Dopo la chiusura positiva di ieri, il Dow Jones ha segnato un incremento dello 0,83%, l'S&P 500 ha chiuso in rialzo dell'1,01% e il Nasdaq ha guidato i guadagni terminando con un +1,22%, i future sugli indici segnalano un ritorno della debolezza.
Ieri il recupero delle Borse USA è scaturito dalle trattative tra Washington e gli alleati per formare una coalizione navale in grado di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'interruzione di questa arteria commerciale, causata dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, ha condizionato le contrattazioni per gran parte del mese.
Tavis McCourt di Raymond James, ha ricordato come "il mercato petrolifero guiderà sia i mercati del credito che quelli azionari finché lo Stretto di Hormuz non tornerà alla normale operatività". Secondo Marko Papic, capo strategist di BCA Research, "a un certo punto, l'Iran sarà costretto a capitolare. La sua capacità di mantenere chiuso Hormuz a tempo indeterminato è irrealistica".
Azioni Wall Street: il peso di Hormuz e la frenata dei derivati
Il clima odierno risulta dominato dalla cautela, con il focus che torna sul greggio e sulle dinamiche geopolitiche. Il Brent ha registrato un balzo di circa il 4% negli scambi notturni, riposizionandosi sopra i 100 dollari al barile. La mancanza di un'adesione compatta agli sforzi diplomatici per presidiare le rotte marittime ha raffreddato gli entusiasmi, spingendo al ribasso i future.
Al momento, il contratto sull'S&P 500 cede lo 0,11%, il derivato sul Nasdaq registra un -0,17%, mentre il future sul Dow Jones segna un arretramento dello 0,08%.
Alle tensioni internazionali si somma l'attesa del responso delle due giorni di riunioni del Federal Open Market Committee. Gli analisti prevedono che la Federal Reserve mantenga il tasso di riferimento invariato in un intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%.
Wall Street Oggi: Nvidia, Meta e Uber sotto i riflettori
- Nvidia (+0,2%): ha svelato la nuova architettura Vera Rubin Space-1 per i data center orbitali con l'obiettivo di generare mille miliardi di dollari di vendite hardware entro il 2027 (Nvidia annuncia ordini da 1.000 mld e chip Vera Rubin per AI e spazio).
- Uber Technology (+3,56%): con Nvidia, ha annunciato la nascita di una nuova flotta di robotaxi alimentati dal software di guida autonoma di Nvidia sulla rete di ride-hailing, iniziando da Los Angeles e San Francisco nel 2027 e espandendosi in 28 città a livello globale entro il 2028.
- Meta Platforms (-0,3%): ha siglato un accordo cloud fino a 27 miliardi di dollari con l'azienda infrastrutturale Nebius (-6%), assicurandosi capacità di calcolo essenziali per l'intelligenza artificiale (Meta-Nebius: l'accordo da 27 miliardi e la nuova era dell'AI).
- Playboy Group (+10,7%): registra un rialzo dopo aver comunicato utili trimestrali superiori alle stime del mercato.
- Delta Air Lines (+4,6%): beneficia del rialzo delle stime di crescita dei ricavi per il primo trimestre, ora attese a una singola cifra alta.
- Occidental Petroleum (+1,3%): avanza marginalmente nonostante un attacco di droni subito da un impianto negli Emirati Arabi Uniti.