Negli ultimi mesi il mercato delle criptovalute ha continuato a muoversi secondo un copione ormai familiare: fasi di entusiasmo che si autoalimentano, seguite da improvvisi dietrofront quando la liquidità si irrigidisce o l’avversione al rischio torna a salire. In questo contesto, non sono solo i token a oscillare: l’intero “ecosistema quotato” tende a comportarsi come una leva del sentiment cripto, amplificando l’euforia e – soprattutto – la paura.
L’andamento del comparto finisce spesso per decidere anche quello delle società più esposte. I miner e le aziende con grandi riserve in Bitcoin diventano una sorta di termometro (e talvolta di acceleratore) del mercato: quando il prezzo delle cripto sale, migliorano margini potenziali, valutazioni e capacità di finanziarsi; quando scende, la stessa struttura di costi e debito può trasformare la volatilità in stress operativo. In altre parole: non basta “credere” nelle cripto, bisogna reggerne la ciclicità.
Un’esposizione alle criptovalute con un certificato di investimento
Per chi cerca un’esposizione indiretta al settore delle criptovalute, esiste una via intermedia tra comprare direttamente criptovalute e selezionare singole azioni: i certificati d’investimento. Tra questi, il Multi Cash Collect con Barriera emesso da Vontobel Financial Products con ISIN DE000VH7YBN1 garantisce un’esposizione a sottostanti fortemente legati all’“economia del Bitcoin”: BitMine Immersion Technologies, MARA Holdings e Strategy.
Tra le caratteristiche chiave di questo prodotto spicca una cedola mensile di 2,59 euro (31,08% annuo) con effetto memoria: se in una data di osservazione la condizione non è rispettata, la cedola non è persa ma resta “in sospeso” e può essere incassata in futuro quando le condizioni tornano favorevoli. La cedola è erogata quando il sottostante con la performance peggiore quota a un livello pari o superiore alla soglia bonus, pari per questo prodotto al 50% del valore iniziale.
Per incassare la cedola nelle date di osservazione – la prima c’è stata il 1° dicembre 2025, l’ultima è prevista per il 1° novembre 2027 – è quindi necessario che BitMine Immersion Technologies quoti almeno 23,58 dollari; nel caso di MARA Holdings questo livello è fissato a 9,11 dollari, mentre per Strategy a 136,71 dollari.
Alla luce del fatto che, guardando all’ultima seduta, i tre sottostanti hanno rispettivamente chiuso a 29,33 dollari, 10,52 dollari e 161,58 dollari, emergono subito due elementi:
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le tre azioni quotano tutte in rosso rispetto allo strike iniziale (-37,8%, -42,3% e -40,9%);
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nonostante questo, al momento l’andamento dei sottostanti continua a permettere di incassare la cedola di 2,59 euro.
L’andamento dei titoli sottostanti permette inoltre agli investitori di acquistare questo prodotto a sconto (alle 12:30 del 28 gennaio 2026 era possibile acquistare questo certificato, con nominale 100 euro, a 75,3 euro). Non a caso, questo prodotto è stato inserito in “Gli 8 certificati più interessanti del momento: rendimento alto e idee concrete” di tuttocertificati.it.
Autocall e scadenza naturale: come funziona questo certificato
Il meccanismo “Express” introduce la possibilità di rimborso anticipato (autocall) se, alle date di rilevazione mensili – la prima è fissata per il 2 febbraio 2026, l’ultima per il 1° ottobre 2027 – i sottostanti dovessero quotare a un livello pari o superiore ai rispettivi valori di rimborso che, in questo caso, sono fissati in corrispondenza degli strike (47,16 dollari per BitMine Immersion Technologies, 18,22 dollari nel caso di MARA Holdings e 273,41 dollari per Strategy). In caso di rimborso anticipato, l’investitore incassa il nominale (100 euro) più il premio.
Visto che alle quotazioni attuali la cedola è corrisposta – e che comunque l’effetto memoria permette di non “perdere” i premi – e non c’è possibilità di rimborso anticipato, si tratta di un prodotto che potrebbe offrire, pur richiedendo ovviamente un’elevata tolleranza al rischio, una buona opportunità di investimento.
A scadenza, fissata al 1° novembre 2027, la barriera torna protagonista: se nell’ultima data di rilevazione tutti i sottostanti sono sopra il 50%, l’investitore riceve 100 euro (a cui vanno sommati eventuali premi in memoria). Se invece almeno uno dei titoli finisce sotto barriera, il rimborso può seguire la performance del “peggiore” (worst of), trasformando un prodotto nato per “incassare premi” in un’esposizione diretta al titolo peggiore del paniere.
I titoli sottostanti: BitMine Immersion Technologies, MARA Holdings e Strategy
Il focus sui sottostanti spiega perché. BitMine Immersion Technologies si colloca nell’universo del mining con un’impronta tecnologica legata anche a soluzioni di raffreddamento ed efficienza (tema cruciale, perché nel mining l’energia è margine). È però un titolo tipicamente “high beta”: può reagire in modo esplosivo quando il ciclo è favorevole e altrettanto violento quando la difficoltà di rete, i costi energetici o il prezzo del Bitcoin girano contro.
MARA Holdings (storicamente associata al grande mining industriale negli Stati Uniti) è tra i nomi più osservati perché incarna l’idea di “infrastruttura cripto” quotata: capacità di calcolo, gestione energetica, espansione dei siti e, spesso, accumulo di Bitcoin in bilancio. È una storia industriale, sì, ma con un bilancio che respira – nel bene e nel male – lo stesso ossigeno del prezzo del BTC.
Strategy (ex MicroStrategy) è l’altro grande archetipo: non un miner, ma una società che nel tempo è stata percepita dal mercato come proxy del Bitcoin per via delle sue ingenti detenzioni. Questo la rende un sottostante peculiare: la componente “software” esiste, ma nei momenti chiave è il Bitcoin a dettare la narrativa. Il rischio, per chi investe, è confondere la trasparenza di un titolo quotato con la stabilità di un business tradizionale: qui la variabile dominante resta l’asset digitale.
In sintesi, il certificato DE000VH7YBN1 è un modo strutturato per puntare sui “big” dell’ecosistema cripto senza comprare direttamente criptovalute, incassando premi mensili finché il paniere regge. In caso di ulteriori discese, occorre fare affidamento all’effetto memoria.