Comunicazione Pubblicitaria In collaborazione con Vontobel
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Il 2026 ha confermato un copione ormai familiare a Wall Street: l'indice S&P 500 corre, trainato dalla spesa in intelligenza artificiale e dai conti delle grandi capitalizzazioni tecnologiche, e a metà agosto ha toccato un nuovo massimo storico, portando il progresso da inizio anno in quota +12%. Il Nasdaq, sospinto dai semiconduttori e dalle cosiddette "Magnifiche Sette", ha guidato il rialzo più della componente value del listino.
Le principali case d'investimento, con JP Morgan tra le più aggressive, hanno alzato le stime sull'indice USA fino a quota 8.000 punti, scommettendo su una crescita degli utili robusta e capace di assorbire i rischi geopolitici ancora sul tavolo, dal fronte mediorientale alle frizioni commerciali internazionali.
È in un contesto di questo tipo - mercati vicini ai massimi, valutazioni tirate sui titoli growth legati all'intelligenza artificiale e una volatilità che può tornare a manifestarsi con rapidità - che riprende peso la ricerca di un equilibrio di portafoglio attraverso i titoli "Evergreen": società con modelli di business poco ciclici, flussi di cassa ricorrenti, marchi consolidati e una domanda di beni e servizi che tende a restare stabile a prescindere dal ciclo economico o dalle mode di Borsa del momento. Catene di distribuzione automotive, ristorazione di massa, largo consumo: comparti che raramente occupano le prime pagine quanto un acceleratore grafico, ma che compongono l'ossatura difensiva di molti portafogli istituzionali.
È su cinque di questi nomi - AutoZone, McDonald's, O'Reilly Automotive, PepsiCo e Procter & Gamble - che si concentra il nuovo certificato di investimento emesso da Vontobel Financial Products GmbH con ISIN DE000BD2BTB5, un Multi Cash Collect con Barriera che unisce l'esposizione a un paniere di blue chip statunitensi a un meccanismo di cedola mensile in grado di portare il rendimento al 21% annuo lordo.
Il certificato Vontobel DE000BD2BTB5: struttura e funzionamento
Presente nel Monitor Certificati di tuttocertificati.it, il prodotto è uno strumento finanziario derivato cartolarizzato emesso da Vontobel Financial Products GmbH (Francoforte sul Meno) e garantito da Vontobel Holding AG (Zurigo); il collocamento è curato da Bank Vontobel Europe AG. Il certificato è denominato in euro con formula "Quanto": gli importi calcolati nella valuta dei sottostanti, il dollaro USA, sono convertiti in euro al cambio fisso di 1:1, eliminando così il rischio di cambio sul pagamento finale, un dettaglio non scontato considerata l'esposizione interamente a titoli statunitensi.
| ISIN |
DE000BD2BTB5 |
| Sottostanti |
AutoZone, McDonald's, O'Reilly Automotive, PepsiCo, Procter & Gamble |
| Valuta del prodotto |
EUR (copertura Quanto) |
| Valore nominale |
EUR 100,00 |
| Prezzo di acquisto (3 settembre 2026) |
EUR 98,20 |
| Cedola (Importo Bonus) |
EUR 1,75 al mese, pari al 21,00% annuo lordo |
| Data di emissione |
30 luglio 2026 |
| Data di scadenza |
28 luglio 2027 |
| Data di liquidazione (pagamento) |
4 agosto 2027 |
| Quotazione |
Sedex, Euronext Milan - lotto minimo 1 certificato |
Il meccanismo di cedola è quello tipico dei prodotti "Cash Collect" con effetto memoria: a ciascuna data di osservazione mensile (dal 28 agosto 2026 al 28 luglio 2027) il certificato paga 1,75 euro per certificato se, e solo se, tutti e cinque i sottostanti quotano al pari o al di sopra della rispettiva Soglia Bonus, fissata all'80% del prezzo di riferimento iniziale. Se anche un solo titolo si trova sotto la propria soglia in quella data, la cedola non viene erogata ma resta "in memoria": verrà recuperata, insieme a quelle successive, alla prima data in cui la condizione tornerà a essere soddisfatta per l'intero paniere.
