Alibaba punta sull'energia nucleare per alimentare i suoi data center dedicati all'intelligenza artificiale. Il gigante tecnologico cinese ha costituito una joint venture da 250 milioni di yuan, pari a 35,9 milioni di dollari, con China National Nuclear Power, leader del settore nucleare cinese. Dai documenti di registrazione risulta che la cooperazione include la generazione di energia, ma non sono definiti tutti gli aspetti relativi all'accordo e né quali operazioni nello specifico verranno messe in campo.
La mossa di Alibaba si inquadra in un contesto in cui la società ha
investito oltre 53 miliardi di dollari per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, con gran parte di questa spesa indirizzata alla sua unità di cloud che prevede, tra l'altro, la costruzione di data center. Le azioni Alibaba hanno chiuso in rialzo del 2,32% alla Borsa di Hong Kong, mentre nelle contrattazioni pre-market di Wall Street le
ADR Alibaba salgono di oltre 3 punti percentuali.
Cosa fa la China National Nuclear Power
Controllata dal colosso statale China National Nuclear Corporation, la China National Nuclear Power è uno dei pilastri del nucleare cinese. Gestisce e sviluppa alcune delle principali centrali nucleari del Paese, garantendo energia su larga scala e a basse emissioni. È un attore chiave nella strategia di Pechino per rafforzare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dal carbone.
Negli anni ha accumulato competenze tecnologiche e operative che la rendono un partner affidabile per progetti complessi e di lungo periodo. La società è quotata in Borsa a Shanghai ed è fortemente sostenuta dallo Stato. Oltre al nucleare, investe anche in rinnovabili e tecnologie avanzate per l’energia. La sua collaborazione con Alibaba mostra come l’energia sia diventata un fattore strategico anche per il settore tecnologico.
Alibaba: il nucleare per non restare indietro
Il gigante di Guangzhou sta cercando di ridurre il divario con le Big Tech americane entrando con decisione nella partita dei data center per l’AI. Come
Meta Platforms e Microsoft, anche il colosso cinese ha capito che
senza energia stabile e abbondante l’intelligenza artificiale non può crescere. Per questo guarda ora al nucleare, una fonte continua e affidabile, oltre a solare ed eolico. La mossa segnala un cambio di passo: non solo software e modelli, ma anche controllo diretto dell’infrastruttura energetica. In gioco c’è la capacità di
competere su scala globale nella prossima ondata tecnologica.
Meta e Microsoft hanno già siglato accordi sul nucleare per fornire elettricità senza emissioni e continua ai loro data center. In Cina, invece, le politiche governative si sono concentrate più sulla costruzione di impianti solari ed eolici. Una strategia che in tutto il mondo non viene ritenuta sufficiente per soddisfare l'enorme richiesta di energia.
L'aumento dell'offerta, anche ricorrendo a una fonte che, dopo il disastro di Fukushima del 2011, negli ultimi anni ha perso attrattiva, è sempre più necessario di fronte al pericolo che i prezzi dell'elettricità aumentino mettendo in crisi le aziende. Per questo, l'amministrazione USA sta promuovendo un piano di vasta portata, che abbraccia pienamente il nucleare, in modo da esortare le aziende tecnologiche a costruire nuove centrali elettriche per favorire lo sviluppo dell'intelligenza artificiale nel Paese. Alibaba ha scelto di tenere il passo.