Certificati: investire su rotazione e decarbonizzazione | Investire.biz

Certificati: investire su rotazione e decarbonizzazione

17 mar 2021 - 13:30

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Nei prossimi anni la decarbonizzazione sarà sempre più al centro dell'attenzione. Vediamo come investire in tale megatrend e sulla rotazione settoriale con i Certificati

Il petrolio è stata una delle materie prime più penalizzate dalla pandemia di Covid-19. Ad aprile 2020 infatti i prezzi dell’oro nero sono scesi in territorio negativo a causa di un duplice shock dovuto da un lato ad un eccesso di offerta che aveva portato tutti i siti di stoccaggio a riempirsi di barili, dall’altro ad una fortissima contrazione della domanda con quasi tutto il mondo fermo a causa dei lockdown.

Con il progressivo allentamento delle misure restrittive poi le quotazioni della commodity hanno iniziato a recuperare terreno, spinte anche dalle decisioni dell’OPEC+ di tagliare la produzione e dalle notizie in merito all’arrivo di vaccini efficaci che permetteranno il progressivo ritorno alla normalità.

Di conseguenza le società del settore oil&gas sono riuscite a rialzare la testa dai minimi di marzo 2020, aiutate anche dalle politiche monetarie ultra espansive messe in campo dalle Banche centrali e dalla rotazione settoriale che ha portato gli investitori a privilegiare i titoli delle aziende più legate all’economia reale rispetto a quelle della stay-at-home economy, che in piena pandemia erano riuscite a mettere a segno fortissimi rialzi.

Le compagnie tech sono inoltre penalizzate dall’incremento dei tassi governativi e dall’aumento delle prospettive di inflazione. I gruppi petroliferi inoltre stanno cercando di adeguarsi all’ormai inesorabile processo di tradizione energetica che sta coinvolgendo tutte le principali economie del globo. In questo senso, potrebbe essere interessante guardare al Certificato Express Memory Cash Collect con ISIN DE000VQ5A682 e sottostante un basket composto dalle azioni Chevron, ENI, Petrobras e Repsol.

 

Analisi dei sottostanti

Come si nota, tutte le società del paniere appartengono al settore petrolifero. Nel 4° trimestre 2020, Chevron ha messo a segno una perdita di 11 milioni di dollari a causa dei margini bassi sui carburanti, i costi di acquisizione e dagli effetti del tasso di cambio. Il secondo produttore di petrolio negli USA ha dichiarato di aver abbassato gli investimenti a lungo termine a 14-16 miliardi di dollari entro il 2025.

Per resistere alla crisi dello scorso anno, l’azienda ha tagliato il 15% della sua forza lavoro, abbassato le spese per nuovi progetti di oltre un terzo e ridotto gli obiettivi di produzione del petrolio. Tuttavia è interessante osservare come di recente Warren Buffett sia tornato ad investire nella società. Secondo alcuni analisti Chevron ha una solida posizione finanziaria, bassi bisogni di spesa ed è capace di rafforzare la sua posizione industriale grazie ai ribassi del settore.

Negli ultimi giorni inoltre, l’azienda ha dichiarato di voler spendere oltre 3 miliardi di dollari entro il 2028 per tecnologie a basse emissione. La decarbonizzazione è al centro del piano strategico di ENI, che entro il 2050 punta ad avere emissioni zero sui prodotti e i processi. Dei 7 miliardi di euro previsti per gli investimenti al 2024, il 20% verrà destinato a progetti green e di gas&power retail.

Sul fronte della transizione energetica, è da ricordare come l’azienda del Cane a sei zampe sia ben posizionata sul fronte dell’idrogeno, un mercato che secondo Bank of America prenderà il 25% della quota di tutta la domanda di petrolio entro il 2050 raggiungendo un valore di 2.500 miliardi di dollari e un potenziale infrastrutturale di 11.000 miliardi di dollari.

Già al giorno d’oggi ENI è tra le società leader del comparto producendo idrogeno tramite i sistemi CCS, lo sviluppo del sistema kGas, l’elettrolisi dell’acqua e la tecnologia Waste-to-Hydrogen. L’azienda guidata da Claudio Descalzi sta sviluppando competenze nell’ambito delle miscele tra idrogeno e gas naturale, perfezionando la tecnologia per incrementare la percentuale di idrogeno che alimenta le turbine a gas generando elettricità a basso contenuto di carbonio.

Petrobras è la compagnia petrolifera di bandiera brasiliana, al centro di numerosi scandali per corruzione negli ultimi anni. Di recente, il Presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha estromesso l’Amministratore Delegato dell’azienda sostituendolo con un ex generale dell’esercito. Il bilancio dell’azienda è tornato in positivo nel 2018 e conti del 4° trimestre del 2020 hanno sorpreso in positivo gli analisti.

