La prima sessione della settimana delle Borse USA si è conclusa in positivo: il Dow Jones ha terminato gli scambi mettendo a segno un rialzo dello 0,36%, l'indice S&P 500 lo ha seguito con un progresso dello 0,44% mentre il Nasdaq ha archiviato la giornata vantando un +0,54%.
Questi guadagni sono maturati in un contesto globale estremamente teso, caratterizzato dall'imminente scadenza dell'ultimatum fissato dal governo statunitense per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Azioni Wall Street: derivati deboli, focus sul fronte diplomatico
L'attenzione degli operatori si focalizza sull'evoluzione delle complesse trattative internazionali e sulle speculazioni relative a un possibile cessate il fuoco. Oggi, alle 20:00 ora di Washington (2:00 del mattino di domani, mercoledì 8 aprile, in Italia), scadrà l'ultimatum per la riapertura di Hormuz, pena gravi conseguenze militari.
I mercati sembrano puntare sul pattern ricorrente di minacce seguite da passi indietro (l'ormai famoso TACO). La richiesta su Hormuz, su cui Trump si era già contraddetto in passato, complica ulteriormente trattative già articolate, che coinvolgono più parti e decine di mediatori, rendendo probabile un nuovo slittamento della scadenza.
Il derivato sull'S&P 500 e il contratto sul Dow Jones segnano entrambi un -0,2% mentre nel caso del Nasdaq si registra un -0,4%. "Per ora, il mercato trattiene il respiro, sperando che in Medio Oriente prevalgano le teste fredde", ha detto Louis Navellier direttore degli investimenti della Navellier & Associates.
Dal punto di vista macroeconomico, l'agenda odierna prevede la pubblicazione dei dati relativi agli ordini di beni durevoli che, in versione "headline", sono visti in aumento di mezzo punto percentuale.
Wall Street Oggi: Broadcom, ASML e Humana si prendono la scena
- Broadcom: in rialzo del 3,3% nel pre-market, la società svilupperà e fornirà chip personalizzati per l'intelligenza artificiale per conto di Google e implementerà ulteriore potenza di calcolo destinata ad Anthropic.
- Humana: +9,75% prima dell'avvio. L'assicuratore beneficia in modo diretto della decisione governativa di aumentare del 2,48% i pagamenti Medicare per il 2027, trascinando in territorio nettamente positivo anche i concorrenti CVS Health (+6,7%) e UnitedHealth Group (+6%).
- Tesla: -1% nel pre-market. Gli analisti di JP Morgan hanno aggiornato il target price a 145 dollari, -60% rispetto ai livelli attuali.
- Levi Strauss: dopo la chiusura, l'azienda di abbigliamento alzerà il velo sui conti. Il titolo segna un +0,25%.