OpenAI fa tremare le compagnie di assicurazioni. Nelle contrattazioni odierne, le azioni del settore assicurativo europeo sono state colpite da una valanga di vendite dopo la notizia che la startup americana ha firmato un accordo con la società spagnola di assicurazioni digitali Tuio per creare WaniWani, un’applicazione sviluppata dalla stessa Tuio e integrata in ChatGPT. A metà seduta, la tedesca Allianz e la francese AXA cedono oltre un punto percentuale, mentre le azioni Generali perdono quasi il 3%.
Assicurazioni: i dettagli dell’accordo con OpenAI
L’intelligenza artificiale sta ormai penetrando in ogni ambito del settore produttivo, rimpiazzando attività che finora hanno spesso rappresentato una fonte importante di ricavi e utili per le aziende. La minaccia sta ora arrivando anche nell’industria assicurativa, con una tecnologia in grado di rivoluzionare il processo tradizionale. In pratica, l’AI è in grado di raccogliere tutte le informazioni necessarie in base alle esigenze dell’utente e, in pochi istanti, elaborare preventivi personalizzati senza la necessità di compilare moduli. Una semplice conversazione con il chatbot di OpenAI consente così di concludere e perfezionare la vendita.
E l’intermediario? Non serve più: può essere completamente bypassato dall’intelligenza artificiale. Il cambiamento è epocale, perché se è vero che in passato l’AI poteva consigliare i potenziali assicurati e indirizzarli al sito di una specifica compagnia, non era però in grado di vendere il prodotto direttamente all’interno della piattaforma. Ci si trova dunque di fronte a quella che Raphael Vullierme, co-fondatore di WaniWani, definisce l’inizio di una “trasformazione dell’intero settore assicurativo”.
Dove si andrà a finire?
Con l’accordo tra OpenAI e Tuio si è giunti a un punto cruciale della rivoluzione dell’AI nel comparto assicurativo, ma numerose applicazioni assicurative sono già in rampa di lancio su entrambe le sponde dell’Atlantico. Inoltre, Anthropic, con la sua piattaforma Claude, e Google, con Gemini, difficilmente resteranno a guardare e potrebbero seguire il percorso tracciato da OpenAI.
“L’impatto dell’intelligenza artificiale sulle assicurazioni sarà sempre più rilevante”, hanno affermato gli analisti di Goldman Sachs in una nota, sottolineando che si tratta del primo caso in cui si discute apertamente dell’effetto dell’AI sui broker assicurativi.
Anche JP Morgan Chase ha evidenziato che agenti AI integrati in piattaforme come ChatGPT rischiano di eliminare il ruolo dei broker nel rapporto con i clienti. In questo scenario, i consumatori potrebbero iniziare e concludere il contratto assicurativo interamente all’interno dell’ecosistema AI, con conseguenze quali una maggiore trasparenza dei prezzi, un aumento del tasso di abbandono e una concorrenza più intensa. La banca americana individua tuttavia una possibile via d’uscita per le compagnie assicurative: lo sviluppo di agenti digitali proprietari e di modelli di distribuzione delle polizze basati sull’intelligenza artificiale.
Gli analisti di KBW, invece, tendono a ridimensionare l’allarme, parlando di una reazione eccessiva del mercato. A loro avviso, le integrazioni con ChatGPT rappresentano in definitiva “un’ulteriore forma di marketing diretto al consumatore” e avranno un “impatto probabilmente limitato sull’intermediazione assicurativa commerciale”. Secondo KBW, infatti, la presenza di un consulente resterà necessaria di fronte alla complessità e alla crescente esigenza di personalizzazione da parte degli assicurati.
Non solo assicurazioni, a Piazza Affari vendite anche sul gestito
L'integrazione dell'AI nel settore finanziario si è trasformata in un potente detonatore di volatilità per i listini milanesi. In particolare, a pagare pegno sono i campioni nazionali del risparmio gestito. FinecoBank registra la performance peggiore tra le blue chip, con un crollo del 7%, trascinando con sé altri giganti come Banca Generali (-5,6%), Banca Mediolanum (-6,21%) e Azimut (-2,9%).
Non tutti gli analisti condividono questo pessimismo catastrofico. In una nota, gli esperti di Equita hanno difeso il posizionamento dell'istituto guidato da Alessandro Foti: "FinecoBank è fra i player meglio posizionato per beneficiare dell'Intelligenza artificiale, grazie ad un'infrastruttura proprietaria sviluppata internamente, in cui l'intelligenza artificiale non è un livello esterno ma un componente nativo della piattaforma".
Elaborazione: Investire.biz