Nel panorama finanziario attuale, caratterizzato da una continua ricerca di rendimento slegato dalla pura direzionalità dei mercati, i certificati di investimento rappresentano una risorsa fondamentale. Insieme a Enrico Lanati e Riccardo Zago, abbiamo condotto un'analisi approfondita del portafoglio certificati, esaminando le cedole mensili, le barriere di protezione e, soprattutto, la salute dei sottostanti.
Prima di entrare nel vivo dell'analisi tecnica, è doveroso annunciare una novità strutturale per il nostro gruppo: la nascita di tuttocertificati.it. Questo nuovo portale del gruppo Elp (lo stesso di Borsaefinanza e Investire.biz) è interamente dedicato al mondo dei certificati.
Il cuore del sito è la sezione "Monitor Certificati", una tabella interattiva e costantemente aggiornata dove è possibile reperire ogni dettaglio operativo: ISIN, nickname del prodotto, cedola mensile, data di osservazione, record date e link diretti alle pagine prodotto degli emittenti per scaricare KID e condizioni definitive.
Inoltre, sulla piattaforma è disponibile il link al corso completo sui certificati, realizzato in collaborazione con Jacopo Fiaschini (responsabile Europa di Vontobel). Si tratta di un percorso formativo di alto profilo, utilizzato da Jacopo persino per il training interno delle nuove risorse bancarie, accessibile a un costo simbolico per chiunque voglia padroneggiare questi strumenti.
Ma veniamo al mercato. Di seguito, l'analisi dettagliata di tutti i certificati in portafoglio e delle nuove idee di investimento.
1. Il Certificato "Titoli dello Sport": Rendimento e Resilienza
ISIN: DE000VH1DPC1
Questo certificato ha recentemente superato la data di osservazione (16 gennaio) pagando regolarmente la sua cedola, confermando la solidità della struttura. I sottostanti sono i giganti dell'abbigliamento sportivo: Adidas, Lululemon, Nike e On Holding.
L'analisi del rischio: Focus su Nike
Il titolo "Worst of" (il peggiore del paniere) è attualmente Nike. Tuttavia, la distanza dalla barriera è ancora rassicurante, attestandosi a circa il 30%. Perché questo certificato è interessante ora? Si acquista sotto la pari, in area 91 euro. Questo significa che, oltre al flusso cedolare mensile dell'1,50% (un notevole 18% annuo), l'investitore ottiene un extra-rendimento in conto capitale di circa il 9,5% se il prodotto rimborserà a 100 a scadenza.
Analizzando Nike con il Forecaster, emergono dati che contrastano il pessimismo del mercato:
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Analisi Volumetrica: Il titolo ha toccato minimi importanti (livelli del 2017/2024), ma ogni volta che il prezzo scende in queste aree, si registrano picchi di volume. Questo indica che gli investitori istituzionali stanno accumulando, impedendo al titolo di scendere oltre una certa soglia.
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Market Mood Meter: L'indicatore del Forecaster segnala che la lateralità ribassista recente è stata accompagnata da una salita del mood, confermando una fase di accumulazione.
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Dogs of the Dow: Nike è entrata nella classifica dei "Dogs of the Dow", posizionandosi al settimo posto per Dividend Yield nel Dow Jones. Statisticamente, è raro che titoli con un rendimento da dividendo così attraente subiscano ulteriori crolli drammatici.
In sintesi, Nike è il sottostante perfetto per un certificato: non ci serve che il titolo esploda al rialzo (magari ci vorrà tempo per risolvere i problemi di management e margini), ci basta che rimanga laterale o non crolli ulteriormente. E i dati supportano questa tesi.
2. I "Titoli Non Capiti": Effetto Memoria e il caso Adobe
ISIN: DE000VK2YTQ2
Questo certificato, con sottostanti Adobe, Airbnb, Novo Nordisk e PayPal, è stato ribattezzato "Titoli non capiti" perché composto da aziende con fondamentali solidi ma penalizzate duramente dal mercato azionario. La cedola è estremamente generosa: 1,75 euro al mese.
