Comunicazione Pubblicitaria In collaborazione con Vontobel
Nel mondo del software e della tecnologia ad alta crescita si è affermato negli ultimi anni un criterio semplice quanto efficace per separare le aziende che creano valore sostenibile da quelle che si limitano a bruciare cassa per crescere: la cosiddetta Rule of 40, la regola del 40. Il principio è semplice: la somma tra il tasso di crescita dei ricavi e il margine di redditività di un'azienda dovrebbe superare la soglia del 40% perché il modello di business sia considerato in equilibrio. Un'azienda che cresce del 60% ma perde denaro può comunque superare la soglia, così come una società matura che cresce poco ma genera margini elevati.
Il contesto dell'AI: crescita robusta, ma con maggiore selettività
Il terzo trimestre dell'anno si apre con un settore tecnologico che continua a correre, ma con segnali di maggiore prudenza rispetto ai mesi precedenti. NVIDIA ha chiuso il secondo trimestre dell'anno fiscale 2027 con ricavi più che raddoppiati su base annua, trainati da un segmento Data Center salito del 117%. Il fondatore Jensen Huang ha parlato di un vero e proprio punto di svolta per l'intelligenza artificiale. La società conferma inoltre il debutto della nuova piattaforma Vera Rubin e una guidance per il terzo trimestre fissata a 108 miliardi di dollari.
Non mancano le zone d'ombra: nessun ricavo Data Center atteso dalla Cina nel trimestre in corso, i margini sono destinati a risentire del rincaro dei chip di memoria e di una concorrenza che si fa più insidiosa, da AMD ai processori proprietari sviluppati dagli stessi clienti. Proprio il rincaro della memoria racconta la seconda faccia della medaglia del boom AI.
La domanda di HBM, la memoria ad alta larghezza di banda necessaria per gli acceleratori più avanzati, ha superato l'offerta disponibile: Micron ha già venduto l'intera capacità produttiva HBM per il 2026 e prevede condizioni di mercato sfidanti oltre il 2027. Ne beneficiano i produttori di memoria, ne risente chi quella memoria deve comprarla, come la stessa Nvidia.
Sullo sfondo restano alcuni temi che gli analisti seguono con attenzione crescente: i cosiddetti accordi di finanziamento circolare tra i grandi protagonisti dell'AI, un debito pubblico statunitense vicino ai 40.000 miliardi di dollari e un mese di settembre che, storicamente, tende a essere più ostico per le Borse.
I dati dei filing 13F più recenti mostrano peraltro investitori istituzionali ancora esposti alle Big Tech, ma sempre più selettivi lungo l'intera filiera dell'AI, dai semiconduttori all'energia. In questo contesto, fatto di crescita reale ma anche di valutazioni tirate, un certificato che consente di partecipare al tema con un meccanismo di cedola condizionata e una barriera di protezione condizionata del capitale può rappresentare un modo per avvicinarsi al settore mitigando, almeno in parte, la volatilità dei singoli titoli.
Investire sull'intelligenza artificiale con il certificato Vontobel DE000BD2NCW2
È in questo quadro che si inserisce il Multi Cash Collect con Barriera emesso da Vontobel Financial Products GmbH (garante Vontobel Holding AG) con codice ISIN DE000BD2NCW2. Lo strumento lega quattro nomi centrali nella filiera dell'intelligenza artificiale, NVIDIA, Micron Technology, Palantir Technologies e AppLovin Corporation, con una struttura worst-of: a determinare cedole, rimborso anticipato e rimborso finale è sempre il titolo con la performance peggiore tra i quattro.
Il certificato prevede un rendimento potenziale del 42% annuo lordo, corrisposto mensilmente nella misura di 3,50 euro per certificato su un valore nominale di 100 euro. Il prossimo pagamento è già fissato tra pochi giorni, il 7 settembre 2026.
