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Cattolica Assicurazioni vola in Borsa con Generali primo socio

  • Confermato il deal tra le due compagnie assicurative, Generali salirà al 24,4% del capitale;
  • L'aumento di capitale da parte del Leone di Trieste subordinato alla trasformazione in SpA di Cattolica;
  • Per gli analisti l'accordo sarà molto positivo e raccomandano di comprare Cattolica.

 

Giornata di grandi acquisti a Piazza Affari oggi per Cattolica Assicurazioni. Le azioni della compagnia assicurativa veronese guadagnano il 38% spinte dall'accordo con Assicurazioni Generali. I due CdA hanno siglato un patto con cui il Leone di Trieste entrerà nel capitale azionario di Cattolica con una quota del 24,4%, sottoscrivendo un aumento di capitale di 300 milioni di euro. In cambio quest'ultima effettuerà la trasformazione societaria da Cooperativa in Spa.

Questa notizia arriva dopo un periodo turbolento per la società guidata da Pier Paolo Bedoni, in cui l'IVASS aveva chiesto, con una lettera inviata alla sede societaria, un aumento di capitale di 500 milioni per rafforzare il patrimonio. 

Assicurazioni Generali diventerà così primo azionista di Cattolica, scavalcando di netto la Berkshire Hataway di Warren Buffett che attualmente detiene il 9% delle quote. Inoltre il Leone di Trieste si riserverà la facoltà di sottoscrivere il successivo aumento di capitale di 200 milioni di euro che Cattolica delibererà proprio per assolvere alle indicazioni date dall'Autorità di Vigilanza.

 

Generali-Cattolica: i dettagli dell'accordo e la road map

Generali acquisirà 54,054 milioni di titoli in emissione a un prezzo di 5,55 euro, quindi con un surplus del 53% rispetto al prezzo di mercato determinato dall'ultima chiusura borsistica. L'esborso per il successivo aumento di capitale da 200 milioni dovrebbe essere intorno ai 50 milioni di euro.

Il patto tra le due compagnie assicurative si basa su alcuni elementi: intanto Generali metterà in campo le sue capacità nella gestione di portafoglio grazie al suo Generali Asset Management; In secondo luogo darà un valore aggiunto nei servizi di Health Care attraverso il Generali Welion; in terzo luogo fornirà un contributo importante nel digitale grazie alle tecniche innovative sviluppate negli anni, come la piattaforma attuata da Generali Jeniot; infine garantirà una presenza fondamentale nel comparto riassicurativo della gestione del rischio.

Tutto questo consentirebbe a Cattolica Assicurazioni di rivolgersi ad un bacino di utenza più ampio rispetto agli attuali 3,5 milioni di clienti, fornendo nel contempo dei servizi più avanzati.

Entro il 15 luglio l'assemblea degli azionisti di Cattolica dovrà approvare la prima parte dell'aumento di capitale, che riguarda i 300 milioni di euro. Mentre entro la fine dello stesso mese sarà convocata dal CdA per deliberare la trasformazione societaria, con relativa modifica dello statuto, che avrà effetto a partire dal primo aprile del 2021.

La modifica di Cattolica in SpA costituirà una condizione sospensiva per l'ingresso di Generali nel capitale azionario. Lo statuto societario non prevede quorum elevati nell'assemblea, come viceversa previsto per altre trasformazioni, tipo quelle delle banche popolari.

Questo significa che in terza convocazione è sufficiente la maggioranza semplice, rispetto alle prime due dove si prevede quella dei 2/3. Allo stato attuale 6.000 soci potrebbero porre il veto ma, viste le condizioni in cui in questo momento versa la compagnia veronese, sembra improbabile che si possa verificare questo scenario.

 

Cosa comporterà il deal per le due compagnie assicurative?

L'accordo è stato salutato con grande entusiasmo da parte dei vertici delle due società. Secondo il Presidente di Cattolica Bedoni, la partnership che si verrà a creare porterà valore per gli azionisti. Questo perché il fatto di potersi rivolgere all'utenza con servizi più innovativi rafforzerà la propria posizione strategica.

A giudizio di Marco Sesana, Ceo di Generali, l'alleanza permetterà al Leone di Trieste di estendere i propri servizi avanzati a una platea più ampia di clientela irrobustendo la presenza nel settore.

L'operazione si inquadra perfettamente nel quadro tracciato da Bianca Maria Farina, presidente dell'ANIA, che nel corso dell'Insurance Day 2020 dei giorni scorsi aveva sottolineato che gli assicuratori si sono mostrati resilienti alla crisi e sono adesso pronti a rilanciare l'Italia.

 

Generali/Cattolica: il giudizio degli analisti

Secondo Equita Sim la notizia è molto positiva per Cattolica Assicurazioni in quanto ha già disponibile un anchor investor che sottoscrive il 60% dell'aumento del capitale e si riserva il diritto di fare lo stesso con il resto. Inoltre l'utile per azione per il 2021 previsto sarebbe in calo del 39%, invece che del 42%. Per questo l'alleanza con Generali migliorerà l'appeal speculativo del titolo nel medio periodo, quindi le azioni sarebbero da inserire nel portafoglio con un prezzo obiettivo di 4,5 euro.

Analisi condivisa da Banca IMI che considera l'aumento di capitale un effettivo completamento della manovra di rafforzamento patrimoniale dell'azienda, per questo fissa un target price sul titolo azionario di 5,8 euro.

Riguardo Generali, Equita Sim ritiene che l'operazione sia più di consolidamento della presenza sul mercato, come leader assoluto a livello domestico. Pertanto lascia inalterata la raccomandazione a Hold.

Mentre per gli esperti di Credit Suisse l'acquisizione avrà un impatto molto positivo sui ricavi addizionali di Assicurazioni Generali. A detta degli analisti elvetici il Leone di Trieste dovrebbe guardare anche all'estero con operazioni di M&A e di diversificazione.

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