Le azioni Intel hanno registrato un forte rialzo a Wall Street, segnando un balzo di quasi il 12% e raggiungendo i livelli più alti da gennaio 2022, in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali prevista questa sera dopo la chiusura dei mercati.
Il rally conferma una tendenza estremamente positiva: il titolo è salito dell’84% nel 2025 e mette a segno un progresso di circa il 150% negli ultimi dodici mesi. Più in generale, i mercati hanno beneficiato di un clima più disteso dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha escluso l’uso della forza militare per l’acquisizione della Groenlandia.
Trimestrale Intel 22 gennaio 2026: le attese di Wall Street
Guardando ai numeri della trimestrale in arrivo, il consenso degli analisti prevede per il quarto trimestre un calo del fatturato del 6% su base annua, a 13,4 miliardi di dollari. Tuttavia, il segmento data center e AI dovrebbe crescere in modo significativo, con un aumento stimato di quasi il 29%, fino a 4,4 miliardi di dollari. Si prevede che gli utili rettificati ammonteranno a 0,08 dollari ad azione.
Intel spinta da data center, IA e rilancio divisione foundry
L’ottimismo degli investitori è legato soprattutto alle prospettive del business data center e alla crescente esposizione di Intel alla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Secondo diversi analisti, le vendite dei più recenti chip server dell’azienda stanno beneficiando dell’aumento degli investimenti da parte dei grandi operatori cloud.
In questo contesto, KeyBanc ha recentemente migliorato il giudizio sul titolo, portandolo a un rating equivalente a “buy” e fissando un target price a 60 dollari, rispetto a una chiusura sopra i 54 dollari nella seduta di mercoledì.
Gli analisti di KeyBanc ritengono che Intel possa essere di fatto “sold out” sui processori server per l’intero anno, uno scenario che aprirebbe la strada a un aumento dei prezzi. Le aspettative sono di una domanda particolarmente sostenuta da parte degli hyperscaler, considerata un forte fattore di traino per il segmento data center e un elemento chiave per il miglioramento della redditività del gruppo.
Un ulteriore elemento di supporto al titolo arriva dalla divisione foundry. Pur essendo ancora alla ricerca di un cliente di riferimento, Intel ha segnalato progressi tali da poter ambire a diventare la seconda fonderia mondiale di chip, alle spalle di Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. e davanti a Samsung. L’azienda ha recentemente messo in evidenza la propria tecnologia produttiva 18A, ritenuta comparabile al processo a 2 nanometri di TSMC, rafforzando la credibilità della propria strategia industriale.
Il ruolo strategico del governo USA e di Nvidia
Il governo degli Stati Uniti è diventato il principale azionista della società dopo un investimento da 8,9 miliardi di dollari effettuato lo scorso anno, motivato anche dal fatto che Intel rappresenta l’unica realtà americana in grado di produrre chip avanzati. Da allora, il valore della partecipazione governativa è aumentato di circa 14 miliardi di dollari, contribuendo a rafforzare la fiducia del mercato.
Anche Nvidia, leader nei chip per l’IA e potenziale cliente delle fabbriche Intel, figura tra i principali azionisti dopo un investimento da 5 miliardi di dollari. Le due società hanno inoltre avviato una collaborazione per integrare le CPU Intel con i chip AI Nvidia all’interno dei sistemi del gruppo guidato da Jensen Huang. Vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Azioni Intel: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Intel sono evidentemente impostate al rialzo nel breve termine, in particolare dai minimi segnati a dicembre in area 35 dollari. L’attuale struttura grafica favorirebbe l’implementazione di strategie long in linea con il trend dominante, idealmente dopo un movimento correttivo.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase di debolezza fino alla fine della prima decade di marzo, seguita da un rialzo che potrebbe estendersi fino a metà aprile.


Il tool “Projection” presente nella piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde), un proseguimento del rialzo fino in area 64-65 dollari, prima di un eventuale storno (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long in caso di ritracciamento e conseguenti segnali di inversione in area 50 dollari. Nel breve termine, il primo obiettivo di profitto potrebbe essere posto in area 60 dollari e il successivo a 65 dollari.
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