Basandosi sulla confusione, la tecnica negoziale di Trump è finalizzata a far perdere la bussola ad avversari, operatori e commentatori. L’unico filo conduttore è rappresentato dalla ormai famigerata tecnica del TACO: è probabile che alla fine il tycoon, dopo quella sparata iniziale funzionale a capire le carte in mano al suo avversario, farà marcia indietro.
Paventata la possibilità di intervenire con la forza per prendersi la Groenlandia e minacciato nuovi dazi su 8 Paesi europei (fino al 200% sugli alcolici francesi), il presidente USA è tornato sui suoi passi. Forse spinto a più miti consigli dal calo di Wall Street, dalla risalita dei rendimenti, dall’avvicinamento tra gli ex alleati ed i Paesi asiatici e sudamericani, dalla constatazione che neanche un’America che dovrebbe tornare Great può farsi così tanti nemici, o forse da nessuna di queste cause, Trump ha deciso di fare marcia indietro.
Nel corso dell’intervento al World Economic Forum di Davos-Klosters, in Svizzera, in un discorso spesso confusionario, i toni sono virati al soft grazie ad un fantomatico accordo quadro con la NATO che improvvisamente elimina anche le nuove tariffe.
"Gli investitori non dovrebbero sorprendersi che, ancora una volta, il buy-the-dip si sia dimostrato una solida strategia di investimento", ha affermato Eric Teal, Chief Investment Officer di Comerica Wealth Management. "Sebbene gli investitori debbano aspettarsi una maggiore volatilità quest'anno, le argomentazioni a favore di un mercato rialzista persistente rimangono solide... Le stime degli utili continuano a salire, non solo tra le ‘Magnifiche Sette’ leader dell'intelligenza artificiale, ma anche in settori come quello finanziario e industriale".
Grande attenzione anche agli appuntamenti macroeconomici: a breve sarà la volta dei dati su PIL del quarto trimestre e delle nuove richieste di sussidio. Alle 16 focus su redditi e spese e sull’indice dei prezzi PCE (il preferito della Fed perché in grado di monitorare le variazioni dei prezzi dei prodotti realmente acquistati, e non di un paniere).
Wall Street Oggi: grande attesa per la trimestrale di Intel
Ad un’ora e mezza dall’avvio degli scambi, il future sul Dow Jones sale di un quarto di punto percentuale, il contratto sullo S&P 500 guadagna lo 0,5% ed il derivato sul Nasdaq avanza dello 0,8%.
- Oggi in agenda troviamo i risultati trimestrali di Procter & Gamble, Intel e GE Aerospace.
- In attesa della trimestrale, le azioni Intel prima dell’avvio salgono dell’1,1% (Intel ai massimi dal 2022 in vista della trimestrale, cosa aspettarsi?). Ben Reitzes, responsabile della ricerca tecnologica presso Melius Research, ha riferito che “da quando Lip-Bu Tan è stato nominato CEO, le azioni Intel sono aumentate di circa il 160%, con gran parte di questa performance registrata da settembre, quando la carenza di risorse ha iniziato a diventare un problema serio. Intel ha il sostegno di Nvidia e del governo degli Stati Uniti, che in questo momento sembrano entrambi molto astuti. Intel fa ora parte della vasta 'coorte della carenza', insieme a Micron, Western Digital e altre aziende leader... L'aumento degli investimenti in conto capitale nei data center sta facendo aumentare la domanda di CPU per server Intel e di asset di packaging avanzati per i chip".
- +2,77% prima dell’avvio per le azioni GameStop dopo i nuovi acquisti di titoli da parte del CEO Ryan Cohen. Anche questa tornata di shopping ha riguardato 500 mila azioni, portate a casa a un prezzo medio ponderato di 21,60 dollari ciascuna.