Il prodotto prevede inoltre un meccanismo di rimborso anticipato (Autocall): a ciascuna data di valutazione mensile, dal 28 ottobre 2026 al 28 giugno 2027, se tutti i sottostanti quotano al pari o sopra il rispettivo Livello Autocall - coincidente con il prezzo di riferimento iniziale, quindi il 100% dello strike - il certificato si estingue anticipatamente e l'investitore riceve 100 euro di nominale per certificato più le cedole correnti ed eventualmente quelle accumulate in memoria, alla successiva Data di Rimborso Anticipato.
Se il certificato non viene richiamato, a scadenza (28 luglio 2027) il rimborso segue una logica "worst-of": se tutti i sottostanti chiudono al pari o sopra la propria Barriera (anch'essa all'80% del valore iniziale), l'investitore riceve il valore nominale pieno di 100 euro. Se invece almeno un titolo chiude sotto la propria barriera, il rimborso è calcolato sulla performance del solo titolo con l'andamento peggiore, moltiplicata per il nominale: in questo scenario il capitale è esposto a una perdita, che nella misura estrema può essere totale.
Tre esempi pratici
Rimborso anticipato. Se già alla prima data di valutazione, il 28 ottobre 2026, tutti e cinque i titoli quotano al pari o sopra il proprio prezzo di riferimento iniziale (ad esempio AutoZone sopra 3.158,33 dollari e Procter & Gamble sopra 152,57 dollari), il certificato si estingue il 4 novembre 2026: l'investitore incassa 100 euro di nominale più la cedola del periodo, a fronte di un prezzo di carico di 98,20 euro.
Cedola sospesa e recuperata. Si ipotizzi che alla data di osservazione di settembre PepsiCo, da sola, quoti sotto la propria Soglia Bonus di 115,87 dollari, mentre gli altri quattro titoli restano sopra soglia: in questo caso la cedola non viene pagata, perché la condizione richiede il via libera di tutto il paniere. Se al successivo controllo del 28 ottobre 2026 anche PepsiCo rientra sopra soglia, alla data di pagamento di ottobre l'investitore incasserà 3,50 euro per certificato, somma della cedola corrente e di quella rimasta in memoria.
Rimborso a scadenza con barriera violata. Si ipotizzi che, alla data di valutazione finale del 28 luglio 2027, O'Reilly Automotive - unico tra i cinque a farlo - chiuda a 70 dollari, sotto la propria barriera di 74,34 dollari e quindi al 75,3% del proprio strike di 92,93 dollari. Il rimborso sarebbe allora pari a 100 euro moltiplicati per 0,753, cioè circa 75,30 euro per certificato: una perdita in conto capitale prossima al 25%, parzialmente compensabile dalle cedole eventualmente incassate lungo la vita del prodotto.
Il paniere Evergreen: cinque profili a confronto
La struttura "worst-of" rende cruciale l'analisi di ciascun sottostante, perché è il titolo più debole del paniere a determinare cedole e rimborso finale. Di seguito un quadro dei cinque nomi, con le principali metriche finanziarie trimestrali tratte dalla piattaforma Forecaster.biz.
| Sottostante |
Borsa |
Strike |
Barriera e Soglia Bonus (80%) |
Livello Autocall |
| AutoZone Inc. (AZO) |
NYSE |
USD 3.158,33 |
USD 2.526,66 |
USD 3.158,33 |
| McDonald's Corp. (MCD) |
NYSE |
USD 277,31 |
USD 221,85 |
USD 277,31 |
| O'Reilly Automotive (ORLY) |
Nasdaq |
USD 92,93 |
USD 74,34 |
USD 92,93 |
| PepsiCo Inc. (PEP) |
Nasdaq |
USD 144,84 |
USD 115,87 |
USD 144,84 |
| Procter & Gamble (PG) |
NYSE |
USD 152,57 |
USD 122,06 |
USD 152,57 |
O'Reilly Automotive Inc. (ORLY, Nasdaq Global Select Market) - prezzo di riferimento iniziale e strike a 92,93 dollari, barriera e soglia bonus a 74,34 dollari. Secondo i dati trimestrali di Forecaster.biz, nell'ultimo trimestre disponibile (chiuso al 30 giugno 2026) la società ha registrato un margine lordo del 51,45%, un margine operativo del 20,15% e un margine netto del 18,89%, con un ritorno sul capitale investito (ROIC) del 10,18%. O'Reilly non distribuisce dividendi e remunera gli azionisti soprattutto tramite riacquisti di azioni proprie (shareholders yield al 2,67%); va inoltre segnalato che il forte frazionamento azionario degli ultimi esercizi - le azioni in circolazione sono passate da circa 63 milioni a oltre 900 milioni - comprime otticamente l'utile per azione nelle serie storiche. Il P/E TTM è pari a 27,44 volte, il più elevato del paniere.
