Se si guarda alle tecnologie che oggi cambiano il nostro modo di lavorare, comunicare e creare - come i chatbot e gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale - uno dei nomi più rilevanti che emerge negli ultimi anni è Anthropic. Pur essendo relativamente giovane, questa società statunitense è rapidamente diventata una delle realtà più importanti nel panorama globale dell’AI, grazie a un mix di ricerca avanzata, cultura aziendale rigorosa e prodotti di grande impatto come la famiglia di modelli Claude.
Anthropic: le origini
Anthropic nasce nel 2021 a San Francisco per iniziativa di Dario e Dario Amodei, insieme ad altri ex membri di OpenAI - un altro dei nomi più noti nel campo dell’intelligenza artificiale. Dario, che aveva ricoperto ruoli di vertice nella ricerca, e Daniela, con esperienza in sicurezza e politiche dell’AI, mettono al centro della loro nuovo progetto un obiettivo tanto ambizioso quanto etico: costruire intelligenze artificiali potenti ma anche sicure, interpretabili e allineate ai valori umani.
La visione di Anthropic non è solo creare modelli linguistici che generano testo, ma è anche sviluppare sistemi che comprendono, ragionano e possono essere spiegati e controllati in modi che riducano i rischi potenziali dell’AI avanzata. In un mondo in cui questa tecnologia sta diventando sempre più centrale, l'enfasi sulla sicurezza e l’allineamento è uno dei tratti distintivi dell’azienda.
Claude: il volto pubblico dell’intelligenza artificiale di Anthropic
La prima grande vetrina tecnologica di Anthropic è stata Claude, una famiglia di modelli di linguaggio di ultima generazione che può rispondere a domande, generare testi, aiutare con attività di analisi e persino scrivere codice in modo avanzato. Claude compete direttamente con altri modelli come ChatGPT di OpenAI o Gemini di Google, offrendo capacità generative affidabili e orientate a una vasta gamma di casi d’uso.
Con il tempo, Anthropic ha reso Claude sempre più potente e specializzato: dai modelli pensati per reasoning più complesso a quelli ottimizzati per codice e strumenti, consentendo all’azienda di attrarre clienti aziendali, sviluppatori e utenti professionali che necessitano di AI robusta e affidabile.
Oggi più di 300.000 aziende e organizzazioni utilizzano i servizi di Anthropic per integrare l’intelligenza artificiale nelle loro applicazioni - dai chatbot di assistenza ai sistemi automatizzati di analisi dei dati - segnando un salto enorme in termini di adozione e impatto,
Anthropic: una crescita impressionante
Uno degli aspetti più sorprendenti della storia di Anthropic è la dinamica di crescita finanziaria. In meno di cinque anni l’azienda è passata dall’essere una giovane startup a uno dei nomi più importanti nell’universo dell’AI, attirando investimenti colossali da parte di società e investitori globali.
Nel 2025, Anthropic ha completato una Serie F da 13 miliardi di dollari, guidata da grandi investitori come ICONIQ, Fidelity e Lightspeed Venture Partners, portando la valutazione dell’azienda a circa 183 miliardi di dollari dopo l’investimento - più del triplo rispetto alla valutazione di marzo dello stesso anno
Questa crescita è accompagnata da numeri impressionanti anche sul fronte del fatturato: nel 2025 l’azienda ha visto una rapida accelerazione del run‑rate dei ricavi, che è passato da circa 1 miliardo di dollari all’inizio dell’anno a oltre 5 miliardi di dollari entro l’estate. Si tratta di una delle crescite più esplosive nel settore tecnologico
Oltre ai finanziamenti di venture capital, Anthropic ha stretto partnership strategiche con giganti tecnologici e accordi per infrastrutture. Questi ultimi hanno riguardato ad esempio la capacità di calcolo da fornitori di chip, elemento cruciale per l’addestramento di modelli AI di grandi dimensioni. Questa combinazione di fiducia degli investitori, forte crescita della domanda da parte delle aziende e un portafoglio tecnologico competitivo ha fatto sì che Anthropic venga considerata una delle startup più preziose e influenti nel mondo dell’intelligenza artificiale.
Il modello di business: oltre il chatbot
Anthropic non è semplicemente un produttore di chatbot: il suo modello di business si fonda su più linee di offerta:
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API e servizi enterprise, che permettono alle aziende di integrare direttamente i modelli di IA nei loro prodotti.
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Prodotti specializzati come Claude Code, orientati a sviluppatori e professionisti che necessitano di strumenti avanzati di assistenza alla programmazione.
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Abbonamenti e piani premium per utenti individuali e professionisti che vogliono capacità di AI potenziata.
Questa diversificazione aiuta Anthropic a costruire flussi di ricavi ricorrenti e a non dipendere da un solo tipo di utenza, bilanciando crescita tecnologica e sostenibilità economica nel lungo periodo.
E l’IPO? Un grande passo verso i mercati pubblici
Una delle domande che circolano con più insistenza sul futuro di Anthropic riguarda la
possibile IPO dell’azienda.
Secondo diverse fonti di stampa, Anthropic sta esplorando attivamente l’idea di quotarsi nei mercati pubblici, con discussioni preliminari tra i suoi dirigenti e grandi banche d’investimento. Alcuni rapporti suggeriscono che la quotazione potrebbe avvenire già nel 2026, se le condizioni di mercato e la crescita finanziaria lo permetteranno.
Queste conversazioni non sono ancora un impegno formale: si parla di fase esplorativa, con discussioni informali e piani iniziali, e l’azienda non ha ancora scelto banche d’investimento definitive o presentato documenti ufficiali agli enti regolatori.
Tuttavia, l’idea di un’IPO è stata discussa proprio nel contesto di un possibile valore di mercato che potrebbe superare i 300 miliardi di dollari.
Il debutto in Borsa potrebbe diventare uno dei più grandi dell’era dell’AI, potenzialmente competitivo persino con quello di OpenAI, altra grande protagonista nel campo. Si tratterebbe non solo di un evento finanziario, ma di un fatto che segnerebbe anche la maturazione di un’azienda. In altri termini, Anthropic consacrerebbe il passaggio da piccola startup di ricerca a gigante tecnologico con un ruolo strategico nel futuro dell’intelligenza artificiale globale.