Nonostante tutto, i giganti del mondo ETF puntano sulla blockchain | Investire.biz

Nonostante tutto, i giganti del mondo ETF puntano sulla blockchain

22 nov 2022 - 10:30

Arriva anche iShares nel mondo della blockchain con un nuovo ETF che promette di attirare nuovi capitali. Non un timing di ingresso felicissimo, o forse sì...

Lo scandalo FTX sta dilagando e invadendo le pagine di giornali e siti web. Sembra che tutto il mondo crypto sia destinato a crollare sotto i colpi di questo fallimento. La copertina dell'Economist di una settimana fa sembra dire che siamo solo all'inizio. Ma è veramente così? A giudicare dagli interessi dei big della finanza mondiale per strumenti crypto correlati sembrerebbe di no.

Il tema della blockchain continua infatti ad attirare anche i grandi colossi del risparmio gestito. Lo sbarco a Piazza Affari di un nuovo ETF di iShares dal nome inequivocabile, Blockchain Technology, sembra voler smorzare ogni dubbio sulle potenzialità di un mondo che sta crescendo.



Blockchain in crescita esponenziale


Caduto un po' nel dimenticatoio a causa di criptovalute meno scoppiettanti rispetto al passato e scandali vari, il tema delle tecnologia blockchain è sempre più considerato nei business plan aziendali. E questo è quello che conta per arrivare presto a livelli di redditività importanti.

Paradossale, perchè arriva in un momento nel quale i prezzi delle crypto scivolano sempre più giù con tanto di delisting di alcuni ETF minori che non hanno raccolto masse critiche di sottoscrittori dopo l'infornata del 2021.

Un recente report di Grand View Research, ha indicato in 33 miliardi il giro d’affari che verrà raggiunto nel 2030 dal Web3.0 blockchain con un tasso annuo composto di crescita del 45%. A contribuire a questa crescita esponenziale, non solo l’interesse crescente per le criptovalute dal mondo istituzionale, ma anche le nuove tecnologie mobili 5G e 6G che supporteranno il Web 3.0. Web 3.0 che migliorerà l’attuale rete internet rendendola maggiormente connessa, coinvolgente e interattiva. E la blockchain avrà un ruolo incredibilmente determinante.

 

Questo ETF in dettaglio

 

Ma torniamo all’ETF di iShares. Intanto capiamo bene con chi si andrà a scontrare questo ETF tematico. Attualmente sono quotati in Italia sei strumenti sul tema blockchain. Il più celebre è quello di Invesco che, dopo aver toccato nel 2021 il miliardo di capitalizzazione, è sceso sotto i 500 milioni di euro.

First Trust, Global X, VanEck, WisdomTree e ETC Group completano un panorama nel quale mancava un peso massimo. Eccolo arrivato con iShares.

Come scrive l’emittente sul suo sito questo ETF mira ad un’esposizione a società di tutto il mondo impegnate nella ricerca, nell'attuazione, nello sviluppo e nell'implementazione di tecnologie e applicazioni di blockchain e criptovalute. A livello secondario vengono considerate anche le società che progettano e producono i chip di elaborazione necessari per la convalida ("mining") dei blocchi nella rete blockchain.

Il costo dell’ETF è di 0,5% all’anno ed è nella forchetta più competitiva del lotto. La replica è fisica e prevede alcuni limiti di cap per evitare pesi eccessivi su singoli titoli. A livello geografico il 77% delle azioni sono concentrate negli Stati Uniti, seguite da società canadesi e cinesi al 6% ciascuna.

La sovrapposizione con altri ETF del settore è elevata. Lo scopriamo osservando i primi titoli in portafoglio. Coinbase pesa per il 14% dell’ETF seguita da Marathon Digital con il 13%, Block Class (con l’11%) e Riot Blockchain (10%). Grande spazio quindi a miners e intermediari. Nella top ten troviamo anche società più tradizionali come Nvidia e Paypal.

Nulla di nuovo quindi a livello di politica gestionale rispetto ai concorrenti, ma abbiamo la conferma dell’ingresso di Blackrock in un mondo che nell’ultimo anno ha fornito poche soddisfazioni ai suoi investitori con cali superiori al 60% nelle quotazioni degli ETF già presenti. Il tema coinvolgerà la prossima decade si spera in modo redditizio; la diversificazione dell’investimento tra diverse società è oggi praticabile con ETF. La nicchia non riguarda solo piccoli emittenti.

A questo punto non resta che attendere la ripresa di Bitcoin e soci. O il crollo definitivo. Gli ETF che investono in società legate alla blockchain sono pronti a sfruttare a leva questa eventuale ripartenza.

 

 

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