Diverse sono state le sorprese positive nell’universo emergente nel 2025, ne ho parlato nell’articolo "Forex, chi vince e chi perde nel 2025" che ha fatto sinteticamente un riepilogo di vincitori e perdenti dell’anno appena concluso.
A livello grafico ci sono però due rapporti di cambio che sfruttando la debolezza del dollaro americano potrebbero garantirsi il proseguimento dell’inerzia positiva anche nel 2026. Sto parlando di USD/CNY e USD/ZAR. Cominciamo dal rapporto di cambio che vede protagonista la divisa cinese.
Economia Cina: Yuan in evidenza nonostante i tassi
La Cina ormai da tempo sta lottando contro una deflazione strisciante che denota l’incapacità del governo centrale di rilanciare la crescita attraverso i normali canali della politica monetaria. Con i postumi di una bolla immobiliare che ha affossato il mercato del real estate, la Banca centrale (PBOC: origini, storia e sviluppi della Banca Centrale cinese) sta continuando a tenere i tassi di interesse tra i più bassi al mondo nel tentativo di far tornare un po' di inflazione e scacciare la cosiddetta sindrome giapponese.
Ovviamente la vittima predestinata in questi casi è la valuta, lo yuan cinese, poco interessanti in termini di carry di rendimento. Yuan che però negli ultimi tempi ha mostrato una eccellente capacità di reazione soprattutto contro il dollaro americano.
Negli ultimi otto mesi USD/CNY è sceso sette volte con la politica dei dazi di Trump che da aprile in poi sembra aver dato il via libera ad un rafforzamento notevole dello yuan cinese e quindi al ribasso del cambio USD/CNY tornato in zona 7 CNY per USD. Nonostante le tensioni continue la Cina non pare essere stata danneggiata dagli umori di Trump, almeno per il momento.

Graficamente su USD/CNY grande attenzione va data al livello pivot indicativo del minimo di settembre 2024. Il cedimento di questo supporto favorirebbe un ribasso che vedrebbe a quel punto 6,70 come primo interessante obiettivo di quello che sarebbe a tutti gli effetti un bear market per il dollaro americano.
Rand Sud Africa: è vera inversione di tendenza?
Altro paese BRICS che bene ha fatto a livello valutario nel 2025 è il Sud Africa.
Il cambio USD/ZAR è andato nel corso del 2025 a violare al ribasso la up trend line che da quasi 15 anni guida il bull market. Sarà una rottura genuina? Lo capiremo presto, ma certamente tassi reali positivi e il fatto di essere un Paese grande produttore di materie prime soprattutto preziose, ha fatto la differenza per un rand che nel 2025 ha guadagnato sul dollaro americano il 10%, percentuale alla quale aggiungere le ricche cedole.

Se USD/ZAR non dovesse riuscire a ritornare a breve sopra 17,2 anche in questo caso avrebbe un importante segnale di inversione di tendenza che imporrebbe un sovrappeso sulle due valute emergenti nel corso del 2026.