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Piano Colao: ecco 5 azioni su cui investire

Il piano presentato da Vittorio Colao tocca vari settori dell'economia. Vediamo quali sono e su quali azioni puntare se il programma verrà attuato dal Governo.

  • Il Piano Colao guarda al futuro e al cambiamento del Paese post epidemia;
  • Tra i titoli che potrebbero beneficiare dal piano Colao quelli legati alle telecomunicazioni e alla digitalizzazione;
  • Carlo Cottarelli vede 3 punti critici nella realizzazione del Piano.

 

L'Italia uscirà dalla crisi più forte, resiliente ed equa. Questo lo slogan che accompagna il Piano presentato da Vittorio Colao al Governo per far riemergere il Paese durante la fase post Covid. E gli obiettivi abbracciano ampi e variegati settori della nostra economia: il turismo, l'ambiente, le infrastrutture, l'arte, l'istruzione, la ricerca. A far da sfondo una pubblica amministrazione sdoganata dalla burocrazia e al servizio dei cittadini. Soprattutto il motore della ricerca che guarda al futuro, come dimostra l'accelerazione allo sviluppo delle reti 5G che ormai è diventato argomento centrale di ogni piano pluriennale dei Paesi che lo attuano. 

 

Piano Colao: le azioni più interessanti a Piazza Affari

La proposta che sarà discussa dalla maggioranza a Palazzo Chigi fornisce al mondo degli investitori degli spunti riguardo i settori e le aziende che potrebbero trarre maggiori benefici dall'implementazione del Piano Colao. Ecco i nomi di cinque azioni quotate a Piazza Affari che potrebbero essere tra i titoli più interessanti su cui puntare:

TIM. Secondo Equita Sim, la creazione e lo sviluppo della rete unica in fibra FTHH favorirebbe la compagnia telefonica, sebbene lo studio di ridurre i limiti elettromagnetici potrebbe trovare contrasto a livello politico. Gli esperti comunque considerano il titolo Tim da comprare con un prezzo obiettivo a 0,47 euro. Dello stesso avviso gli analisti di Fidentiis che pongono l'accento sul fatto che il Coronavirus abbia evidenziato l'esigenza di una maggiore digitalizzazione e quindi di disporre una infrastruttura in fibra solida ed efficiente. Il giudizio sulle azioni è ancora più positivo con target price tra 0,95 e 1 euro. Inoltre, come riporta il Sole24 ore, nel prossimo CdA di TIM potrebbe essere presentata l'offerta di KKR per rilevare circa il 40% del capitale di FiberCop, la futura società in cui confluirà la rete secondaria del gruppo.

INWIT. La controllata di TIM sarebbe avvantaggiata dall'adeguamento delle emissioni elettromagnetiche ai livelli europei, come è scritto nel piano Colao. Ne è convinta Banca Imi, secondo cui il tower operator potrebbe in questo modo ospitare un maggior numero di clienti e accelerare lo sviluppo del 5G e delle small cells. Mentre Websim ritiene che una possibile integrazione con Vodafone, per lo scopo, consentirebbe alla società di telecomunicazioni elettroniche una generazione di cassa di 600 milioni annui. Quindi alza la raccomandazione a Buy con prezzo obiettivo 10,50 dai 9,2 attuali.

Nexi. Il piano Colao ha nel mirino l'eliminazione, o comunque la drastica riduzione, del contante. Gli strumenti utilizzati per l'obiettivo riguardano da un lato la messa fuori corso di banconote di 200 e 500 euro e dall'altro l'applicazione di una tassa sui prelievi oltre un certo limite. La logica conseguenza è lo sviluppo dell'utilizzo della moneta elettronica. Inevitabilmente un'azienda leader nei pagamenti digitali come Nexi potrebbe essere favorita con la crescita dei pagamenti tracciabili. Websim considera una possibilità di allungamento del mercato tra il 6% e il 9% in funzione di quanto la riduzione delle commissioni richiesta dal Governo inciderà sui bilanci aziendali. Però a giudizio degli esperti Nexi si posiziona in maniera molto vantaggiosa soprattutto se la pandemia dovesse accelerare o comunque durare ancora a lungo. In un'ottica quindi di rally, per Websim si potrebbe entrare in acquisto a 17 con target price a 19,90. Attualmente a Piazza Affari Nexi quota 14,65.

Italgas. Gli investimenti nelle infrastrutture e nelle energie rinnovabili previste dal piano coinvolgerebbero aziende come Italgas che partecipano alle gare nella distribuzione del gas. Recentemente la società guidata da Paolo Gallo ha pianificato 135 milioni di euro di investimenti per estendere fino a 300 chilometri la rete per raggiungere zone non ancora coperte (17 nuovi Comuni e 38.000 nuovi clienti), oltre che per una totale digitalizzazione di tutte le infrastrutture esistenti. Websim considera Italgas Neutral con prezzo obiettivo 5, in linea con quello attuale.

Atlantia. L'estensione delle concessioni condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti ha sicuramente acceso l'interesse di Autostrade per l'Italia. Secondo quanto riporta Repubblica l'allungamento della concessione consentirebbe ad Aspi di abbassare le tariffe, cosa molto gradita a Palazzo Chigi. Per questo si starebbe preparando un piano di accantonamento di 1,5 miliardi di euro. Ovviamente ci stanno delle condizioni a monte da risolvere, non del tutto scontate. In primis la conclusione del processo che riguarda la revoca delle concessioni in tempi brevi e in secondo luogo la condivisione da parte di tutta la maggioranza di Governo di questa parte del piano che riguarda l'estensione delle concessioni. Determinare su quanti anni la controllata della famiglia Benetton può spalmare il costo dell'investimento è di importanza cruciale per determinare il profit del gestore.

 

Piano Colao: i tre punti critici secondo Cottarelli

Carlo Cottarelli, Commissario straordinario alla Spending review tra il 2013 e il 2014, individua delle zone grigie del piano presentato dall'ex manager di Vodafone. In un'intervista alla Stampa, l'economista individua tre punti critici:

  • Non vi è nel programma un'indicazione precisa delle spese che si accompagnano ai vari provvedimenti da attuare;
  • Il funzionamento della giustizia sarà fondamentale per poter mettere in moto in maniera efficiente tutto il meccanismo politico-amministrativo conseguente alle misure;
  • La Voluntary Disclosure che serve per fare emergere il sommerso e limitare poi l'uso del contante in realtà non è altro che un condono, il che darebbe seguito a una tradizione non proprio edificante nel nostro Paese.

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