La dinamica dell'Effetto Memoria
Questo prodotto offre un esempio didattico perfetto dell'effetto memoria. Nei due mesi precedenti, le cedole non erano state pagate a causa del crollo temporaneo di Novo Nordisk sotto la soglia bonus (sotto i 312 DKK). Tuttavia, nell'ultimo mese, Novo Nordisk è rimbalzata del 20%, tornando ampiamente sopra la barriera (ora quota oltre 400 DKK).
Risultato? Alla data di osservazione odierna, se le condizioni permangono, il certificato pagherà non solo la cedola del mese, ma recupererà anche le due precedenti, per un incasso totale di 5,25 euro in un colpo solo (abbiamo approfondito il caso sul nuovo sito tuttocertificati.it)
Il nuovo "osservato speciale": Adobe
Risolto il problema Novo Nordisk, il nuovo "Worst of" è Adobe. Il titolo è vittima di una narrazione catastrofista secondo cui l'Intelligenza Artificiale renderà obsoleti i suoi software grafici. Tuttavia, il Forecaster ci mostra una realtà ben diversa:
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Cash Flow: Adobe continua a macinare utili e flussi di cassa crescenti. Il fatturato è raddoppiato rispetto al 2019 (da 11 a 23 miliardi) e gli utili sono più che raddoppiati.
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Stagionalità: Il titolo sta replicando l'andamento del 2008. Se il pattern dovesse confermarsi, siamo molto vicini alla fine del ribasso.
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Insider Trading: Il CFO dell'azienda ha recentemente acquistato pacchetti azionari significativi, un segnale di fiducia interna molto forte.
Acquistare questo certificato oggi (o nei giorni successivi se la barriera tiene) significa puntare su un rendimento annuo che supera il 21%, più un extra rendimento dovuto al prezzo di acquisto sotto la pari (circa 92 euro).
Fonte: Forecaster.biz
3. La scelta di Riccardo: Solidità Tech e Microsoft
ISIN: DE000VH8GP52
Per chi predilige un rapporto rischio/rendimento più conservativo, questo è il certificato "preferito" da Riccardo Zago. I sottostanti sono l'élite del tech: Apple, Meta, Microsoft e Nvidia.
Analisi del rischio
La cedola è più contenuta, 1,09% mensile, ma il rischio percepito è drasticamente inferiore. Il peggiore del paniere è Microsoft, che si trova comunque a un rassicurante +33% dalla barriera. Microsoft mi verrebbe di definirla "l'azienda perfetta":
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Diversificazione: Il grafico dei ricavi mostra entrate perfettamente bilanciate tra Cloud, Software, Gaming e AI (essendo il primo investitore di OpenAI).
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Margini: Con un fatturato di 280 miliardi e 100 miliardi di utili, l'azienda vanta un profit margin del 40% e un debito quasi inesistente (Debt/Equity 0.12).
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Advanced DPO: Il Forecaster segnala divergenze rialziste e minimi verdi (ipervenduto), suggerendo che il titolo è in una zona di acquisto ideale già come azione singola.
Questo certificato quota spesso sopra la pari, ma eventuali storni rappresentano occasioni d'acquisto per assicurarsi un rendimento a doppia cifra su titoli che difficilmente vedremo dimezzarsi di valore.
Fonte: Forecaster.biz
4. La scelta di Enrico: L'aggressività del settore Crypto
ISIN: DE000VH7YBN1
Questa è la scelta per chi cerca il massimo rendimento potenziale "frizzante". I sottostanti sono legati al mondo blockchain: Bitmine, Mara Holdings e MicroStrategy.
Scenario speculativo
Attualmente il certificato quota a forte sconto, circa 74 euro. L'operazione è interessante per due motivi:
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Potenziale Capital Gain: Se il settore cripto dovesse riprendersi, il certificato potrebbe tornare rapidamente verso 100, offrendo un guadagno in conto capitale del 35% circa.
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Cedole cumulative: Anche qui vige l'effetto memoria. Se le condizioni verranno rispettate a febbraio, si incasseranno due cedole da 2,59 euro (un altro 5% abbondante).