La cedola viene distribuita a condizione che, alla data di rilevazione mensile, tutti e quattro i titoli quotino a un livello pari o superiore alla rispettiva Soglia Bonus, fissata al 50% del prezzo di fissazione iniziale (strike) di ciascun titolo. Se anche un solo titolo è sotto soglia, la cedola non è persa ma memorizzata grazie al meccanismo dell'effetto memoria: verrà corrisposta, insieme a tutte le cedole eventualmente accumulate, alla prima data in cui la condizione tornerà verificata per tutti e quattro i titoli contemporaneamente.
Il prodotto integra inoltre un meccanismo di rimborso anticipato automatico (autocall): a ogni data di valutazione mensile, se tutti i sottostanti quotano pari o sopra il rispettivo Livello Autocall, coincidente con il prezzo di fissazione iniziale (100% dello strike), il certificato si estingue anticipatamente e l'investitore riceve 100 euro per certificato più la cedola del periodo. La prossima data utile per l'osservazione dell'autocall è il 30 ottobre 2026.
Una caratteristica tecnica rilevante distingue questo certificato da molte strutture simili: la barriera di protezione del capitale viene osservata soltanto a scadenza, il 30 luglio 2027, e non a ogni data di rilevazione mensile. In pratica, un'oscillazione temporanea di uno dei quattro titoli sotto la soglia del 50% dello strike, purché non si verifichi il giorno della valutazione finale, non compromette la protezione del capitale, anche se può comunque bloccare il pagamento della cedola di quel mese.
Il prodotto è inoltre strutturato in modalità quanto: pur essendo i quattro sottostanti quotati in dollari e il certificato denominato in euro, l'oscillazione del cambio dollaro/euro non incide sul valore dello strumento, che replica la performance dei titoli come se fosse denominato direttamente nella valuta americana.
Il ciclo di vita del certificato
- Fixing iniziale (rilevazione degli strike): 30 luglio 2026
- Primo giorno di negoziazione: 3 agosto 2026
- Prima data utile per l'autocall: 30 ottobre 2026
- Ultimo giorno di negoziazione: 27 luglio 2027
- Data di valutazione finale: 30 luglio 2027
- Data di liquidazione: 6 agosto 2027
Il prezzo oggi: un certificato che tratta sopra la pari
Alle 15 del 2 settembre 2026 il certificato si acquista a 105,6 euro a fronte di un valore nominale di 100 euro, un dettaglio che merita attenzione. A differenza di altri certificati Cash Collect che si trovano a sconto sul mercato secondario, in questo caso l'investitore che acquista oggi paga un premio rispetto al nominale, riflesso della solidità con cui, al momento, tre dei quattro sottostanti trattano sopra il proprio Livello Autocall.
Un investitore che acquistasse oggi 50 certificati al prezzo di 105,60 euro, per un esborso di 5.280 euro a fronte di un nominale di 5.000 euro, incasserebbe, finché tutti i sottostanti restano sopra le rispettive soglie bonus, 175 euro di cedola al mese (2.100 euro su base annua, il 42% del nominale).
Se il certificato venisse richiamato anticipatamente, condizione che oggi richiederebbe soprattutto un recupero di AppLovin di circa il 22% rispetto ai prezzi attuali, l'investitore riceverebbe il rimborso di 5.000 euro più l'ultima cedola, con una minusvalenza di 280 euro sul capitale investito ampiamente compensata dalle cedole già incassate nel frattempo.
Uno scenario opposto, anch'esso solo illustrativo: se alla data di valutazione finale del 30 luglio 2027 il titolo peggiore del paniere, oggi identificabile in AppLovin per la distanza più contenuta dalla barriera, si trovasse sotto la soglia del 50% del proprio strike, ad esempio al 30%, il rimborso sarebbe calcolato proprio su quella performance: 30 euro per ogni certificato da 100 di nominale, indipendentemente dall'andamento degli altri tre titoli, con una perdita in conto capitale significativa attenuata solo dalle cedole eventualmente incassate lungo il percorso.
I sottostanti: quattro profili diversi dello stesso boom
Per inquadrare lo stato di salute di ciascun titolo del paniere si possono utilizzare, oltre ai livelli fissati dal certificato, gli indicatori di redditività e la Rule of 40 calcolati trimestralmente dalla piattaforma di analisi Forecaster.biz sull'ultimo dato disponibile.
