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Piano Colao: cos'è e come funziona

6 capitoli che abbracciano vari ambiti di intervento del Governo per combattere l'emergenza e risollevare il Paese dalla crisi. Vediamo quali sono.

Dopo due mesi di intenso lavoro, l'8 giugno 2020 finalmente il Piano Colao arriva sul tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 121 pagine divise in 6 grandi capitoli che racchiudono ognuno un settore della nostra economia. In ciascuno di essi sono previsti dei campi di intervento per riuscire a limare gli effetti nefasti del Covid-19 e per attuare un'opera di rilancio che mira a nuovi orizzonti.

Piano Colao: le origini

E' il 10 aprile del 2020 quanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri incarica Vittorio Colao. alla guida di una Task Force chiamata a preparare un piano per gestire la Fase 2 e la Fase 3 dell'emergenza Coronavirus. Il Comitato in causa è composto da 17 membri esperti di economia e diritto e che collaborano con il Comitato tecnico-scientifico per individuare modelli economici e sociali che accompagnino la ripresa del Paese.

Gli illustri partecipanti al progetto sono i seguenti:

  • Elisabetta Camussi, Professoressa di Psicologia sociale, Università degli Studi di Milano “Bicocca”;
  • Roberto Cingolani, Responsabile Innovazione tecnologica di Leonardo, già Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT); Riccardo Cristadoro, Consigliere economico del Presidente del Consiglio e Senior Director del Dipartimento economia e statistica, Banca d’Italia.
  • Giuseppe Falco, Amministratore Delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchia e Senior Partner & Managing Director di The Boston Consulting Group (BCG);
  • Franco Focareta, Ricercatore di Diritto del lavoro, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”;
  • Enrico Giovannini, Professore di Statistica economica, Università di Roma “Tor Vergata”;
  • Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti;
  • Giampiero Griffo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità; Filomena Maggino, Consigliera del Presidente del Consiglio per il benessere equo e sostenibile e la statistica, nonché Professoressa di Statistica sociale, Università di Roma “La Sapienza”;
  • Mariana Mazzuccato, Consigliera economica del Presidente del Consiglio e Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London;
  • Enrico Moretti, Professor of Economics at the University of California, Berkeley.
  • Riccardo Ranalli, Dottore commercialista e revisore contabile;
  • Marino Regini, Professore emerito di Sociologia economica, Università Statale di Milano;
  • Raffaella Sadun, Professor of Business Administration, Harvard Business School;
  • Stefano Simontacchi, Avvocato, Presidente BonelliErede, Presidente Fondazione Buzzi;
  • Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena, nonché Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP).


Piano Colao: le 6 aree di intervento

Sono 6 le macro-classi attraverso cui si dispiega il documento scritto dal Comitato di esperti. Ognuno di questi capitoli è accompagnato da una breve descrizione che sintetizza gli obiettivi da perseguire. Ecco quali sono:

Imprese e lavoro come motore dell'economia. Troviamo nel dossier diversi spunti che tendono a modificare il panorama che individua il mondo dei lavoratori e delle imprese. Intanto vi è la raccomandazione a deresponsabilizzare dal punto di vista penale il datore di lavoro riguardo le strutture sanitarie da adottare nella fase del Covid-19. A tal proposito vi è la neutralizzazione fiscale del costo sostenuto per i protocolli di sicurezza. A questo si aggiunge il rinvio delle imposte per quanto concerne i redditi del 2019 e il primo acconto IRPEF sui redditi 2020. Non solo, occorre snellire le procedure per la compensazione dei crediti e dei debiti verso la Pubblica Amministrazione.

Lo smart working è una realtà e quindi è necessario stabilire un codice etico pertinente. Nello stesso tempo tutti i contratti in scadenza a tempo determinato devono rinnovarsi per tutto il 2020 e deve essere effettuato un intervento per riqualificare i disoccupati e i lavoratori finiti in cassa integrazione. Quanto al lavoro nero sono previsti premi, come ad esempio riduzioni contributive, per le imprese che fanno emergere gli irregolari.

