Già a metà dicembre avevo scritto un articolo dal titolo “Valute Latam, il massimo è alle spalle?” in cui mettevo in luce alcuni rischi anche tecnici che stavano coinvolgendo peso messicano e real brasiliano. Negli ultimi giorni il ciclone Trump sembra aver messo ancora più benzina su un fuoco che potrebbe divampare in modo più aggressivo se alla destituzione di Maduro in Venezuela dovessero seguire altre azioni in Paesi come Colombia e Messico.
Il Brasile è la più grande economia dell’area, ma anche uno dei paesi con le maggiori tensioni commerciali con gli States (vedi dazi) e incompatibilità tra i due Presidenti Lula e Trump che in ripetute occasioni hanno dimostrato la poca stima reciproca. E nel 2026 ci saranno le elezioni in Brasile (come in Colombia).
Il Brasile ha agito a livello di politica monetaria come doveva. Contrastando un’inflazione che faticava a piegare la testa con massicci rialzi dei tassi che hanno però generato elevati rendimenti reali. Buoni per la valuta che infatti si è rafforzata, meno buoni per l’economia che con tassi di interesse così elevati ha visto consumi e investimenti in frenata.
Fortunatamente il rialzo dei prezzi di molte materie prime ha aiutato il Brasile sul quale rimangono dazi molto elevati imposti dagli Stati Uniti, seppur più sfumati rispetto alla versione iniziale soprattutto per ciò che riguarda i prodotti agricoli.
Il quadro tecnico di USD/BRL
Nello specifico il cambio USD/BRL potremmo aver visto il massimo del real nel 2025, anche se nelle ultime ore una rabbiosa reazione della divisa brasiliana fa ben sperare. USD/BRL è andato nel 2025 a sfiorare livelli di supporto dinamico di lungo periodo che già nel 2022 e 2023 avevano arginato la sua forza. Nelle ultime settimane un tentativo di puntare la down trend line di 5,60 sembra non aver sortito altri effetti. Confermando la solidità di questa resistenza.

Superare 5,60 per USD/BRL rappresenterebbe infatti un segnale da non sottovalutare e che aprirebbe le porte ad una debolezza per il real che lo stesso governo dovrebbe tenere presente come messaggio offerto dai mercati finanziari.
Per il momento la notizia del cambio di guida in Venezuela non sembra aver prodotto gli esiti attesi sul real. Rimangono però serie perplessità circa il fatto che Trump non cercherà di insidiare nuovamente il potere di Lula nel tentativo di far deviare il percorso politico attualmente in essere in Brasile viste le elezioni previste per ottobre.
Per questo ribadisco che sopra la soglia tecnica di 5,60 la nave valutaria brasiliana andrà abbandonata. Per il momento però ancora nessun segnale di allerta rossa, ma giusto individuare quelli che saranno i livelli di prezzo da monitorare con maggiore attenzione nei prossimi mesi per essere pronti ad agire.