NVIDIA Corp.
Prima dell'avvio degli scambi di mercoledì 2 settembre, il titolo NVIDIA quota 217,4 dollari. Rispetto allo strike di 193,21 dollari, il prezzo attuale resta sopra il Livello Autocall, con una distanza dalla barriera dei 96,61 dollari pari al 55,47% secondo i dati del prodotto Vontobel, la seconda più ampia del paniere.
Sul fronte dei fondamentali, l'ultimo trimestre chiuso al 26 luglio mostra un margine lordo del 74,98%, un margine operativo del 66,24% e un margine di profitto del 74,32%, per un punteggio Rule of 40 - secondo le indicazioni che arrivano dalla piattaforma Forecaster.biz - pari al 128,09%. Nel trimestre appena riportato i ricavi sono saliti a 96,2 miliardi di dollari, con il Data Center a quota 89 miliardi (+117% annuo) e una guidance per il trimestre in corso di 108 miliardi.
Il titolo resta il termometro dell'intero comparto AI, ma sconta due elementi di attenzione: l'esclusione dei ricavi Data Center dalla Cina nei prossimi trimestri e la pressione sui margini legata al rincaro dei prezzi della memoria, proprio il tema che avvantaggia invece Micron.
Micron Technology Inc.
Il titolo Micron quota a 933,7 dollari, resta sopra il Livello Autocall di 853,42 dollari, con una distanza dalla barriera dei 426,71 dollari pari al 53,75%. È il sottostante che più di tutti racconta il superciclo della memoria per l'intelligenza artificiale: nell'ultimo trimestre fiscale i ricavi sono saliti del 74% sul trimestre precedente e del 346% sull'anno, con la capacità produttiva HBM per l'intero 2026 già completamente venduta.
Il margine lordo dell'ultimo trimestre disponibile (chiuso il 28 maggio) si è attestato all'84,56%, il margine operativo all'80,35% e il margine di profitto al 40,67%, con un punteggio Rule of 40 di 435,37%, un dato eccezionale anche per gli standard del settore che riflette la combinazione più unica che rara tra crescita esplosiva dei ricavi e rapida espansione dei margini, e va quindi letto come fotografia di un momento straordinario più che come livello ricorrente.
Micron pubblicherà i risultati del quarto trimestre fiscale il 29 settembre 2026, proprio a ridosso della prossima data di rilevazione della cedola: un appuntamento da monitorare, considerata l'elevata volatilità implicita che ha storicamente accompagnato le sue trimestrali.
Palantir Technologies Inc.
Il titolo tratta a 176,8 dollari guadagnando la palma di sottostante con il maggiore margine di sicurezza del paniere: rispetto allo strike di 121,76 dollari, il prezzo attuale è ampiamente sopra il Livello Autocall, con una distanza dalla barriera dei 60,88 dollari pari al 65,65%. Il secondo trimestre 2026 ha mostrato ricavi in crescita del 93% su base annua, un margine operativo rettificato del 53% e una guidance 2026 alzata a un intervallo tra 8,15 e 8,16 miliardi di dollari.
Il punteggio Rule of 40 calcolato da Forecaster.biz sull'ultimo trimestre disponibile di Palantir Tech. è pari al 154,91%, un dato confermato anche da altre elaborazioni di mercato intorno a quota 155, tra i più alti mai registrati da una società software di queste dimensioni. Il rovescio della medaglia è noto: la valutazione resta tra le più tirate del comparto, con un rapporto prezzo/utili sugli ultimi dodici mesi di circa 142 volte, e una parte rilevante del business commerciale dipende dalla capacità di trasformare in ricavi contrattualizzati un valore dei contratti ancora in forte crescita.
AppLovin Corporation
Il titolo ha terminato l'ultima seduta a 311,7 dollari della chiusura precedente e resta l'unico sottostante ancora sotto il proprio Livello Autocall di 399,38 dollari. È anche il titolo con la distanza dalla barriera più contenuta del paniere e dunque quello a cui prestare maggiore attenzione nel monitoraggio del certificato.