Un argomento spinoso riguarda l'uso del contante nell'ambito della lotta all'evasione fiscale. Da un lato viene promosso un piano per limitare l'utilizzo del denaro liquido tramite lo sviluppo della moneta elettronica; dall'altro lato viene introdotta una Voluntary Disclosure che prevede un'imposta sostitutiva per l'emersione e la regolarizzazione del contante.

Infrastrutture e ambiente come volano del rilancio. L'Italia dovrà seguire la stessa strada tracciata dalle linee guida europee, ossia digitalizzazione, innovazione e green revolution. Questo avviene attraverso la realizzazione di infrastrutture soprattutto nel campo delle telecomunicazioni, però cercando di salvaguardare l'ambiente. Quindi bisogna accelerare per lo sviluppo delle reti 5G e nello stesso tempo adeguare i livelli di emissione elettromagnetica agli standard europei per abbassare la soglia di rischio. Inoltre si rendono necessari maggiori investimenti per lo sviluppo dell'energia rinnovabile e per preservare aree verdi, valorizzando la biodiversità.

In tale contesto la Pubblica amministrazione va snellita, quindi via al codice degli appalti e introduzione di uno nuovo basato sui principi delle Direttive europee. Non solo, si devono creare procedure più semplificate per l'autorizzazione agli investimenti strategici come autostrade, idroelettricità e geotermica. Dal lato della semplificazione bisogna favorire l'autocertificazione per eliminare burocrazia.

Turismo, arte e cultura come brand del Paese. Questo è uno dei settori più colpiti dalla pandemia, in quanto una buona parte del PIL nazionale si regge sul turismo e la chiusura delle frontiere ha drasticamente fatto calare la domanda. Di conseguenza occorrono delle misure mirate per risollevare il settore come contributi a fondo perduto, agevolazioni fiscali e sostegno finanziario agli operatori. In più è previsto un piano per favorire l'accessibilità al turismo mediante lo sviluppo dei mezzi di trasporto e delle reti di comunicazione. Dulcis in fundo bisogna investire sulla formazione per migliorare le competenze nell'ambito dei musei e dell'artigianato specialistico; nel contempo valorizzando l'ambiente, l'arte e il patrimonio del Paese.

Pubblica amministrazione alleata di cittadini e imprese. Altro tema molto delicato e da sempre molto discusso. La macchina burocratica che strozza il sistema produttivo italiano deve essere smontata. Per raggiungere lo scopo ci sono da snellire tutte le procedure autorizzative attraverso autocertificazioni, incentivi alla digitalizzazione e turnover di personale. Anche in questo caso l'investimento nella formazione è di estrema importanza per migliorare le competenze. Di particolare interesse il piano di Digital Health nazionale che in altri Paesi viene applicato da anni.

Istruzione, ricerca e competenze fattori chiave per lo sviluppo. L'evoluzione di un Paese non può non passare attraverso la conoscenza e la formazione. A tal riguardo l'obiettivo che si intende perseguire è di creare una struttura di supporto ai ricercatori per evitare che fuggano all'estero, instaurando anche partnership tra poli universitari con l'unione del know-how. E' fondamentale riqualificare il personale e impiegare risorse nella formazione degli ordini professionali. Tra l'altro, nelle scuole bisogna favorire il processo di inclusione degli studenti con disabilità.

Famiglie e individui in una società più incisiva ed equa. Il Piano ha un occhio di riguardo anche all'aspetto sociale e umano che spesso è passato in secondo ordine in altri tempi. Così devono essere molte le opere di sostegno ai disagiati per effetto di politiche del lavoro adeguate; così come sempre presente il supporto sia umano che economico alle donne vittime di violenza. Per le famiglie in generale maggiori investimenti sul Welfare e aiuto psicologico in quei casi di difficoltà socioeconomica. Per riuscire nell'intento è prevista la rivitalizzazione del Servizio Civile, esteso a un numero maggiore di partecipanti. Questi ultimi sono pronti a intervenire laddove necessario a supporto e assistenza delle persone anziane, povere e disabili.

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