Certificati: approfittare del rialzo tassi guardando alle banche | Investire.biz

Certificati: approfittare del rialzo tassi guardando alle banche

Con il rialzo dei tassi da parte della BCE, le quotazioni delle banche potrebbero risultare interessanti. Ecco come investire con i Certificati

Nell’ultima riunione di politica monetaria, la BCE ha annunciato che a luglio i tassi verranno aumentati di 25 punti base e, se le attese di inflazione al 2024 supereranno il 2,1%, si potrebbe assistere ad un incremento di 50 punti base. Successivamente, il percorso procederà con aumenti “graduali ma sostenuti”. Il rialzo del costo del denaro dovrebbe favorire gli istituti di credito: in uno studio di S&P Global Ratings, emerge come un incremento di 200 punti base porterebbe ad un aumento del margine di interesse del 18% medio sui valori del 2021.

In termini geografici, il sistema bancario italiano sarà quello che beneficerà maggiormente della situazione di aumento dei tassi (impatto del 25% medio sul margine di interesse), mentre si avranno effetti meno importanti in Francia (10% medio). Gli analisti si attendono che si possa verificare un aumento dei costi operativi e di credito per le banche a causa dell’elevata inflazione. In questo quadro le banche devono affrontare pressioni al rialzo su salari e spese operative.

Oltre a questo, l’aumento del costo del denaro coincide con l’uscita dal TLTRO che, secondo la BCE, potrebbe avere un impatto sui profitti degli istituti di credito tra i 10 e i 20 miliardi di euro in termini di maggiori interessi. Tuttavia, S&P stima che l’indice dei prezzi al consumo si normalizzerà nel 2023 e che si verificherà un incremento limitato nella disoccupazione. In generale dunque, gli esperti si attendono una spinta agli utili degli istituti del Vecchio Continente nel 2022 e nel 2023.

In questo quadro, il Certificato Memory Cash Collect Express di Vontobel con ISIN DE000VV3GRH7 e sottostante un basket composto dalle azioni UniCredit e Société Générale. Secondo i dati Tikr, la recente discesa delle quotazioni ha abbassato il rapporto P/E a 12 mesi di UniCredit a 6,88x, inferiore rispetto all’8,93x di fine giugno 2021. I ricavi sono stimati in crescita dai 17,95 miliardi di euro di fine 2021 a 18,33 miliardi nel 2025. Gli utili netti normalizzati dovrebbero invece passare da 3,9 miliardi di euro di fine 2021 a 4,71 miliardi a fine 2025. Il rapporto P/E a 12 mesi di SocGen è passato da 7,72x di fine giugno 2021 agli attuali 5,24. Il fatturato è stimato passare dai 25,8 miliardi di euro di fine 2021 a 27,84 miliardi di euro nel 2025.

 

L’analisi tecnica dei sottostanti

Vediamo quindi i sottostanti da un punto di vista grafico, prendendo in considerazione un grafico settimanale. Le azioni UniCredit mostrano una situazione particolarmente interessante, con i corsi che hanno effettuato il retest della neckline del modello di doppio minimo formato sulla zona degli 8 euro. Una prosecuzione della fase ascendente potrebbe riportare i prezzi verso i 12 euro in primis, per poi passare ai 13,8 euro. Al contrario, una rottura del supporto a 8 euro aprirebbe le porte ad una flessione verso i 6 euro. Nel medio periodo, per osservare rialzi più consistenti, si dovrebbe attendere una violazione della zona compresa tra i 16 e i 18 euro: se ciò dovesse accadere, l’obiettivo si identificherebbe sui 24 euro.

Per quanto riguarda le quotazioni di Société Générale invece, queste si trovano all’interno di una fase laterale da marzo 2022. Se la parte superiore di questa congestione, a 26,6 euro, fosse oltrepassata, si aprirebbero le porte per un’accelerazione verso il livello di concentrazione di offerta a 32,5 euro. Nel medio periodo invece, l’obiettivo dei compratori sarebbe identificabile sui 42,5 euro. Al contrario, la discesa sotto l’intorno compreso tra i 20 e i 17,5 euro metterebbe i venditori in una condizione e di vantaggio, con target localizzabili sulla soglia psicologica dei 10 euro. In tal caso verrebbero infatti violati sia la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi di maggio e ottobre 2017 che il livello statico espresso dai minimi di marzo 1996.

 

La struttura del Certificato

Il Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VV3GRH7 è quotato dal 10 giugno 2022 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Con questo prodotto, gli investitori possono ottenere una cedola trimestrale di 3,13 euro (12,5% lordo il rendimento annualizzato) a patto che, alle date di valutazione periodiche, il prezzo dei due sottostanti sia pari o superiore alla Soglia Bonus, posta come la Barriera al 75% dello Strike Iniziale. Due le opzioni che caratterizzano la struttura di questo Certificato, che prevede la prima data di valutazione al 9 dicembre 2022:

 

  • Effetto Memoria: consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati;
  • Opzione Autocallable: dal 16 dicembre 2022 permette al prodotto di scadere anticipatamente a patto che alla Data di Osservazione per il Rimborso Anticipato il prezzo di tutti i sottostanti del paniere sarà pari o superiore a quello del Livello di Rimborso Anticipato, posto al 100% dello Strike Iniziale.

 

Vediamo ora i livelli da tenere sott’occhio per entrambi i sottostanti:

 

  • UniCredit: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 10,574 euro; Soglia Bonus e Barriera a 7,931 euro;
  • Société Générale: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 24,928 euro; Soglia Bonus e Barriera a 18,696 euro.

 

Al momento, il sottostante peggiore del basket è rappresentato dalle azioni SocGen, che quotano l’8,94% al di sotto dello Strike Iniziale. Se i prezzi rimanessero stabili, le condizioni per la scadenza anticipata non sarebbero soddisfatte, al contrario di quelle per lo stacco della cedola. Due gli scenari possibili alla scadenza fissata per il 9 giugno 2025:

 

  1. Se il prezzo del peggior sottostante del paniere è pari o superiore a quello della Barriera, l’investitore otterrà il Valore Nominale di 100 euro, il premio del periodo e quelli eventualmente non pagati;
  2. Se il prezzo del peggior sottostante del basket è inferiore alla Barriera, l’investitore otterrà un importo commisurato alla performance del Worst-of. Poniamo quindi che a scadenza le azioni SocGen quotino a 18 euro. In tal caso il risparmiatore otterrà 72,21 euro calcolati come: [100 euro del Valore Nominale x (18 euro del Prezzo di rilevazione finale/24,928 euro del Valore Inziale)].

 

La valutazione dell’Ufficio Studi di Investire.biz

Del Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VV3GRH7 sono particolarmente interessanti gli Strike, che si trovano ancora ben a di sotto dei massimi annuali. Oltre a questo, l’ampia scadenza consente alle quotazioni dei sottostanti di recuperare eventuale terreno perso, con l’Effetto Memoria che consente di recuperare eventuali cedole non pagate. Un difetto potrebbe essere rappresentato dalla Barriera poco conservativa, che non riuscirebbe a proteggere nel caso in cui si dovesse assistere ad una prosecuzione delle vendite nel medio periodo. Il contesto, come evidenziato prima, appare tuttavia positivo per gli istituti di credito grazie all’aumento dei tassi, specie se non dovesse esserci una recessione.

 

 

 

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