Sul piano dei fondamentali i numeri restano solidi: nell'ultimo trimestre disponibile (chiuso il 30 giugno) il margine lordo si è attestato all'88,26%, il margine operativo al 77,68% e il margine di profitto al 78,26%, con una Rule of 40 pari al 97,92%, in calo rispetto ai trimestri precedenti quando il punteggio aveva superato quota 140.
Il motivo è nella cronaca recente: la trimestrale di agosto ha mostrato un rallentamento della piattaforma pubblicitaria basata sull'intelligenza artificiale AXON, con una guidance più prudente che ha innescato un calo del titolo di circa il 20% nella seduta successiva ai risultati. Restano punti di forza una marginalità tra le più alte dell'intero listino tecnologico e una leva finanziaria netta vicina allo zero. Pesa invece sul sentiment un'indagine in corso da parte della SEC sulle pratiche di raccolta dati della società, il cui esito non è a oggi determinabile.
Al momento, quindi, AppLovin Corporation rappresenta di fatto l’ago della bilancia: l’andamento del titolo sembrerebbe destinato a determinare l’esito dell’investimento. Un eventuale recupero delle quotazioni potrebbe infatti portare all’attivazione del rimborso anticipato ma un’ulteriore discesa aumenterebbe il rischio di compromettere la protezione del capitale. La società rappresenta quindi il principale elemento da monitorare nel corso della vita del certificato.
I rischi principali
L'investimento in questo certificato comporta diversi rischi che l'investitore deve valutare con attenzione prima di procedere all'acquisto.
- Rischio di mercato (worst-of): l'andamento negativo dei sottostanti, in particolare del titolo con performance peggiore, può impedire il pagamento delle cedole e ridurre il rimborso a scadenza; la struttura worst-of amplifica questo rischio rispetto a un'esposizione su singolo titolo.
- Rischio di perdita del capitale: se alla data di valutazione finale del 30 luglio 2027 almeno uno dei quattro sottostanti si trova al di sotto della propria barriera, il rimborso è commisurato alla performance negativa del titolo peggiore, e la perdita può essere totale.
- Barriera condizionata: la protezione del capitale è valida solo se, a scadenza, il titolo peggiore non scende sotto il 50% del valore iniziale; in caso contrario, l'investitore è esposto a perdite anche significative in linea con la performance negativa del sottostante.
- Rischio emittente: il rimborso dipende dalla solvibilità di Vontobel Financial Products GmbH e del garante Vontobel Holding AG; in caso di insolvenza, l'investitore potrebbe perdere l'intero capitale, e il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
- Rischio di liquidità: la vendita prima della scadenza sul SeDeX di Euronext Milano può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al valore teorico, e in circostanze di mercato estreme la vendita potrebbe non essere possibile.
- Rischio di mancato pagamento delle cedole: la cedola mensile è condizionata e non garantita; in assenza delle condizioni richieste, le cedole vengono accumulate in memoria ma non vi è certezza che vengano mai corrisposte.
- Volatilità dei settori di riferimento: Applovin Corporation, Micron Technology, NVIDIA e Palantir Technologies appartengono a comparti differenti - software e pubblicità digitale, semiconduttori, infrastrutture per l'intelligenza artificiale e software per l'analisi dei dati e l'intelligenza artificiale - accomunati da una significativa esposizione ai mercati internazionali. Le quotazioni possono risentire dell'andamento del ciclo economico, dell'evoluzione della domanda tecnologica, delle dinamiche valutarie e tariffarie, della concorrenza e delle valutazioni di mercato.
Considerazioni finali sul certificato DE000BD2NCW2
Il certificato DE000BD2NCW2 offre un'esposizione concentrata su quattro dei nomi più discussi del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale, con un rendimento potenziale del 42% annuo e una barriera di protezione condizionata al 50% osservata solo a scadenza, un profilo che oggi appare supportato da margini di sicurezza ancora ampi su tre dei quattro sottostanti. Il prezzo sopra la pari a cui il prodotto tratta sul mercato secondario, unito alla distanza più contenuta di AppLovin dalla propria barriera, sono gli elementi che meritano il monitoraggio più attento da parte di chi valuta un ingresso in questa fase.
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