Walmart pubblicherà i risultati giovedì 19 febbraio 2026, prima dell’apertura di Wall Street, in un momento particolarmente delicato: il titolo è salito di circa il 20% da inizio anno e ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Gli investitori ora vogliono capire se la trasformazione da retailer difensivo a piattaforma tecnologica sia ancora in fase iniziale oppure già pienamente riflessa nelle quotazioni. Negli ultimi mesi il mercato ha iniziato a valutare Walmart più come una società “tech-enabled” che come un distributore tradizionale.
l passaggio al Nasdaq, l’uso estensivo dell’intelligenza artificiale nella supply chain e l’automazione dei magazzini hanno rafforzato questa narrativa, sostenendo margini e aspettative di crescita (Le società lasciano il NYSE per il Nasdaq, ecco perché). Vediamo tutto quello che c’è da sapere.
Trimestrale Walmart, 19 febbraio 2026: le attese di Wall Street
Gli analisti si aspettano un EPS rettificato di circa 0,73 dollari, in aumento rispetto agli 0,62 dollari registrati nel terzo trimestre. Wall Street prevede che i ricavi supereranno i 190,6 miliardi di dollari, in aumento di circa il 6,2% rispetto al Q3, mentre l'utile netto rettificato è stimato a circa 5,8 miliardi di dollari, pari a una crescita trimestrale di quasi il 17%.
La società ha alzato due volte le previsioni per l’esercizio fiscale 2026: crescita dei ricavi attesa tra 4,8% e 5,1% e utile per azione rettificato tra 2,58 e 2,63 dollari. Proprio queste revisioni rendono la trimestrale cruciale: non basterà rispettare le stime, serviranno indicazioni di ulteriore accelerazione per soddisfare gli investitori.
Il ruolo chiave dell’intelligenza artificiale
L’AI è ormai integrata nei processi operativi della società: previsione della domanda, gestione delle scorte, logistica e pricing. I sistemi anticipano la domanda locale, riorganizzano automaticamente le spedizioni e ottimizzano i percorsi di consegna, riducendo rotture di stock e capitale immobilizzato.
Nei magazzini robotica e computer vision migliorano produttività e sicurezza, mentre strumenti generativi interni – come l’assistente “Wally” – aiutano i buyer a interpretare i dati e correggere rapidamente anomalie nelle vendite. Su scala Walmart anche piccoli guadagni di efficienza hanno un impatto rilevante sulla redditività, motivo per cui gli analisti monitoreranno eventuali ulteriori miglioramenti dei margini operativi.
Walmart: aumentano i consumatori benestanti
Uno dei trend più importanti è l’arrivo dei clienti ad alto reddito. Nel 2025 quasi il 28% dei consumatori benestanti ha fatto acquisti nei discount e oltre il 17% degli americani con redditi superiori a 100 mila dollari ha comprato da Walmart, quota in aumento negli ultimi anni.
Inflazione e ricerca di convenienza hanno spinto questa fascia di clientela verso la catena, che nel frattempo ha migliorato negozi, assortimento premium e consegne rapide. Questi clienti acquistano prodotti a margine più elevato e favoriscono servizi come Walmart+ e pubblicità digitale, amplificando la crescita dei ricavi.
E-commerce e advertising: i veri motori della crescita
La trasformazione digitale è visibile soprattutto online. Le vendite e-commerce globali sono cresciute del 27% nell’ultimo trimestre, con Stati Uniti a +28% e internazionale a +26%. La rete di negozi usata come hub logistico consente consegne entro tre ore al 95% delle famiglie americane, servizio sempre più richiesto.
Parallelamente l’attività pubblicitaria, oggi circa 4 miliardi di dollari, è aumentata del 53% e rappresenta una fonte di margini elevati. Il marketplace conta oltre 500 milioni di prodotti e genera commissioni oltre a dati preziosi sui consumi.
Azioni Walmart: cosa dice il Forecaster

Le azioni Walmart sono impostate al rialzo dai minimi registrati ad aprile scorso in area 80 dollari. Eventuali movimenti correttivi potrebbero essere sfruttati per l’implementazione di posizioni in acquisto in linea con il trend sottostante. A tal proposito, la prima area di supporto è compresa tra i livelli statici a 121,50 e 115,60 dollari.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino a fine febbraio, seguita da una potenziale ripartenza al rialzo che potrebbe durare fino all’inizio della terza decade di aprile, prima di un eventuale nuovo storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a un mese, evidenzia – nello scenario “long” (linea verde) – un possibile movimento correttivo verso area 129-130 dollari e un successivo allungo che potrebbe portare i prezzi in area 147 dollari (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

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