Sedici mesi fa SK Hynix valeva meno di 100 miliardi di dollari. Oggi il produttore sudcoreano di chip di memoria ha chiuso la seduta a Seul con un rialzo del 9,3%, portando la propria capitalizzazione a 1.624 trilioni di won, pari a circa 1,08 trilioni di dollari. Un'ascesa che non ha precedenti nell'industria dei semiconduttori e che colloca SK Hynix tra le poche aziende al mondo ad aver mai raggiunto simili livelli di valore di mercato.
Il titolo ha toccato in intraday un massimo di 2,358 milioni di won per azione, prima di chiudere a 2,243 milioni di won. Da inizio anno le azioni hanno guadagnato il 244% portando il saldo a 12 mesi al 978%.
Il contesto in cui si inserisce questa performance è quello di un mercato globale della memoria in piena espansione strutturale. La domanda di chip HBM - High-Bandwidth Memory - da parte dei grandi costruttori di infrastrutture per l'intelligenza artificiale ha superato in modo netto la capacità produttiva disponibile, determinando una carenza di offerta destinata, secondo le stime più accreditate, a protrarsi almeno fino al 2027-2028.
"Ci aspettiamo che la domanda di chip di memoria continui a superare l'offerta fino al 2028, mantenendo i prezzi su livelli elevati", ha dichiarato Kim Young-gun, analista di Mirae Asset Securities a Seul, alzando il proprio obiettivo di prezzo per SK Hynix dell'18,8%, a 3,8 milioni di won per azione.
SK Hynix e il chip che nessun altro sa fare abbastanza: l'HBM al centro dell'ecosistema AI
Per comprendere la ragione del rally di SK Hynix, è necessario capire cosa sia l'HBM e quale ruolo occupi nella catena di fornitura dell'intelligenza artificiale. L'High-Bandwidth Memory non è il processore centrale di un sistema AI - quel ruolo spetta alle GPU, in particolare a quelle di Nvidia - ma è il componente che garantisce a quei processori un flusso continuo e ad alta velocità di dati. Senza HBM, anche le GPU più potenti non riescono a operare alla massima efficienza. Questo ha trasformato SK Hynix in un fornitore indispensabile.
Nel quarto trimestre del 2025, SK Hynix controllava il 57% della quota di mercato globale dell'HBM misurata in fatturato, con Samsung al 22% e Micron al 21%. La posizione di fornitore privilegiato di Nvidia ha rappresentato il principale acceleratore dei ricavi: nel primo trimestre del 2026, SK Hynix ha registrato ricavi per 52.576 trilioni di won - circa 35 miliardi di dollari - e un utile operativo di 37.610 trilioni di won, con un margine operativo del 72%, il più alto mai registrato dalla società.
La società ha già esaurito la propria capacità produttiva di DRAM, NAND e HBM per l'intero 2026. Chey Tae-won, presidente del Gruppo SK, ha avvertito che la carenza di wafer potrebbe persistere fino al 2030, poiché la produzione di HBM assorbe una quota sproporzionata della capacità complessiva degli impianti. Ad aprile, SK Hynix aveva riportato un aumento di cinque volte degli utili trimestrali, prevedendo che la domanda di HBM avrebbe superato l'offerta per i successivi tre anni.
Gli ordini da parte di colossi tecnologici come Nvidia, Google e AMD sono cresciuti in modo costante dal 2025, e la capacità HBM per l'intero 2026 risulta già interamente prenotata. Non a caso, SK Hynix ha presentato in via riservata una domanda per una quotazione tramite ADR negli Stati Uniti, una mossa che aprirebbe il titolo agli investitori retail americani e potrebbe contribuire a un'ulteriore rivalutazione della società.
Il club dei trilionari e la corsa di Seul: un mese che ha cambiato la mappa dei mercati globali
Maggio 2026 verrà ricordato come il mese in cui i tre principali produttori mondiali di chip di memoria sono entrati tutti nel club delle società con capitalizzazione superiore a mille miliardi di dollari. Samsung Electronics ha varcato la soglia per la prima volta il 6 maggio, Micron Technology ha raggiunto questo livello ieri grazie ad un balzo del 19,3% in una sola seduta - dopo che UBS aveva più che triplicato il proprio obiettivo di prezzo sul titolo citando "i cambiamenti strutturali che l'AI ha impresso all'intero comparto della memoria" - e SK Hynix ha completato il quadro nella seduta odierna.
