In una fase di mercato caratterizzata da volatilità e scarsa visibilità sul medio-lungo termine a causa delle tensioni in Medio Oriente tra USA e Iran, cresce l’interesse degli investitori verso soluzioni capaci di generare rendimento in tempi relativamente brevi, limitando al contempo l’esposizione direzionale prolungata.
In questo contesto si inserisce la nuova emissione di Fast Memory Cash Collect di Vontobel, strumenti strutturati pensati per valorizzare scenari laterali o moderatamente rialzisti, con una forte enfasi sulla possibilità di rimborso anticipato. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla recente emissione.
Vontobel lancia 2 nuovi Fast Memory Cash Collect per puntare sul breve periodo
| ISIN |
Sottostante |
Soglia Bonus e Barriera |
Rimborso anticipato |
Importo Bonus |
Scadenza |
| DE000VY17KU2 |
Banca Monte dei Paschi di Siena, Stellantis, Leonardo, STMicroelectronics |
60,00% |
A partire dal 2° mese (livello autocall 91% stepdown) |
2,50% mensile (30% p.a.) |
18/04/2028 |
| DE000VY17LF1 |
Amplifon, Banco BPM, Salvatore Ferragamo, UniCredit |
60,00% |
A partire dal 2° mese (livello autocall 91% stepdown) |
2,25% mensile (27% p.a.) |
18/04/2028 |
L’elemento distintivo della nuova emissione di certificati targati Vontobel è la struttura “Fast”, ovvero la possibilità di autocall già a partire dal secondo mese.
Il livello di rimborso anticipato parte inizialmente dal 91% del livello iniziale (strike) del sottostante e decresce dell’1% ogni mese, aumentando progressivamente la probabilità di richiamo anche in assenza di movimenti marcatamente direzionali.
La struttura si accompagna a cedole mensili condizionate con rendimenti potenziali annualizzati tra il 27% e il 30%, con soglia bonus e barriera fissate al 60% del valore iniziale. L’effetto memoria consente inoltre il recupero delle cedole non pagate, qualora le condizioni tornino favorevoli.
All’interno dell’emissione, il certificato ISIN DE000VY17LF1 si distingue per il basket sottostante composto da Amplifon, Banco BPM, Salvatore Ferragamo e UniCredit, quattro big cap di Piazza Affari. Abbiamo già analizzato la struttura dell'altro certificato in questo articolo: Azioni Italia: un certificato su 4 titoli può rendere il 30% annuo. Facciamo quindi un focus sui quattro titoli prima di vedere nel dettaglio la struttura e il funzionamento del prodotto.
Guidance 2026: segnali misti tra banche, lusso e servizi sanitari
Il quadro delle guidance per il 2026 evidenzia traiettorie differenziate tra i principali settori del mercato europeo, con banche ancora solide nella generazione di utili, il lusso più esposto alle variabili geopolitiche e l’industria sanitaria in progressivo rafforzamento.
Per il 2026, Amplifon prevede un miglioramento progressivo del mercato globale dell’hearing care, con una domanda attesa in crescita di circa il 3% rispetto al 2025. Sul fronte della redditività, il gruppo ha aggiornato il piano strategico Fit4Growth, alzando le stime sul miglioramento del margine EBITDA adjusted verso la parte alta del range precedente (150-200 punti base entro il 2027).
I costi non ricorrenti complessivi sono stati rivisti al ribasso a circa 25 milioni di euro tra 2025 e 2026, rafforzando la visibilità sulla traiettoria di efficienza operativa. Il management di Banco BPM si attende che la redditività del 2025 possa proseguire anche nel 2026, con risultati pre-tasse superiori alle stime del piano strategico.
Questo andamento dovrebbe contribuire ad attenuare l’impatto delle modifiche fiscali previste nella legge di bilancio 2026. Il gruppo evidenzia inoltre una forte capacità di generazione organica di capitale, elemento che consente di confermare la politica di distribuzione agli azionisti, nonostante un contesto caratterizzato da pressioni regolamentari e fiscali.