The Procter & Gamble Company (PG, NYSE) - strike a 152,57 dollari, barriera a 122,06 dollari. Nel trimestre fiscale chiuso al 30 giugno 2026, sempre secondo Forecaster.biz, P&G ha riportato un margine lordo del 48,50%, un margine operativo del 18,63% e un margine netto del 18,55%. Il ROIC resta il più contenuto dei cinque nomi, al 3,90%, coerente con un portafoglio di marchi ad alta intensità di capitale ed esposto a materie prime e valute. Il titolo mantiene uno dei dividendi più longevi di Wall Street, con un rendimento del 2,91% e una cedola per azione in crescita costante trimestre su trimestre. Il P/E TTM è pari a 21,87 volte.
AutoZone Inc. (AZO, NYSE) - strike a 3.158,33 dollari, barriera a 2.526,66 dollari. Nel trimestre fiscale chiuso il 9 maggio 2026, i dati trimestrali di Forecaster.biz indicano un margine lordo del 52,15%, un margine operativo del 19,08% e un margine netto del 16,80%: valori solidi ma in flessione rispetto ai margini operativi sopra il 20-21% registrati con regolarità tra il 2021 e il 2024. AutoZone non paga dividendi e ha costruito la remunerazione degli azionisti quasi interamente sui riacquisti di azioni proprie, al punto che il patrimonio netto contabile è negativo e, di conseguenza, anche il ROE lo è (-22,53%): un dato tecnico legato alla struttura del capitale, da non confondere con un segnale di deterioramento operativo. Il P/E TTM è il più contenuto del paniere, a 19,70 volte, su un utile per azione TTM di 148,97 dollari.
McDonald's Corporation (MCD, NYSE) - strike a 277,31 dollari, barriera a 221,85 dollari. Nel trimestre chiuso il 30 giugno 2026, Forecaster.biz rileva un margine lordo del 58,01%, un margine operativo del 47,02% e un margine netto del 41,36%: la marginalità più elevata dell'intero paniere, tipica di un modello in larga parte basato su royalty da franchising. Anche in questo caso il ROE è marcatamente negativo (-204,59%), effetto di una leva finanziaria elevata e di un patrimonio netto eroso da anni di riacquisti azionari: una caratteristica strutturale del titolo, non un segnale di difficoltà operativa. Il dividendo, in crescita ininterrotta da decenni, rende oggi il 2,85%. Il P/E TTM è pari a 21,15 volte.
PepsiCo Inc. (PEP, Nasdaq Global Select Market) - strike a 144,84 dollari, barriera a 115,87 dollari. Nell'ultimo trimestre disponibile, chiuso il 13 giugno 2026, i dati Forecaster.biz indicano un margine lordo del 54,22%, un margine operativo del 16,64% e un margine netto del 15,93%: marginalità operative strutturalmente più contenute rispetto agli altri comparti presenti nel paniere, coerenti con il modello di largo consumo alimentare. Da segnalare uno shareholders yield sceso a -15,29% nell'ultimo trimestre, un dato anomalo rispetto alla media storica del titolo che meriterà attenzione nei prossimi trimestri. Il dividendo resta tra i più generosi del paniere, con un rendimento del 3,08%. Il P/E TTM è il più basso dei cinque nomi, a 18,39 volte.