SK Hynix è ora la terza azienda asiatica a raggiungere tale soglia, dopo TSMC - che rimane la più valorizzata del continente con oltre 2 trilioni di dollari - e Samsung. La Corea del Sud è il primo Paese al mondo, al di fuori degli Stati Uniti, ad avere più di un'azienda nel club dei trilionari.
Il riflesso sull'indice KOSPI è stato immediato e di proporzioni straordinarie. Oggi il benchmark della Borsa di Seul ha toccato un massimo storico intraday a 8.457,09 punti, per poi chiudere in rialzo del 2,25% a 8.229,70. L'autorità di Borsa coreana è dovuta intervenire attivando il meccanismo "sidecar", che ha sospeso temporaneamente gli scambi algoritmici.
Il KOSPI ha guadagnato il 95% dall'inizio del 2026, dopo una crescita del 76% nel 2025, posizionandosi come il miglior mercato azionario al mondo. Samsung e SK Hynix insieme rappresentano ormai la metà della capitalizzazione complessiva dell'indice (51,1%).
Un ulteriore elemento di novità è stato il debutto sul mercato dei primi ETF a leva su singoli titoli coreani, legati proprio a Samsung e SK Hynix. Il loro lancio ha innescato acquisti a catena: come ha spiegato Kang Jin-hyuk, analista di Shinhan Securities a Seul, "l'acquisto di ETF a leva genera acquisti sui futures, i quali alzano i prezzi dei futures, e il differenziale rispetto ai prezzi spot a sua volta stimola ulteriori acquisti sul mercato fisico". La risposta degli investitori retail è stata tale da mandare in tilt il sito della Korea Financial Investment Association, la cui piattaforma di corsi obbligatori per accedere agli ETF a leva è rimasta brevemente offline per il traffico eccessivo.
Analisti rialzisti ma occhio ai rischi: fino a quando durerà il superciclo?
Il posizionamento della comunità finanziaria su SK Hynix è rimasto aggressivamente positivo nel corso degli ultimi mesi. Goldman Sachs aveva promosso il titolo a "buy" alla fine del 2025, parlando di "uno dei cicli rialzisti della memoria più forti" attesi fino al 2026. Bank of America ha definito il 2026 un "superciclo" della memoria paragonabile al boom degli anni Novanta, stimando una crescita del 51% nei ricavi globali DRAM e del 45% in quelli NAND, e nominando SK Hynix come la propria preferita nel settore.
Morgan Stanley, a gennaio, aveva rivisto al rialzo le stime sugli utili per il 2026 e il 2027 rispettivamente del 56% e del 63%, mantenendo una raccomandazione "overweight". L'analista di HSBC Ricky Seo ha previsto un aumento trimestrale dei prezzi medi di vendita DRAM del 40% nel secondo trimestre, superiore alla stima precedente del 28%.
Peter Kim, strategist di KB Financial Group, ha sottolineato che la valutazione di SK Hynix è diventata in termini relativi "più economica", poiché le revisioni al rialzo degli utili hanno corso più velocemente dell'apprezzamento del titolo stesso. "I fondamentali e le valutazioni delle due torri gemelle sono ancora solidi", ha dichiarato facendo riferimento a SK Hynix e Samsung.
Non mancano, tuttavia, voci più caute. Alcuni investitori, tra cui il gestore Michael Burry, hanno sollevato dubbi sulla solidità dei fondamentali sottostanti all'intero comparto AI, sostenendo che gli hyperscaler - i grandi provider di infrastrutture cloud - non siano ancora in grado di generare ritorni adeguati agli investimenti effettuati. La concentrazione di Samsung e SK Hynix al 50% del KOSPI espone il benchmark coreano a rischi specifici legati a eventuali interruzioni della catena di fornitura o a un rallentamento degli investimenti nei data center globali.
Sul fronte interno, il rischio legato all'instabilità sindacale in Samsung non è del tutto scongiurato: sebbene i lavoratori abbiano approvato un accordo salariale provvisorio - facendo salire il titolo Samsung di quasi l'8% in intraday prima di chiudere in rialzo del 2,68% a un record di 307.000 won - l'arbitrato del ministero del Lavoro coreano ha solo posticipato di trenta giorni una possibile ripresa delle tensioni, senza risolvere il nodo di fondo sulla distribuzione dei bonus.
Il superciclo della memoria ha trovato i suoi tre campioni indiscussi: SK Hynix, Samsung e Micron. La domanda che gli investitori si pongono non è più se il boom sia reale, ma quanto a lungo potrà sostenere valutazioni che fino a pochi mesi fa sarebbero parse inaccessibili.