Per UniCredit le stime di consenso per il 2026 indicano un utile netto di circa 10,9 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con le precedenti indicazioni e in forte crescita rispetto ai livelli storici. Il margine di intermediazione è atteso in aumento a circa 25,8 miliardi di euro, mentre il CET1 ratio dovrebbe attestarsi al 14,5%, confermando una solidità patrimoniale elevata.
Sul fronte della remunerazione, le stime indicano un dividendo per il 2027 (relativo all’esercizio 2026) pari a circa 3,79 euro per azione, con un rendimento stimato intorno al 5,5% ai prezzi attuali. Le previsioni per il 2027 indicano inoltre un ulteriore miglioramento dell’utile e un incremento della cedola fino a circa 4,27 euro per azione.
Per Salvatore Ferragamo il quadro resta più complesso, con il Medio Oriente che incide per meno del 2% dei ricavi, limitando l’impatto diretto del conflitto in Iran. Tuttavia, il management ha evidenziato come un’eventuale prolungata instabilità geopolitica potrebbe pesare sull’intero comparto del lusso, attraverso un indebolimento della domanda globale e della fiducia dei consumatori.
Sul fronte degli analisti, le revisioni recenti risultano nel complesso migliorative: diversi broker hanno alzato target price e stime operative grazie al controllo dei costi e al miglioramento della marginalità. Il sentiment resta però prudente, con giudizi prevalentemente neutrali o selettivamente positivi.
Certificato Vontobel con ISIN DE000VY17LF1: struttura e funzionamento

Il certificato su cui ci concentriamo è il Multi Cash Collect con Barriera emesso da Vontobel con ISIN DE000VY17LF1 e scadenza fissata al 18 aprile 2028 (Monitor Certificati: In questa pagina troverai i certificati dove abbiamo investito, con tutti gli aggiornamenti importanti che li riguardano).
Si tratta di un prodotto di tipo worst-of, il che significa che l’andamento del certificato è legato al titolo con la performance peggiore all’interno del basket composto da Amplifon, Banco BPM, Salvatore Ferragamo e UniCredit. Questa caratteristica implica che, ai fini sia delle cedole sia del rimborso a scadenza, sarà sempre il sottostante con il rendimento peggiore a determinare l’esito dell’investimento.
Il certificato prevede una cedola potenziale del 2,25% mensile, equivalente a un rendimento annuo potenziale del 27% lordo. Il meccanismo include l’effetto memoria, che consente il recupero delle cedole eventualmente non pagate nelle precedenti date di osservazione, qualora alle successive rilevazioni si verifichino le condizioni necessarie al pagamento.
Dal punto di vista del rimborso anticipato, il prodotto è autocallable a partire dal secondo mese. Il livello iniziale di autocall è fissato al 91% dello strike e decresce progressivamente nel tempo secondo una logica step-down, aumentando così la probabilità di richiamo anticipato anche in scenari di mercato laterali o moderatamente positivi.
La protezione del capitale è subordinata al rispetto della barriera, fissata al 60% dei livelli iniziali dei singoli sottostanti e osservata esclusivamente alla data di scadenza. Ciò significa che durante la vita del prodotto le variazioni di mercato non incidono sulla protezione del capitale, a meno che non si arrivi alla scadenza finale.
Le barriere sono fissate a 6,141 euro per Amplifon, 7,992 euro per Banco BPM, 4,776 euro per Salvatore Ferragamo e 41,66 euro per UniCredit. Se alla scadenza tutti i sottostanti si troveranno sopra la barriera, il certificato rimborserà il valore nominale insieme all’ultima eventuale cedola.
In caso contrario, la protezione del capitale viene meno e il rimborso sarà determinato dalla performance del worst-of, con conseguente esposizione diretta alla sua eventuale performance negativa e rischio di perdita parziale o totale del capitale investito.
Nel complesso, la struttura combina un profilo cedolare potenzialmente elevato con la possibilità di rimborso anticipato progressivo e una barriera relativamente profonda, risultando adatta a scenari di mercato non fortemente direzionali, ma caratterizzati da oscillazioni contenute o moderatamente rialziste dei titoli sottostanti.
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