L'andamento dei titoli sottostanti
L’andamento dei sottostanti risulta nel complesso negativo, con quattro titoli su cinque in flessione rispetto ai rispettivi livelli iniziali. AutoZone è il worst performer del paniere, con una performance del -6,70%, seguito da O’Reilly Automotive (-4,14%) e McDonald’s (-3,81%). Più contenuto il calo di PepsiCo, che registra un -2,15%, mentre Procter & Gamble è l’unico titolo in territorio positivo, con un progresso del +1,09%.
Nonostante le flessioni, tutti i sottostanti mantengono al momento un margine significativo nei confronti dei rispettivi livelli barriera, fissati all’80% dei prezzi iniziali e, di conseguenza il loro andamento al momento permette di incassare le generose cedole mensili del certificato - che, va ricordato, attualmente si acquista sotto la pari - senza incorrere nella scadenza anticipata.
Ma occorre tener presente che l'andamento di alcuni titoli - come Autozone e O'Reilly - richiede di essere monitorato con attenzione perchè, in caso di ulteriore indebolimento, potrebbe portare ad una sospensione della cedola. Ovviamente l'andamento dei sottostanti diventa tanto più importante a scadenza.
Rischi principali
L’investimento in questo certificato, strumento finanziario strutturato complesso a capitale condizionatamente protetto, ma non garantito, comporta diversi rischi che l’investitore deve valutare attentamente prima di procedere all’acquisto:
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Rischio di mercato (worst-of): l’andamento negativo dei sottostanti, in particolare quello con la performance peggiore, può influire negativamente sul pagamento delle cedole e sul rimborso del capitale a scadenza. La struttura worst-of concentra l’esposizione sulla performance del sottostante peggiore.
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Rischio di perdita del capitale: qualora, alla scadenza, almeno uno dei sottostanti si trovi al di sotto della relativa barriera prevista dalla struttura del prodotto, il rimborso può essere commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore, con il rischio di perdite anche significative e, in determinate circostanze, dell’intero capitale investito.
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Barriera condizionata: la protezione del capitale è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla struttura del certificato. Qualora il sottostante peggiore non rispetti tali condizioni alla scadenza, l’investitore può essere esposto a perdite in linea con la performance negativa del sottostante.
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Rischio emittente: il rimborso delle somme dovute dipende dalla solvibilità dell’emittente e del garante. In caso di insolvenza dell’emittente o del garante, l’investitore potrebbe perdere, in tutto o in parte, il capitale investito e gli eventuali importi dovuti. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
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Rischio di liquidità: la vendita del certificato prima della scadenza può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al suo valore teorico. In particolari condizioni di mercato o in caso di interruzioni tecniche, la possibilità di vendere il prodotto potrebbe essere limitata o temporaneamente non disponibile.
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Rischio di mancato pagamento delle cedole: le cedole previste dal certificato sono condizionate al verificarsi delle condizioni stabilite dalla struttura del prodotto e, pertanto, non sono garantite. Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, le cedole possono non essere corrisposte; eventuali meccanismi di memoria, se previsti, non garantiscono necessariamente il pagamento delle cedole accumulate.
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Rischio di Rimborso Anticipato (Autocall): i certificati possono prevedere l'opzione di scadenza anticipata automatica se il sottostante supera determinati livelli. Questo interrompe il flusso delle cedole e costringe l'investitore a reinvestire il denaro a condizioni di mercato potenzialmente meno favorevoli.
Considerazioni finali
Il certificato ISIN DE000BD2BTB5 offre un profilo di rendimento potenziale: una cedola mensile di 1,75 euro (21% annuo lordo) condizionata alla tenuta di tutti e cinque i sottostanti sopra l'80% del rispettivo valore iniziale, con effetto memoria in caso di mancato pagamento, e la possibilità di un rimborso anticipato già a partire dal 4 novembre 2026 se il paniere torna ai livelli di emissione.
A scadenza, salvo richiamo anticipato, il capitale nominale è restituito per intero solo se nessuno dei cinque titoli chiude sotto l'80% del proprio valore di riferimento; in caso contrario il rimborso segue la performance del titolo peggiore, con possibilità di perdita, anche totale, del capitale investito.
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