Commerzbank ha alzato la guidance per il 2026 dopo aver chiuso il quarto trimestre del 2025 con utili superiori alle aspettative degli analisti. Nel frattempo, la banca tedesca ha respinto il tentativo di assalto di UniCredit, attualmente proprietaria del 29% delle quote azionarie. L’Amministratore delegato dell’istituto italiano, Andrea Orcel, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg Television che saranno gli azionisti di Commerzbank a decidere se desiderano un’integrazione tra le due banche.
Nel contempo, il CEO della banca con sede a Francoforte, Bettina Orlopp, ha affermato di intrattenere regolarmente discussioni con UniCredit, così come con altri investitori. Tuttavia, ha ribadito che UniCredit dovrebbe prima presentare una proposta formale o informale, dopodiché potrebbero essere avviate eventuali discussioni su una fusione.
Commerzbank: i numeri della trimestrale
Nel quarto trimestre del 2025, Commerzbank ha realizzato entrate complessive pari a 3,14 miliardi di euro, in crescita del 6,3% rispetto ai 2,96 miliardi di euro registrati nello stesso periodo del 2024 e superiori alle aspettative degli analisti, che si attestavano a 3,06 miliardi di euro.
I ricavi da interessi netti sono ammontati a 2,05 miliardi di euro, in calo di 1,5 punti percentuali rispetto ai 2,08 miliardi di euro dell’ultimo trimestre dell’anno precedente. Il fatturato derivante dalle commissioni si è attestato a 1,03 miliardi di euro, segnando una crescita del 5,4% su base annua.
Il reddito operativo è aumentato del 7,2% su base annua, raggiungendo 1,07 miliardi di euro, con un margine sui ricavi del 34,08%. L’utile netto ha invece registrato una diminuzione dell’1,7% anno su anno, attestandosi a 737 milioni di euro.
Dal punto di vista patrimoniale, la banca presenta un CET1 ratio del 14,7%, in calo rispetto al 15,1% del quarto trimestre 2024.
“Non solo abbiamo raggiunto i nostri ambiziosi obiettivi di crescita per il 2025, ma li abbiamo superati in molti ambiti”, ha affermato Orlopp. “Inoltre, il prezzo delle nostre azioni è più che raddoppiato. Questo dimostra che oggi Commerzbank opera in una categoria diversa”. Guardando al futuro, il CEO si è detto ottimista. “Siamo convinti di poter realizzare un potenziale aggiuntivo significativo nei prossimi anni”, ha aggiunto.
Dividendi e buyback
Alla luce dei solidi risultati ottenuti, Commerzbank prevede di restituire circa 2,7 miliardi di euro agli azionisti. Tale importo equivale al 100% del risultato netto del 2025 prima delle spese di ristrutturazione e dopo la detrazione dei pagamenti dei coupon Additional Tier 1 (AT1), ed è di quasi un miliardo di euro superiore rispetto all’anno precedente.
La remunerazione sarà suddivisa tra due programmi di riacquisto di azioni e il pagamento di dividendi. Oltre al buyback da 1 miliardo di euro completato a dicembre 2025, il Consiglio di amministrazione ha approvato un ulteriore riacquisto fino a 540 milioni di euro, il cui completamento è previsto entro il 26 marzo 2026. Per quanto riguarda il dividendo, è previsto un aumento a 1,10 euro per azione, rispetto agli 0,65 euro del 2024. Nel periodo 2022–2025, la banca avrà restituito complessivamente circa 5,8 miliardi di euro ai propri azionisti.
“L’aumento previsto del dividendo a 1,10 euro per azione e i nostri ampi programmi di share buyback dimostrano che stiamo creando valore sostenibile per i nostri investitori”, ha dichiarato il Direttore finanziario Carsten Schmitt. “In futuro, puntiamo ad aumentare ulteriormente la quota del dividendo nel rendimento del capitale e a posizionare Commerzbank come un titolo ad alto appeal per gli investitori orientati ai dividendi”.
Commerzbank: la guidance
Per il 2026, Commerzbank prevede un miglioramento delle prospettive di profitto rispetto all’obiettivo iniziale di 3,2 miliardi di euro. Per raggiungere questo risultato, la banca stima un aumento del reddito netto da interessi da circa 8,4 a circa 8,5 miliardi di euro e una crescita di circa il 7% del reddito netto da commissioni.
Il rapporto costi-ricavi dovrebbe attestarsi intorno al 54% (dal precedente 56%), grazie a una rigorosa gestione dei costi e a maggiori aspettative sui ricavi. Il CET1 ratio è stimato al 14% a fine anno.
"Gli obiettivi per il 2026 sono sostanzialmente in linea con l'attuale consenso della società, il che lascia un margine limitato per eventuali revisioni al rialzo", hanno rilevato gli analisti di JP Morgan. Non a caso, a quasi due ore dall'avvio degli scambi, le azioni Commerzbank a Francoforte quotano in rosso del 4,88% a 33,540 euro.
Per quanto riguarda il ritorno di capitale agli azionisti, Commerzbank punta a una distribuzione pari al 100% del risultato netto dopo la detrazione dei pagamenti sulle obbligazioni AT1. La stessa percentuale è confermata anche per il 2027 ed il 2028.