Per quanto riguarda la transizione energetica, Petrobras ha una strategia molto diversa rispetto alle aziende del comparto: pochi mesi fa infatti, l’ormai ex AD Roberto Castello Branco ha detto che la società sta facendo molta ricerca nell’ambito delle rinnovabili, ma per il futuro. Il gruppo non pianifica infatti di investire nel campo del green. In ogni caso, la società ha creato una divisione per il cambiamento climatico che la aiuterà a tagliare il 25% delle emissioni totali operative entro il 2030.

Nel 2020 Repsol ha presentato un nuovo piano strategico che punta ad accelerare la transizione ecologica per raggiungere il target di emissioni nette a zero entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda ha lanciato due progetti industriali di decarbonizzazione e ha sviluppato gli asset rinnovabili. Nel 2020 il gruppo ha registrato un utile netto a 600 milioni di euro e un cash flow positivo di 1,979 miliardi di euro. Positiva anche la riduzione del debito di 1,178 miliardi di euro, a 3,042 miliardi.

 

Struttura del Certificato

Il Certificato Memory Cash collect Express di Vontobel con ISIN DE000VQ5A682 è stato emesso sul mercato SeDeX di Borsa Italiana lo scorso 3 marzo ad un prezzo di 100 euro e permette di incassare una cedola trimestrale di 2,93 euro a patto che alle date di valutazione trimestrali il prezzo del peggiore dei sottostanti sia pari o superiore a quello della Soglia Bonus, posta come la Barriera al 60% dello Strike Iniziale. In termini di rendimento annuale, si tratta di un 11,72% lordo sul Prezzo di Emissione.

Tre le opzioni che costituiscono la struttura del Certificate:

 

  • Effetto Memoria: consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati;
  • Opzione Autocallable: dall’8 settembre 2021 permette al prodotto di scadere anticipatamente a patto che alla Data per il Rimborso Anticipato il prezzo di tutti i sottostanti del paniere quoteranno ad un livello pari o superiore a quello del Livello Autocall, posto al 100% del Valore Iniziale.
  • Opzione Quanto: protegge dalle fluttuazioni del cambio, visto che le azioni Chevron e Petrobras sono quotate in dollari USA.

 

Ecco i prezzi da tenere sott’occhio per ciascuno dei sottostanti del paniere:

 

  • Chevron: Prezzo di Riferimento Iniziale, Strike e Livello Autocall a 103,19 dollari; Barriera e Soglia Bonus a 61,91 dollari.
  • ENI: Prezzo di Riferimento Iniziale, Strike e Livello Autocall a 9,559 euro; Barriera e Soglia Bonus a 5,735 euro.
  • Petrobras: Prezzo di Riferimento Iniziale, Strike e Livello Autocall a 8,15 dollari; Barriera e Soglia Bonus a 4,89 dollari.
  • Repsol: Prezzo di Riferimento Iniziale, Strike e Livello Autocall a 10,745 euro; Barriera e Soglia Bonus a 6,447 euro.

 

Al momento della scrittura, il Worst of è rappresentato dalle azioni Petrobras, che veleggiano il -0,49% sotto il Valore Iniziale. Se i prezzi dovessero rimanere stabili, non verrebbero soddisfatte le condizioni per la scadenza anticipata, al contrario di quelle per lo stacco della cedola.

Alla scadenza prevista per l’1 marzo 2024 potranno verificarsi due scenari:

 

  1. Se il prezzo del sottostante peggiore del paniere dovesse essere superiore a quello della Barriera, l’investitore riceverà il Valore Nominale di 100 euro, l’ultima cedola del periodo e quelle non pagate in precedenza.
  2. Se il prezzo del Worst of dovesse essere pari o inferiore a quello della Barriera l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance del sottostante peggiore del paniere. Ad esempio immaginiamo che a scadenza le azioni Petrobras quotino a 4 dollari. In tal caso l’investitore riceverà 49,08 euro, calcolati come: [100 euro di Valore Nominale x (4 dollari del Prezzo di rilevazione finale/8,15 del Valore Inziale)]. 

 

La valutazione dell’Ufficio Studi di Investire.biz

Con l’eccezione di Petrobras, tutte le società che compongono il paniere del Certificato appena descritto fanno della transizione energetica una delle principali priorità. Questo fattore che nei prossimi anni sarà sempre più al centro dell’attenzione, unito alla rotazione settoriale in corso e alle prospettive per un ritorno alla normalità, potrebbe spingere ancora verso l’alto le azioni del basket.

Positivo evidenziare la presenza dell’Effetto Memoria e dell’Opzione Autocallable. Su quest’ultimo punto è da mettere in luce come le condizioni per la scadenza anticipata non siano state rispettate, elemento che permette di incassare più cedole prima che il Certificate scada anticipatamente.

 

 

 

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