La seduta di ieri ha dimostrato in modo inequivocabile come la dipendenza dai dati non sia un'esclusiva della Federal Reserve. I listini principali hanno archiviato una giornata positiva: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,26%, lo S&P 500 ha chiuso in crescita dello 0,56% e il Nasdaq Composite ha registrato un +0,78%.
Il merito di questo clima di fiducia sulle Borse USA è dei dati macroeconomici, in particolare dei nuovi cantieri residenziali, che hanno chiuso l'anno con un vigore superiore alle attese, e la produzione industriale di gennaio, balzata dello 0,7% su base mensile contro stime ferme allo 0,4%.
Le azioni Wall Street hanno beneficiato non solo della spinta delle "Magnifiche Sette" del comparto tecnologico, ma anche della ritrovata linfa vitale in settori chiave come i finanziari e l'energia.
Nella seduta odierna, tuttavia, il sentiment sembra dominato dalla cautela, innescata dalla pubblicazione delle minute dell'ultima riunione della Fed. I verbali confermano che i tagli del costo del denaro sono verosimilmente congelati nel breve termine a causa di un'inflazione ostinata che permane al di sopra del target del 2%.
A complicare il quadro intervengono i venti geopolitici, che spingono le quotazioni del petrolio a seguito delle nuove tensioni dialettiche tra gli Stati Uniti e l'Iran sul nucleare.
Oggi in agenda macroeconomica troviamo l'aggiornamento sull'andamento delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, il dato sul manifatturiero di Philadelphia, l'aggiornamento sul deficit commerciale e quello sui compromessi immobiliari. Domani sarà invece la volta dell'indice dei prezzi PCE.
Wall Street Oggi: DoorDash spicca il volo, Walmart in attesa dei risultati
A un'ora e mezza dall'avvio delle contrattazioni, il future sul Dow Jones registra un calo dello 0,37%, il contratto sullo S&P 500 scivola dello 0,3% mentre il derivato sul Nasdaq 100 cede lo 0,4%.
- DoorDash: la società leader nel delivery ha comunicato dati trimestrali in chiaroscuro; a fronte di ricavi saliti del 38% e di un volume di ordini in espansione del 32%, i profitti non hanno centrato le previsioni di consenso, sebbene le guidance positive stiano premiando l'asset. Il titolo registra un +11,8% nel pre-market.
- Booking.com: il quarto trimestre si è chisuo ricavi per 6,3 miliardi di dollari (+16% Y/Y) e prenotazioni lorde pari a 43 miliardi (+16%). L’utile netto GAAP del Q4 ha raggiunto 1,4 miliardi di dollari (+34%), sostenuto da una forte domanda durante la stagione delle vacanze (Booking accelera su AI e annuncia uno split azionario 25:1). Prima dell'avvio il titolo quota in parità.
- Carvana: l'operatore del mercato automobilistico di seconda mano ha deluso la comunità finanziaria pubblicando utili trimestrali ben al di sotto delle attese, offuscando del tutto i brillanti risultati operativi legati alle vendite record di veicoli. Il titolo registra un -14,7% nel pre-market.
- eBay: il gigante delle compravendite online si sta mettendo in luce sia per la pubblicazione di risultati trimestrali capaci di battere ampiamente le stime, sia per l'acquisizione strategica del marketplace del fashion di seconda mano Depop da Etsy per 1,2 miliardi. Il titolo eBay registra un +8,8% nel pre-market, Etsy sale del 14,6%.
- Walmart: vi è grande attesa per l'imminente pubblicazione dei risultati del colosso americano del retail, i cui numeri sono considerati un barometro assoluto dei consumi (la società ha recentemente fatto il suo storico ingresso nel club societario da 1 trilione di dollari). Il titolo registra un -1% nel pre-market (Walmart: giovedì la trimestrale dirà se il rally può continuare).