La produzione mondiale di legname rappresenta un elemento fondamentale dell’economia globale, in quanto il legno costituisce una risorsa naturale primaria per numerose filiere industriali, energetiche e di consumo. Nel 2024, la produzione globale di prodotti forestali ha mostrato segnali di ripresa dopo il lieve calo osservato nel 2023, con incrementi nei volumi di legno industriale, pannelli, pasta di legno e carta in molte regioni del mondo.
Secondo l’ultimo rapporto Global Forest Products Facts and Figures della FAO, l’estrazione globale di industrial roundwood — ovvero la quantità di legname grezzo raccolto a fini industriali — è aumentata di circa il 2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quasi 1,96 miliardi di metri cubi nel 2024, nonostante alcune fluttuazioni regionali nel commercio e nella produzione.
Parallelamente, la produzione di pannelli di legno ha registrato una crescita significativa del 5%, riflettendo una domanda sostenuta per materiali da costruzione e prodotti derivati dal legno. La carta, la polpa e altri prodotti forestali hanno altresì contribuito in modo rilevante alla produzione totale, segnalando una diversificazione delle modalità di impiego del legno nei mercati globali.
Tutti questi dati evidenziano l’importanza persistente del settore forestale nell’economia mondiale e la centralità del legno come risorsa strategica in settori chiave quali edilizia, energia rinnovabile, carta e mobili. Con ciò si sottolineno anche le sfide legate alla gestione sostenibile delle foreste e alla conservazione delle risorse naturali per le generazioni future.
Legname: ecco i top ten produttori
Raccogliendo i dati della FAO, si può tracciare una classifica dei primi dieci Paesi produttori al mondo di legname nel 2024. Vediamola di seguito, associando a ogni nazione la quantità prodotta secondo le stime.
Stati Uniti – ~313 milioni m³
Gli USA sono il primo produttore mondiale di legname industriale nel 2024, con circa il 16% della produzione globale di industrial roundwood. La foresta boreale e templata, insieme a un settore della trasformazione avanzato, sostiene la produzione di legno segato, pannelli e legname per costruzioni.
Brasile – ~196 milioni m³
Con circa il 10% della produzione globale, il Brasile figura al secondo posto. Ampie foreste naturali (inclusa l’Amazzonia) e piantagioni commerciali aumentano la produzione di tronchi e legno lavorato.
Russia – ~196 milioni m³
Anche la Russia contribuisce con circa il 10% della produzione totale. Le vaste foreste boreali garantiscono grandi volumi di legno grezzo destinato soprattutto all’industria interna e, in misura minore, all’export.
Cina – ~196 milioni m³
La Cina detiene anch’essa circa il 10% della produzione mondiale. Pur importando legname per soddisfare la sua enorme domanda, la produzione interna è significativa nel settore industriale del legno.
Canada – ~117 milioni m³
Il Canada produce circa il 6% del totale globale. Le estese foreste di conifere e un settore forestale consolidato rendono il Paese un leader nella produzione di legno segato, pannelli e legname da esportare.
Indonesia – ~98 milioni m³
Con circa il 5% della produzione mondiale, l’Indonesia combina foreste naturali e piantagioni (come l’acacia e l’eucalipto) per produrre legno da lavorare localmente e destinare all’export nei mercati asiatici.
Svezia – ~59 milioni m³
La Svezia rappresenta circa il 3% della produzione globale. Foreste ben gestite e tecnologie avanzate per il legno lo rendono tra i principali produttori europei.
Finlandia – ~59 milioni m³
Anche la Finlandia contribuisce circa il 3% della produzione mondiale. Il Paese è noto per la gestione sostenibile delle foreste e per un moderno settore di trasformazione del legno.
India – ~59 milioni m³
L’India ha anch’essa circa il 3% della produzione globale di industrial roundwood. La maggior parte del legno è destinata all’uso interno, spesso associato al legno da ardere e alle costruzioni locali.
Germania – ~59 milioni m³
La Germania completa la lista con circa 3% della produzione mondiale stimata, grazie a un settore forestale diversificato e a una forte domanda di legno per costruzioni e industria.