A Wall Street si amplia il solco tra la "vecchia economia" e il comparto tecnologico. La seduta di ieri ha cristallizzato questa tendenza: mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno chiuso in ribasso, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6%, il Dow Jones Industrial Average ha continuato la sua marcia trionfale.
L'indice delle blue-chip ha guadagnato lo 0,1%, segnando la terza chiusura record consecutiva e la settima dall'inizio dell'anno, consolidando il suo posizionamento sopra la soglia psicologica dei 50.000 punti.
Questa divergenza non è casuale ma frutto di una rotazione settoriale iniziata alla fine del 2025: gli investitori stanno progressivamente alleggerendo le posizioni sulle Big Tech per favorire settori come energia, beni di consumo, industriali e materiali, che stanno sovraperformando l'Information Technology.
Ieri, titoli come Goldman Sachs, Caterpillar e Home Depot hanno sostenuto il listino principale, mentre il Nasdaq ha sofferto, zavorrato anche dai timori sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel settore finanziario, evidenziati dal lancio di nuovi strumenti fiscali basati su AI che hanno penalizzato i titoli dei servizi finanziari tradizionali.
Tuttavia, l'attenzione odierna degli operatori a Wall Street è interamente catalizzata dal ritardato report sull'occupazione di gennaio (Nonfarm Payrolls), la cui pubblicazione è stata posticipata a causa del recente shutdown governativo parziale. Il clima è di "wait and see", con una palpabile tensione derivante dai dati deludenti sulle vendite al dettaglio rilasciati ieri e da una spesa dei consumatori piatta a dicembre.
Le previsioni degli economisti sono caute: il consenso punta a una creazione di posti di lavoro compresa tra le 55.000 e le 75.000 unità, con un tasso di disoccupazione stabile al 4,4% (Dati macro USA: lavoro in crisi, revisioni shock e spettro recessione). La complessità di lettura di questi dati è elevata, complici le distorsioni statistiche post-shutdown. Come ha sottolineato Krishna Guha, responsabile della strategia economica presso Evercore ISI:
"Sembra esserci una relazione più debole in questo momento tra crescita e occupazione... in parte è dovuto all'incertezza e in parte, pensiamo, ad alcuni effetti secolari legati all'AI sul mercato del lavoro".
Anche Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, ha tentato di gestire le aspettative, suggerendo che numeri più bassi non dovrebbero scatenare il panico:
"Non bisogna farsi prendere dal panico se si vede una sequenza di numeri inferiori a quelli a cui si è abituati, perché, ancora una volta, la crescita della popolazione sta diminuendo e la crescita della produttività sta salendo alle stelle".
Elaborazione: Investire.biz
Wall Street Oggi: crollano Lyft e Moderna, Fari su Warner Bros
In questo contesto, i future sugli indici USA sono in attesa dei dati macro: il contratto sul Dow Jones avanza dello 0,1%, il future sullo S&P 500 è piatto mentre quello sul Nasdaq 100 scivola dello 0,1%. Ecco i titoli da monitorare nella seduta odierna:
- Warner Bros. Discovery (WBD): il gigante dei media è al centro di una potenziale battaglia per la governance. L'investitore attivista Ancora ha costruito una partecipazione di circa 200 milioni di dollari e ha reso nota la sua intenzione di opporsi all'accordo con Netflix. Secondo Ancora, il management di Warner non avrebbe valutato adeguatamente l'offerta rivale di Paramount Skydance, aprendo scenari di incertezza sul futuro strategico del gruppo. Andamento pre-market: +0,43%.
- Moderna (MRNA): pesante battuta d'arresto per l'azienda biotecnologica. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha rifiutato di esaminare la domanda per la commercializzazione del suo nuovo vaccino antinfluenzale stagionale. La notizia ha scatenato un'ondata di vendite, con il titolo che sta subendo una forte correzione prima dell'apertura (-8,88%).
- Lyft (LYFT): le azioni della società di ride-sharing sono sotto forte pressione dopo aver fornito una guidance deludente. Nonostante le prenotazioni del quarto trimestre siano state in linea con le attese (5,07 miliardi di dollari), le previsioni per l'EBITDA rettificato del primo trimestre (range 120-140 milioni) sono risultate inferiori al consenso degli analisti (139,8 milioni), innescando timori sulla marginalità futura. -17% prima dell'avvio.
- Robinhood (HOOD): la popolare app di trading ha deluso le aspettative. I ricavi del quarto trimestre si sono fermati a 1,28 miliardi di dollari, mancando le stime, a 1,34 miliardi. Particolarmente debole è risultato il fatturato basato sulle transazioni, segnale che l'attività dei piccoli trader retail potrebbe essere in fase di rallentamento. Andamento pre-market: -7%.
- AST SpaceMobile (ASTS): l'azienda, impegnata nella costruzione di una rete cellulare a banda larga spaziale, ha comunicato che il suo satellite di nuova generazione BlueBird 6 si è dispiegato con successo, confermando la validità della sua tecnologia. Andamento pre-market: +4,56%.
- Halliburton (HAL): l'amministrazione Trump ha rilasciato una licenza generale che consente ai fornitori di servizi petroliferi statunitensi di operare in Venezuela, riaprendo di fatto un mercato che era rimasto a lungo limitato dalle sanzioni, offrendo nuove opportunità di ricavi per i big del settore. Andamento pre-market: +1%.
- Cisco Systems sotto i riflettori in vista dei risultati del secondo trimestre fiscale, che verranno pubblicati questa sera dopo la chiusura di Wall Street (Cisco Systems alla prova dei conti: focus su domanda AI).