Il “Sell America” innescato dalla volontà di Trump di assicurarsi la Groenlandia ieri ha spedito Wall Street in rosso (-1,76% per il Dow Jones, -2,06% dello S&P 500 e -2,39% del Nasdaq).
I nuovi dazi del 10% (che dovrebbe salire al 25% a giugno) contro otto Paesi europei – Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia – per ottenere il via libera all’acquisto dell’isola più grande del mondo, potrebbero finalmente innescare una reazione da parte dei Paesi europei.
Per la serie “non fate arrabbiare i buoni”, il Vecchio Continente potrebbe mettere in campo quello che è stato prontamente ribattezzato il “bazooka europeo”: l’Anti-Coercion Instrument (ACI), il meccanismo per consentire all’Unione europea di reagire a forme di coercizione economica da parte di Paesi terzi.
Il "Sell America" non ha riguardato solo le azioni a Wall Street, ma è stato accompagnato da un'impennata dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA (Fondo pensione danese vende i Treasury USA: quanto pesa l'Europa?) e da un calo del dollaro. "L'investimento della Danimarca in titoli del Tesoro statunitensi, come la Danimarca stessa, è irrilevante", ha dichiarato mercoledì ai giornalisti a Davos il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.
C’è grande attesa per le parole che il presidente USA pronuncerà in occasione del suo intervento al World Economic Forum. Ieri Trump si è rifiutato di dire fino a che punto si spingerebbe per far sì che la Groenlandia diventi parte degli Stati Uniti, limitandosi ad un "lo scoprirete".
"Utilizzare la politica commerciale per forzare l'acquisto di terreni sovrani mina la stabilità dell'alleanza occidentale e fa apparire gli asset statunitensi molto più rischiosi", ha scritto Karishma Vanjani di Barron’s.
Da Davos, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promesso una risposta “inflessibile, unita e proporzionata", mentre il francese Emmanuel Macron ha rimarcato come l’utilizzo dell’ACI limiterebbe l'accesso delle imprese statunitensi al mercato unico europeo.
Wall Street Oggi: Netflix crolla nel pre-mercato
A circa un’ora e mezza dall’avvio delle contrattazioni, il future sul Dow Jones quota in rosso dello 0,16%, il contratto sullo S&P 500 perde lo 0,1% mentre il derivato sul Nasdaq arretra dello 0,3%.
- -7% nel pre-mercato per Netflix dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Il gigante dello streaming ha riportato un EPS di 56 centesimi, mentre gli analisti intervistati da LSEG stimavano un utile per azione di 55 centesimi. A 12,05 miliardi di dollari, il fatturato della società ha superato il consenso, fermo a 11,97 miliardi.
- +1,66% di GameStop: il CEO Ryan Cohen ha annunciato di aver acquistato 500.000 azioni a un prezzo medio ponderato di circa 21,12 dollari, secondo quanto dichiarato martedì alla Securities and Exchange Commission. Cohen ora possiede oltre 41 milioni di azioni della società, pari a circa il 9,2% del capitale.
- +3,6% per United Airlines: la compagnia aerea ha detto di attendersi utili record nel 2026 grazie alla forte domanda di viaggi.
- Oggi sarà la volta dei risultati di Johnson & Johnson, Halliburton e Travelers.