La Cina blocca i chip di intelligenza artificiale H200 di Nvidia. Secondo quanto riportato da Reuters, che ha sentito tre persone informate sui fatti, le autorità doganali del Paese hanno comunicato questa settimana ai propri agenti che i semiconduttori in questione non sono autorizzati a entrare nel territorio cinese. Inoltre, il governo avrebbe convocato le aziende tecnologiche nazionali, ordinando loro di non acquistare i chip Nvidia se non in caso di estrema necessità. Già in settimana - secondo quanto riportato da The Information - i funzionari governativi avevano dato il via libera agli acquisti di H200 solo in condizioni particolari, come per la ricerca e sviluppo condotta in partnership con le università.
Le fonti hanno comunque riferito che non c’è chiarezza sul fatto che il divieto sia formale o faccia parte di una misura temporanea, sebbene “la formulazione usata sia così severa da equivalere di fatto a un divieto”. Ciò non toglie che la situazione potrebbe cambiare in futuro, qualora dovesse evolversi, hanno aggiunto. Rimangono molti dubbi sulle reali intenzioni di Pechino, che potrebbe vietare completamente i chip di Nvidia per favorire la crescita delle aziende nazionali di semiconduttori, oppure usare le misure come leva negoziale nei colloqui con Washington.
Nvidia: quanto è importante il chip H200 per la Cina
La stretta cinese arriva dopo che l’amministrazione USA ha formalmente approvato l’esportazione in Cina del chip H200, anche se sotto alcune condizioni che includono un tetto per la Cina pari a non più del 50% del totale dei chip venduti ai clienti statunitensi. Gli Stati Uniti avevano imposto restrizioni già dal 2022 nell’ambito della guerra tecnologica per la supremazia e per le preoccupazioni che i chip di fascia alta potessero essere utilizzati dal governo cinese per scopi militari.
Il presidente americano Donald Trump, lo scorso anno, aveva vietato l’export dell’H20, un semiconduttore sei volte più debole rispetto all’H200, salvo poi consentirne la spedizione. La Cina, però, ha bloccato le vendite di quel chip a partire dallo scorso agosto. L’H200 è però un’altra cosa: le sue prestazioni più elevate rendono il prodotto molto più attrattivo per l’addestramento su larga scala di modelli di intelligenza artificiale avanzati.
Infatti, le aziende tecnologiche cinesi hanno effettuato ordini che superano i 2 milioni di unità, ben oltre i 700 mila chip che fanno parte dell’inventario di Nvidia, hanno riferito varie fonti il mese scorso.
Arriva il primo modello AI addestrato solo con chip cinesi
I possibili divieti sui chip H200 rientrano pienamente nella linea politica di Pechino, che sta intensificando gli sforzi per internalizzare la produzione di semiconduttori legati all’intelligenza artificiale e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
In questo contesto, è stata accolta con favore la notizia di oggi secondo cui la startup cinese Knowledge Atlas Technology JSC, nota anche come Zhipu, ha rilasciato un nuovo modello di intelligenza artificiale open source completamente addestrato utilizzando chip nazionali. Si tratta dei semiconduttori Ascend Atlas 800T A2 di Huawei Technologies, con processori a marchio Kunpeng della stessa azienda.
L’annuncio di Zhipu rappresenta una tappa significativa per Huawei, poiché nessun’altra grande azienda di intelligenza artificiale in Cina aveva finora pubblicamente rivendicato il successo nell’addestramento dei propri modelli su chip nazionali. “Questo dimostra la fattibilità di addestrare modelli generativi multimodali ad alte prestazioni su una piattaforma di calcolo full-stack sviluppata a livello nazionale”, ha dichiarato Zhipu.