L'accordo quadro raggiunto sulla Groenlandia tra la Nato e Trump e il conseguente dietrofront di quest'ultimo sui dazi spingono al rialzo i mercati azionari europei che inaugurano la quarta seduta della settimana in generale territorio positivo.
Con i futures di Wall Street in guadagno dello 0,2%, il FTSE Mib apre le contrattazioni nei pressi dei 44.800 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà il ritorno dell'indice italiano oltre i 45 mila punti, per avere un allentamento della pressione ribassista delle ultime sedute, con primi target sui 45.250-45.300 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Eni, grazie anche alle notizie provenienti dalla Costa d'Avorio. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Eni cede a Socar il 10% nel progetto Baleine
In queste ore Eni ha raggiunto un accordo vincolante con Socar, gruppo petrolifero statale dell'Azerbaijan, per le vendita del 10% nel progetto Baleine. Questo è partecipato dal cane a sei zampe con il 47,25%, da Vitol con il 30% e Petroci con il 22,75%.
L'operazione di queste ore è in linea con la strategia del gruppo guidato da Claudio Descalzi, il cui obiettivo è quello di ottimizzare il portafoglio upstream anticipando la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione di queste partecipazioni.
Il giacimento di Baleine, scoperto nel 2021, è il primo progetto del gruppo italiano nel Paese africano a emissioni zero e rappresenta un pilastro fondamentale per la Costa d'Avorio, non solo per soddisfare la domanda energetica interna ma anche per rafforzare il suo ruolo di hub energetico regionale per i Paesi confinanti.
La produzione prevede tra Fase 1 e 2 di oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, ma è destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l'avvio della Fase 3.
Ricordiamo infine che l'accordo tra Eni e Socar si inserisce in una collaborazione più ampia tra i due gruppi, che nel corso del 2024 hanno firmato tre Protocolli di intesa. Questi riguardano la sicurezza energetica, la riduzione delle emissioni di gas serra e la filiera di produzione dei biocarburanti.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora quali sono le attese sulle azioni Eni a Piazza Affari. E' stata una giornata positiva quella di ieri per il titolo Eni che, con un guadagno dello 0,83%, ha terminato le contrattazioni in area 16,5 euro.
Con un'impostazione primaria al rialzo e con gli indicatore di forza vicini ai top di periodo, le attese sono di una continuazione degli acquisti verso i massimi degli ultimi 7 anni, situati sui 16,75-16,80 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe una continuazione degli acquisti in direzione dei 17,50 euro, aree che il titolo non tocca da 10 anni.
In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 15,60-15,50euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend e che rappresentano i minimi degli ultimi 3 mesi, dovrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei livelli sopra menzionati, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo obiettivo ribassista sarebbe posto sui 15,50-15,40 euro e a seguire i 15,17 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 ottobre.
Sotto questi livelli è possibile una continuazione delle vendite verso i 14,90 euro e successivamente in direzione dei minimi degli ultimi 4 mesi situati sui 14,65-14,60 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Nel caso in cui le azioni dovessero violare tali supporti, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico di medio termine, con prossimi obiettivi i 14,30-14,25 euro e successivamente la soglia dei 14 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 6 mesi.
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