La seduta di venerdì ha chiuso una settimana di solidi guadagni per le Borse USA, sostenute dalle aspettative di una rapida conclusione del conflitto in Medio Oriente. Nel corso dell'ottava, il Dow Jones ha messo a segno un rialzo del 2,67%, lo S&P 500 ha registrato un progresso del 3,1% e il Nasdaq ha evidenziato un incremento del 4,12%. Per i benchmark si tratta della migliore performance da novembre.
Azioni Wall Street: tensioni su Hormuz e derivati in ribasso
Le dinamiche di mercato odierne sono monopolizzate dall'esito negativo dei negoziati diplomatici svoltisi a Islamabad. Il mancato compromesso sulle ambizioni nucleari iraniane e sul controllo delle risorse ha spinto l'amministrazione statunitense ad annunciare un blocco navale nello Stretto di Hormuz.
La chiusura di un passaggio vitale per il 20% delle forniture energetiche mondiali ha innescato un'immediata reazione. I benchmark petroliferi hanno varcato la soglia dei 100 dollari al barile, alimentando preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche (Petrolio oltre i $100 dopo fallimento negoziati USA-Iran).
Nel comparto azionario, il contratto sul Dow Jones evidenzia un ribasso dello 0,50%, il derivato sullo S&P 500 cede lo 0,64% e il future sul Nasdaq registra una contrazione dello 0,66%.
Riguardo ai dati macroeconomici in agenda, alle 16 sarà la volta dell'indice delle vendite di case esistenti, stimato in calo da 4,09 a 4,07 milioni di unità. Oggi a Washington iniziano gli "Spring meeting" di Fondo monetario e Banca Mondiale.
Wall Street Oggi: con Goldman Sachs parte la nuova stagione delle trimestrali USA
Oggi parte la nuova stagione delle trimestrali USA. Ad aprire le danze sarà Goldman Sachs, domani sarà invece la volta di JP Morgan Chase, Wells Fargo e Citigroup, mentre mercoledì l'appuntamento è con i risultati di Bank of America e Morgan Stanley.
In una nota, gli analisti di Factset hanno evidenziato come l'attuale tasso di crescita degli utili dell'indice S&P 500 per il primo trimestre è pari al 12,6%, che rappresenterebbe il sesto trimestre consecutivo di crescita degli utili a doppia cifra (su base annua) registrata dall'indice.
- Goldman Sachs: il titolo GS prima dell'avvio segna un +0,4%.
- Exxon Mobil: capitalizza l'impennata del greggio derivante dalle criticità nel Golfo Persico. Le restrizioni sull'offerta globale offrono un solido supporto ai margini dell'intero comparto energetico. Nel pre-market il titolo segna un +2,60%.
- Delta Air Lines: sconta l'aggravio dei costi legati al carburante per aerei, che rischia di comprimere significativamente la redditività operativa nonostante l'incremento delle tariffe. Nel pre-market il titolo riporta un -2%.
- Eli Lilly: cede quote di mercato in India a causa dell'ingresso aggressivo di farmaci generici a base di semaglutide, opzioni a basso costo che attraggono un'ampia fascia di pazienti. Prima dell'avvio le azioni LLY evidenziano un -0,2%.
- CoreWeave: ha formalizzato un accordo pluriennale per fornire infrastrutture cloud ai modelli di intelligenza artificiale di Anthropic, espandendo la propria influenza dopo i cospicui finanziamenti ricevuti da Meta. Dopo il +10,87% di venerdì, nel pre-market il titolo segna un +1%.
- Apple: -0,45% prima dell'avvio. L'azienda sta sviluppando internamente la propria versione dei Ray-Ban dotati di fotocamera di Meta, denominati in codice N50. Prevede di presentare il prodotto alla fine del 2026, con il lancio effettivo previsto per il 2027.