La stabilizzazione del tecnologico non è bastata a riportare gli acquisti sulle Borse USA. Venerdì 23 ottobre il Dow Jones ha perso l’1,23%, lo S&P 500 lo 0,52% e il Nasdaq lo 0,21%. Il settore tecnologico dello S&P 500 ha recuperato lo 0,35%, ma finanziari e consumi hanno continuato a cedere: una tregua per l’AI, senza un miglioramento diffuso del mercato.
Il comparto energetico ha guadagnato il 2,5%, sostenuto dal greggio. Il Treasury decennale ha chiuso al 4,99%: energia e costo del denaro restano due ostacoli per le valutazioni azionarie.
Wall Street Oggi: il petrolio concede una tregua, l’AI cerca conferme
Oggi i future recuperano terreno: il contratto sul Dow Jones avanza dello 0,49%, il derivato sullo S&P 500 dello 0,3% e quello sul Nasdaq-100 dello 0,25%. Il calo del petrolio offre sostegno, ma la verifica decisiva riguarda la redditività degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Alphabet e Microsoft pubblicheranno i conti mercoledì, seguite da Amazon giovedì. La lettura finanziaria è chiara: per sostenere le valutazioni serviranno indicazioni convincenti su margini, monetizzazione e generazione di cassa. La crescita della domanda, da sola, potrebbe non bastare a giustificare nuovi aumenti della spesa (Trimestrali Big Tech e Fed: cosa si aspetta il mercato in 48 ore).
La divergenza tra indici in recupero e debolezza di alcuni operatori cloud suggerisce acquisti selettivi. Il mercato continua a distinguere tra chi può finanziare l’espansione con ricavi e liquidità propri e chi dipende maggiormente dall’accesso a nuovi capitali.
Sul fronte monetario, mercoledì la Federal Reserve è attesa confermare i tassi al 3,75%-4%. Una pausa non cancellerebbe la possibilità di ulteriori rialzi: il messaggio sul percorso successivo resta quindi centrale per obbligazioni e azioni USA. Giovedì arriveranno il PIL del terzo trimestre e l’inflazione PCE di settembre.
Oggi il calendario prevede alle 13:30 italiane l’indice nazionale di attività della Fed di Chicago, seguito alle 15:30 dall’indagine manifatturiera della Fed di Dallas. Alle 18:00 è atteso l’esito dell’asta di Treasury biennali da 69 miliardi di dollari: un passaggio utile per valutare la domanda di debito prima della decisione della Banca centrale.
Azioni USA: Meta, Verizon e Range Resources in evidenza
- Meta Platforms: ha avviato offerte di azioni ordinarie e privilegiate convertibili per circa 35 miliardi di dollari. Prevede inoltre un programma separato di vendita di azioni fino a 60 miliardi. La raccolta finanzia l’espansione nell’AI e riporta al centro il costo del capitale e la possibile diluizione. Il titolo prima dell'avvio sale del 2%.
- Verizon: +0,2% nel pre-market dopo aver migliorato le previsioni annuali. I nuovi abbonati mobili postpaid raggiungono 406.000, quasi il doppio delle attese. Annunciato anche un accordo infrastrutturale AI con AWS superiore a 2 miliardi di dollari. Il miglioramento operativo compensa ricavi trimestrali inferiori al consensus.
- Range Resources: guadagna il 13,6% nel pre-market dopo l’accordo per essere acquisita da EQT (-4,2%). Il corrispettivo implicito presenta un premio del 20,6% sulla chiusura di venerdì. La distanza tra rialzo del titolo e premio dell’offerta lascia spazio alla valutazione dei rischi di completamento.
- Surgery Partners: balza del 20,9% nel pre-market sulle notizie di trattative avanzate per la vendita di una partecipazione di maggioranza a Bon Secours Mercy Health. Il catalizzatore resta subordinato alla formalizzazione dell’accordo.
- Microsoft: i risultati di mercoledì rappresentano uno dei principali appuntamenti per le azioni a Wall Street. Crescita del cloud, margini e investimenti saranno decisivi per valutare il rapporto tra sviluppo dell’AI e ritorni economici. +0,46% per le azioni.
- SpaceX: Musk ha annunciato un finanziamento da 40 miliardi di dollari per acquistare GPU in consegna nel 2027, anche se secondo Bloomberg le trattative sulle condizioni economiche restano aperte. I ricavi di Starlink e dei lanci favoriscono l’accesso al credito rispetto ai neocloud. Per gli investitori restano centrali il costo finale della raccolta e la sostenibilità degli investimenti nell’AI. Incremento di mezzo punto percentuale prima dell'avvio (Musk: SpaceX raccoglie 40 miliardi di debito, stretta sui neocloud).
- CoreWeave: arretra di circa il 3,6% nel pre-market. Le dichiarazioni di Elon Musk sul possibile consolidamento degli operatori cloud AI riaccendono l’attenzione sull’accesso ai finanziamenti.