Banca MPS ha approvato i risultati finanziari consolidati del 2025 registrando un balzo dell’utile netto e prevedendo dividendi per 2,6 miliardi di euro. L’azienda conferma così la solidità del gruppo, alle prese con nuove sfide dopo l’integrazione con Mediobanca. Poco dopo l’apertura delle contrattazioni alla Borsa di Milano, le azioni MPS scendono di quasi due punti percentuali. Da inizio anno il titolo viaggia appena sotto la parità.
Banca MPS: i risultati di bilancio
Il 2025 si è chiuso per la banca toscana con ricavi complessivi pari a 4,96 miliardi di euro, di cui 882 milioni di euro riconducibili al gruppo Mediobanca. Al netto, quindi, il dato consolidato risulta pari a 4,07 miliardi di euro, in crescita di circa un punto percentuale rispetto ai 4,03 miliardi di euro del 2024.
Oltre la metà delle entrate, pari a 2,18 miliardi di euro, è rappresentata dal margine di interesse, in calo del 7,4% su base annua. La contrazione è conseguente alla diminuzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, che ha impattato negativamente nonostante la crescita dei volumi medi di impiego. L’effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in circolazione, che hanno beneficiato di un minor costo della raccolta.
Le commissioni nette, invece, sono salite dell’8,2% su base annua, raggiungendo 1,58 miliardi di euro, grazie sia alla crescita dell’attività di consulenza (+13,3% a/a) sia a quella dell’attività bancaria commerciale (+3,5% a/a).
A fine 2025, il risultato netto operativo è stato pari a 2,25 miliardi di euro, con un contributo di Mediobanca di 391,5 milioni di euro. Al netto dell’apporto di Piazzetta Cuccia, l’utile operativo di 1,86 miliardi di euro si confronta con un reddito di 1,75 miliardi di euro del 2024, registrando un progresso del 6,4%.
L’utile netto complessivo - considerando quindi Mediobanca - si è attestato a 2,72 miliardi di euro. Senza Mediobanca, è risultato pari a 2,75 miliardi di euro, in quanto la banca milanese ha riportato una perdita di 34,2 milioni di euro. Questo ha comportato un incremento del 41% rispetto ai guadagni del 2024, pari a 1,95 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 dicembre 2025 il Common Equity Tier 1 Ratio di MPS si è attestato al 16,2%, rispetto al 18,3% di fine 2024, mentre il Total Capital Ratio è risultato pari al 18,4%, a fronte del 20,6% dell’anno precedente.
Dividendo tra i più elevati del settore
Il Consiglio di amministrazione di MPS ha deliberato anche un dividendo annuale di 0,86 euro per azione, che verrà messo in pagamento, come ogni anno, nel mese di maggio. La cedola rende il 9,45%, considerando i prezzi dell’ultima chiusura delle azioni MPS a Piazza Affari, pari a 9,097 euro. Si tratta di uno dei dividend yield più elevati del settore bancario. Il payout sugli utili 2025 risulta pari al 56,20%.
Vanno comprate le azioni MPS?
Dal minimo di novembre 2022 a 1,487 euro, le azioni MPS hanno intrapreso un rally straordinario, grazie al percorso di risanamento della banca orchestrato dal Tesoro, a lungo azionista di maggioranza, e dall'Amministratore delegato Luigi Lovaglio.
Attualmente le azioni quotano poco sotto i 9 euro, ma stando a quando indicato dal fair value di Forecaster.biz, c'è ancora spazio di crescita. L'indicatore - che si basa su alcuni parametri chiave quali il discounted cash flow, il Peter Linch index e l'economic added value - riporta un valore di 10,85 euro, ovvero di circa 23 punti percentuali sopra l'attuale prezzo di mercato.