L'analisi sul Bitcoin (il driver di tutto il paniere) mostra che la criptovaluta ha fatto "cilecca" nel breve termine (l'accumulazione, che era anche accompagnata da una bella divergenze con il Market Mood Meter, non è esplosa subito), e la stagionalità suggerisce una possibile fase laterale simile al 2020. Tuttavia, la scadenza del certificato è tra due anni (2027). La scommessa è semplice: crediamo che nel 2027 il Bitcoin varrà più di oggi? Se la risposta è sì, questo strumento è un moltiplicatore di rendimento eccezionale, magari anche superiore all'investimento diretto in BTC.
Fonte: Forecaster.biz
5. La scelta futuristica: Quantum Computing e il potere della Narrazione
ISIN: DE000VH8GQ85
Il mio certificato preferito punta su un tema futuristico: il Quantum Computing. La caratteristica principale? Una cedola monstre di 3,79 euro al mese.
Narrazione vs Fondamentali
Qui bisogna essere onesti: i sottostanti, come Rigetti, hanno fondamentali deboli (fatturati bassi, perdite alte). Rigetti fattura davvero poco, parliamo di cifre sotto i 10 milioni, e ne perde centinaia di milioni. Tuttavia, il certificato è stato emesso dopo che il titolo è crollato da 44 a 13 dollari. Il mercato vive di storie.
Il tema del Quantum Computing resterà caldo per i prossimi 10-20 anni. Non ci serve che l'azienda faccia utili domani, ci serve che la narrativa sostenga il prezzo e che non crolli a zero. Il Market Mood Meter conferma che, sui livelli attuali, c'è accumulazione. È una scommessa ad alto rendimento su una tecnologia di frontiera.
6. Altre opportunità: Space Economy, Nucleare e la "New Entry"
Sottostanti: AST Space Mobile, Northrop Grumman, Rocket Lab. Cedola: 2,57% mensile. Il certificato quota sopra 104 visto che i titoli sono tutti ben più alti della barriera, quindi non è ideale per l'acquisto "value", ma è perfetto per chi deve recuperare minusvalenze fiscali velocemente o parcheggiare liquidità in attesa di un probabile richiamo anticipato (autocall).
I sottostanti sono NuScale, Oklo, Constellation Energy e Vistra Energy. Cedola: 2,33% mensile. Prezzo: 94,40 euro (sotto la pari). Anche qui, fondamentali deboli ma narrazione fortissima. L'unica via per sostenere la domanda energetica dell'AI e dei Data Center è il nucleare. Aziende come NuScale sono in perdita, ma operano in un settore strategico obbligato. Il certificato permette di cavalcare il trend con una protezione che l'azione singola non offre.
La novità: Titoli Non Capiti 3 (ISIN: DE000VJ3HQY8)
Sottostanti: Netflix, Robinhood, Salesforce, Uber. Cedola: 2,37% mensile. Prezzo: ~100.
Il focus è su Netflix, attualmente il peggiore del paniere e sottovalutato del 32% secondo le metriche del Forecaster. Netflix, come abbiamo visto sopra per Microsoft, è una delle pochissime aziende al mondo da 10 su 10 nella Qualitative Scorecard (punteggio non raggiunto nemmeno da Nvidia). Il calo recente è dovuto ai timori sull'acquisizione di Warner Bros, ma i flussi di cassa sono talmente forti che l'operazione è sostenibile.
Anzi, comprando Warner, Netflix elimina un competitor e acquisisce asset di valore. Come per il primo "Non Capiti", questo è il momento ideale per entrare: titoli di altissima qualità, temporaneamente depressi dal sentiment, inseriti in una struttura che paga oltre il 28% annuo.
Questo certificato la abbiamo approfondito proprio ieri in un articolo dedicato che vi invito a leggere per saperne di più (Mercato in panico = occasione di rendita (+2,37%) mensile!).
Conclusioni
L'analisi congiunta di analisi tecnica, fondamentali tramite il Forecaster e struttura dei certificati ci permette di selezionare strumenti adatti a diverse propensioni al rischio.
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Per chi cerca sicurezza: il certificato Big Tech (Microsoft).
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Per chi cerca rendimento e recupero: i certificati "Non Capiti" (Adobe, Netflix).
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Per chi cerca speculazione pura: i certificati Crypto o Quantum Computing.
Vi invito a monitorare questi ISIN su tuttocertificati.it e ad unirvi al canale Telegram per gli aggiornamenti in tempo reale sulle date di osservazione e sui pagamenti delle cedole.
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