La seduta di ieri ha regalato a Wall Street un ulteriore fulgore, con il tecnologico nuovamente protagonista dopo settimane di incertezza sui titoli legati all'intelligenza artificiale.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,29%, toccando la 21ª chiusura record dell'anno e superando per la prima volta la soglia dei 53.000 punti. Più marcato il progresso dell'S&P 500, salito dello 0,72% mentre il Nasdaq Composite ha guidato il gruppo con un balzo dell'1,12%, sospinto dal rimbalzo dei semiconduttori dopo il recente scivolone.
"Non solo la crescita degli utili è solida, ma è anche abbondante. E questo si sta diffondendo ai mercati", ha detto Richard Bernstein, global head of macro di Janus Henderson. Un afflato positivo che ha accompagnato la sessione, sebbene sotto la superficie permanga una certa idiosincrasia rispetto al comparto AI, reduce da settimane turbolente.
Azioni Wall Street: la sbornia dei chip torna a farsi sentire sui future
La seduta odierna si apre con un cambio di umore rispetto a ieri. Il tema dominante resta la rotazione fuori dai titoli legati all'intelligenza artificiale, in particolare nel comparto dei semiconduttori, dopo il tracollo di Samsung Electronics in Asia (-7% circa) nonostante un balzo record degli utili trimestrali (Risultati Samsung da record, azioni ko: paura di bolla sull'AI).
Il contratto sul Nasdaq-100 scende dello 0,90%, penalizzato dal comparto chip; più contenuta la flessione del derivato sull'S&P 500, in calo dello 0,20% mentre il future sul Dow Jones si muove in controtendenza, guadagnando lo 0,13%.
"La reazione a Samsung - ha detto Adam Crisafulli di Vital Knowledge - riguarda uno dei rischi maggiori per i mercati nelle prossime settimane: i risultati del secondo trimestre saranno probabilmente solidi in termini assoluti, ma a differenza della stagione del primo trimestre le aspettative sono già molto rialziste, il che significa che l'asticella è piuttosto elevata".
Sul fronte macro, l'agenda di oggi prevede la pubblicazione del dato sul deficit commerciale statunitense.
Wall Street Oggi: Micron, Vertex e SpaceX sotto la lente degli investitori
- SpaceX oggi entra nel Nasdaq-100: l'azienda fa il suo ingresso con un peso equivalente a una capitalizzazione di 300 miliardi di dollari, pur avendo un flottante ancora limitato, costringendo i fondi passivi ad acquisti stimati in circa 6 miliardi di dollari. Il titolo prima dell'avvio lascia sul campo l'1%.
- Micron Technology: scende del 5,4%, appesantita dal generale ripiegamento del comparto memorie dopo la débâcle di Samsung a Seoul. Stessa sorte per Lam Research (-5,27%), Marvell Technology (-5,5%), Applied Materials (-5%) e Broadcom (-3,16%).
- Il sistema rack AI di nuova generazione di Nvidia (-2,41%) è stato rinviato al 2028 a causa di problemi di produzione. Il ritardo è dovuto alle difficoltà nella produzione di un circuito stampato fondamentale, che costituisce il cuore del sistema.
- Vertex Pharmaceuticals: scivola di quasi l'1% dopo l'annuncio dell'acquisizione di Crinetics (+99% a 83,66 $) per 85 dollari per azione, un'operazione valutata circa 10 miliardi di dollari e attesa in chiusura nel terzo trimestre 2026.
- Walmart: +0,8% nel pre-market, dopo un calo di circa l'1% ieri in seguito alle dichiarazioni del presidente Trump sui tagli ai prezzi della carne macinata.
- Microsoft: +1,7% prima dell'avvio. La società ha annunciato 4.800 licenziamenti e la ristrutturazione della divisione Xbox (Microsoft riorganizza la divisione gaming e licenzia 4.800 lavoratori).
- Apple (+0,7%): l’iPhone Ultra verrà annunciato a settembre insieme all’iPhone 18 Pro e al Pro Max. Le spedizioni inizieranno circa un mese dopo. Si stima che il prezzo del telefono pieghevole si aggirerà intorno ai 2.400 dollari.