Le azioni Ferrari sono in grande spolvero: a circa 30 minuti dall'avvio di Wall Street, il titolo della casa di Maranello segna un rialzo di 8 punti percentuali (+7,99% a 304,10 euro) dopo che i risultati hanno evidenziato ricavi e profitti per il 2025 superiori alle stime degli analisti. I risultati hanno placato le preoccupazioni degli investitori sull’impatto dei dazi americani, della discesa del dollaro e delle incertezze sulla domanda di veicoli di lusso sui conti dell’azienda.
Soprattutto, i conti di Ferrari potrebbero innescare un cambio di rotta del titolo dopo un periodo negativo che ha comportato una discesa di circa 40 punti percentuali dal picco di febbraio 2025, quando Ferrari era la società italiana a maggiore capitalizzazione. In particolare, il mercato ha perso fiducia nel Cavallino allorché la società ha delineato una prospettiva di lungo termine deludente lo scorso ottobre, mentre nel frattempo le vendite nel Regno Unito si erano ridotte a causa del trasferimento all’estero dei consumatori britannici più benestanti per ragioni fiscali.
Azioni Ferrari in rally: i numeri finanziari del 2025
Al 31 dicembre 2025, Ferrari ha riportato vendite nette complessive pari a 7,15 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto ai 6,68 miliardi del 2024. Scendendo nel dettaglio, i ricavi derivanti dall’unità Automobili e parti di ricambio sono ammontati a 6 miliardi di euro, in crescita del 5% su base annua, grazie a un mix di prodotto e geografico più favorevole e al contributo delle personalizzazioni.
Il segmento Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio ha generato ricavi per 820 milioni di euro, in progresso del 22% anno su anno, per effetto del contributo delle sponsorizzazioni e delle attività lifestyle, nonché dell’incremento dei proventi commerciali legati al migliore posizionamento nel campionato di Formula 1 dell’anno precedente. Le altre attività sportive e i servizi finanziari hanno contribuito positivamente nel corso dell’anno, con un incremento del 15% su base annua a 321 milioni di euro.
Nel 2025 Ferrari ha consegnato 13.640 veicoli, -112 unità rispetto alle 13.752 immatricolazioni dell’anno precedente.
L’utile operativo dell’azienda è risultato pari a 2,11 miliardi di euro, con un margine del 29,5%, rispetto a un EBIT di 1,88 miliardi di euro del 2024, che aveva un margine del 28,3%. L’utile netto si è attestato a 1,6 miliardi di euro, +5% rispetto agli 1,53 miliardi di euro del 2024.
Con riferimento all’ultimo trimestre del 2025, Ferrari ha registrato ricavi netti pari a 1,80 miliardi di euro, in crescita del 4% su base annua e superiori alle stime del consensus di 1,77 miliardi di euro. L’utile operativo è cresciuto del 10% annuo a 513 milioni di euro, con un margine del 28,5%. L’utile netto si è attestato a 381 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 386 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. L’EBITDA è stato pari a 700 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 643 milioni di euro del quarto trimestre 2024 e oltre le attese degli analisti di 662 milioni di euro.
"Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore", ha affermato l’Amministratore delegato della società, Benedetto Vigna. "La nostra straordinaria performance finanziaria è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende fino alla fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità, orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso".
La guidance
Gli investitori hanno accolto positivamente anche la guidance di Ferrari per il 2026. L’azienda prevede un significativo rinnovamento della gamma modelli, con un contributo positivo del mix di prodotto e delle personalizzazioni. A ciò si aggiungono maggiori ricavi dalle attività racing, principalmente grazie alle sponsorizzazioni, oltre al contributo delle attività lifestyle alla crescita del fatturato, mentre proseguono gli investimenti per l’ulteriore sviluppo e l’espansione della rete. Ferrari investirà inoltre nel rafforzamento del marchio e nella trasformazione digitale.
In termini numerici, la società prevede ricavi netti pari a 7,50 miliardi di euro nel 2026, il che implica una crescita di quasi il 5% rispetto all’anno precedente. L’EBITDA adjusted è atteso pari o superiore a 2,93 miliardi di euro, con un margine minimo del 39%, rispetto ai 2,77 miliardi di euro del 2025, che avevano un margine del 38,8%. L’EBIT rettificato è previsto ad almeno 2,22 miliardi di euro, con un margine pari o superiore al 29,5%, a fronte di un EBIT adjusted di 2,11 miliardi di euro e di un margine del 29,5% nel 2025.
Quanto all’utile diluito rettificato per azione, le prospettive indicano un valore di almeno 9,45 dollari, rispetto agli 8,96 dollari dell’anno precedente. In leggero calo è il free cash flow atteso, almeno nel suo valore minimo stimato di 1,50 miliardi di euro, rispetto agli 1,54 miliardi di euro del 2025.