La sessione di ieri delle Borse USA si è conclusa con una dinamica di consolidamento, sufficiente per consentire ai principali listini azionari di aggiornare i rispettivi record. Le contrattazioni hanno evidenziato variazioni contenute, inserendosi in una giornata priva di particolari spunti direzionali.
Il Dow Jones e lo S&P 500 hanno entrambi terminato registrando un incremento dello 0,19% mentre il Nasdaq Composite ha archiviato la giornata con un rialzo dello 0,10%.
Le azioni a Wall Street hanno trovato un discreto sostegno nel settore energetico, rivelatosi il migliore della giornata a causa delle perduranti tensioni in Medio Oriente. "Se si verificasse una flessione dopo questa ripresa davvero forte dai minimi di marzo, la considererei un'opportunità di acquisto, perché questo è un mercato alimentato dai profitti aziendali, dalle spese in conto capitale e, francamente, da un solido mercato del lavoro", ha detto Marci McGregor, responsabile della strategia di portafoglio presso Bank of America.
Azioni Wall Street: il peso dell'inflazione e le dinamiche dei derivati
La giornata odierna si apre all'insegna della prudenza, con l'attenzione degli operatori focalizzata sui dati macroeconomici in uscita e sui nuovi sviluppi geopolitici. Sul fronte interno, i mercati attendono la lettura dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) relativo al mese di aprile. Le stime degli analisti indicano un aumento dell'inflazione nominale del 3,70% su base annua e dello 0,60% su base mensile (EUR/USD in attesa del CPI USA: mercato in fase di consolidamento).
Questo clima di attesa si riflette sui principali indicatori anticipatori: il future sul Dow Jones registra una flessione dello 0,11%, il contratto sull'S&P 500 arretra dello 0,38%. Risulta maggiormente penalizzato il derivato legato al Nasdaq 100, che sconta un calo dello 0,7%.
A livello internazionale, la geopolitica continua a influenzare le scelte allocative per le azioni USA, con le recenti dichiarazioni di Trump sulla debolezza del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Il vertice in programma a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping vedrà la partecipazione di numerosi dirigenti d'azienda statunitensi, aprendo la strada a potenziali intese commerciali nei settori dell'aerospazio e della finanza.
Wall Street Oggi: Meta e Alphabet sotto i riflettori
- Meta: al centro del dibattito per un'azione legale mossa dalla contea di Santa Clara in California. L'accusa riguarda la presunta gestione di inserzioni pubblicitarie fraudolente, che avrebbero generato introiti per svariati miliardi di dollari in un solo anno. Nel pre-market il titolo registra un -0,4%.
- Hims & Hers: la piattaforma dedicata alla telemedicina accusa una severa contrazione, penalizzata dall'aumento dei costi operativi derivanti dalla riorganizzazione della propria offerta legata alla perdita di peso. Nel pre-market le azioni segnano un -14,7%.
- Venture Global: l'operatore del settore del gas naturale liquefatto, potenziale beneficiario delle restrizioni commerciali nello Stretto di Hormuz, è atteso alla diffusione dei risultati finanziari trimestrali. Nel pre-market il titolo segna un +10%.
- GoPro: il produttore di dispositivi ottici indossabili valuta recenti manifestazioni d'interesse non sollecitate, che potrebbero preludere a una possibile transazione di vendita della società. Nel pre-market l'azione registra un +2,3%.
- Zoominfo Technologies: l'azienda specializzata in intelligence di mercato sconta un repentino taglio della guidance finanziaria per l'esercizio in corso, comunicato nella tarda serata di ieri. Nel pre-market il titolo segna un -34,3%.
- Airbnb: la dirigenza ha illustrato il pervasivo impatto dell'intelligenza artificiale sui processi operativi, confermando che una quota maggioritaria del codice aziendale viene ormai redatta tramite strumenti automatizzati, ridefinendo di conseguenza anche i ruoli manageriali interni. Nel pre-market il titolo ABNB è piatto.
- Alphabet: la controllante di Google valuta un accesso inedito al mercato obbligazionario giapponese tramite un'emissione in yen, finalizzata a sostenere le ingenti spese in conto capitale necessarie per lo sviluppo dell'infrastruttura di intelligenza artificiale. -0,9% prima dell'avvio.