Negli ultimi anni, il mercato obbligazionario ha visto nascere strumenti sempre più diversificati, pensati per offrire agli investitori nuove opportunità di rendimento e di diversificazione geografica. Tra questi spiccano le obbligazioni Dim Sum, un nome curioso che richiama la tradizione culinaria cinese, ma che in realtà identifica una particolare tipologia di bond legata alla crescita finanziaria della Cina.
Obbligazioni Dim Sum: cosa sono e perché si chiamano così
Le obbligazioni Dim Sum sono obbligazioni denominate in Yuan ed emesse al di fuori della Cina continentale, principalmente a Hong Kong. Questo elemento le distingue dalle obbligazioni onshore cinesi, che vengono invece emesse e scambiate all’interno dei confini della Repubblica Popolare.
Il termine “Dim Sum” nasce in modo informale tra gli operatori di mercato di Hong Kong. Così come il dim sum tradizionale consiste in una grande varietà di piccoli piatti, anche queste obbligazioni rappresentano una proposta “assaggiabile” del mercato finanziario cinese per gli investitori internazionali. Il nome è rimasto, diventando nel tempo una vera e propria etichetta ufficiale per questo segmento del mercato obbligazionario.
Come nascono
Le obbligazioni Dim Sum sono nate all’inizio degli anni 2000, ma hanno iniziato a diffondersi in modo significativo dopo il 2010, quando la Cina ha accelerato il processo di internazionalizzazione dello Yuan. L’obiettivo di Pechino era chiaro: rendere la propria valuta sempre più utilizzata nel commercio e nei mercati finanziari globali.
Consentendo l’emissione di obbligazioni in Yuan offshore, la Cina ha aperto una porta agli investitori stranieri che volevano esporsi all’economia cinese senza dover affrontare le restrizioni del mercato domestico. Hong Kong è diventata il principale hub di questo mercato, grazie al suo ruolo storico di ponte finanziario tra Oriente e Occidente.
Chi emette queste obbligazioni
Uno degli aspetti più interessanti delle obbligazioni Dim Sum è la varietà degli emittenti. Non si tratta solo di aziende cinesi. Nel tempo, infatti, hanno emesso bond Dim Sum:
- società cinesi statali e private;
- banche e istituzioni finanziarie;
- governi e enti sovranazionali;
- multinazionali occidentali come McDonald’s, BMW o Volkswagen
Per queste realtà, emettere in Yuan offshore può essere un modo per diversificare le fonti di finanziamento o per rafforzare la propria presenza commerciale in Asia.
Come funzionano dal punto di vista dell’investitore
Dal punto di vista pratico, una obbligazione Dim Sum funziona come un’obbligazione tradizionale. L’investitore acquista il titolo, riceve cedole periodiche e, alla scadenza, ottiene il rimborso del capitale investito.
La differenza principale è la valuta. Cedole e capitale vengono pagati in Yuan offshore, non in euro o dollari. Questo significa che il rendimento finale dipenderà non solo dal tasso di interesse dell’obbligazione, ma anche dall’andamento del cambio tra Yuan e valuta dell’investitore. Il rischio di cambio è uno degli elementi chiave da considerare. Se lo Yuan si rafforza rispetto all’euro o al dollaro, l’investitore ottiene un guadagno aggiuntivo. Al contrario, un indebolimento della valuta cinese può ridurre o annullare i rendimenti.
Proprio per questo motivo, le obbligazioni Dim Sum sono spesso utilizzate come strumento di diversificazione valutaria, soprattutto in fasi di debolezza delle valute occidentali o di maggiore fiducia nella crescita cinese.
Vantaggi e rischi
Come tutti gli strumenti finanziari, le obbligazioni Dim Sum presentano punti di forza e di debolezza. Tra i principali vantaggi di questo strumento si possono citare:
- esposizione allo Yuan senza operare nel mercato cinese interno;
- maggiore accessibilità rispetto ai bond onshore;
- possibilità di diversificare portafoglio e valuta;
- rendimenti talvolta superiori a quelli di bond in euro o dollari.
In alcuni periodi, inoltre, i tassi offerti dalle obbligazioni Dim Sum risultano più interessanti rispetto a quelli dei mercati sviluppati, soprattutto quando le politiche monetarie divergono.
Accanto alle opportunità, esistono anche dei rischi. Oltre al già citato rischio di cambio, bisogna considerare:
- la liquidità, che può essere inferiore rispetto ai mercati obbligazionari più maturi;
- il rischio emittente, soprattutto nel caso di società meno conosciute;
- il contesto regolamentare cinese, che può cambiare rapidamente.
È quindi importante valutare con attenzione la solidità dell’emittente e l’orizzonte temporale dell’investimento.
A chi sono rivolte
Le obbligazioni Dim Sum non sono strumenti per tutti. Si rivolgono in particolare a investitori che:
- hanno già una base di portafoglio ben diversificata;
- sono disposti ad accettare una certa volatilità valutaria;
- desiderano esporsi alla crescita economica cinese in modo graduale
Per molti risparmiatori, l’accesso a questo mercato avviene tramite fondi o ETF specializzati, che permettono di diluire il rischio su più emissioni.