di un investimento strategico da due miliardi di dollari da parte di Nvidia (+0,7%) finalizzato all'integrazione nell'ecosistema dell'intelligenza artificiale e allo sviluppo di reti.
- Oracle: l'azienda informatica, che evidenzia un +1% nel pre-market, affronta una fase di razionalizzazione dell'organico a causa delle pressioni finanziarie derivanti dai massicci investimenti infrastrutturali per l'intelligenza artificiale, pur confermando una solida domanda per le proprie soluzioni cloud (Oracle taglia migliaia di posti mentre accelera sugli investimenti AI).
- Baidu: i suoi robotaxi Apollo Go hanno registrato anomalie e blocchi nel traffico in Cina. Il titolo BIDU prima dell'avvio segna un +0,6%.