Ieri Wall Street ha chiuso in rialzo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,28%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,83%. A guidare il recupero è stata l'intelligenza artificiale, tornata ad attirare acquisti dopo le pressioni delle ultime settimane. Il deposito della documentazione per la quotazione di Anthropic ha restituito slancio al comparto, pur senza sciogliere i dubbi sulla sostenibilità economica della corsa agli investimenti (IPO Anthropic, depositato l’S-1: debutto previsto con ticker ANT).
Nvidia, in progresso del 2,4%, ha fornito un contributo importante al rialzo. La maggiore forza del Nasdaq rispetto al Dow suggerisce un ritorno selettivo verso la tecnologia, più che un miglioramento uniforme delle prospettive delle Borse USA. Il punto resta il costo dell'espansione: finanziare data center e capacità di calcolo diventa più impegnativo quando il denaro rimane caro.
Anche l'obbligazionario ha restituito indicazioni articolate. Nella seduta di lunedì il rendimento del Treasury decennale si è portato al 4,98%, dal 5% di venerdì, ma quello biennale è salito al 4,71%, dal 4,69%. Il sollievo sulla scadenza lunga non equivale dunque a un allentamento generalizzato delle aspettative sui tassi.
Wall Street Oggi: trimestrali AI alla prova della Fed
Martedì 27 ottobre il banco di prova è la capacità degli utili di sostenere il recupero. Celestica e Corning offrono indicazioni favorevoli sulla domanda di infrastrutture AI; per consolidare il movimento serviranno però le conferme dei grandi compratori di tecnologia. Microsoft e Alphabet pubblicheranno i risultati mercoledì, seguite da Amazon giovedì: crescita del cloud, monetizzazione dell'AI e fabbisogno finanziario degli investimenti saranno centrali nella lettura dei conti.
Al momento, il future sul Dow Jones avanza dello 0,32%, il contratto sullo S&P 500 dello 0,19% e il derivato sul Nasdaq dello 0,27%. Il calo del petrolio offre sostegno, ma non cancella il rischio di nuove pressioni sui prezzi legato al conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Oggi inizia la riunione del FOMC, che si concluderà mercoledì. L'attesa è per tassi invariati dopo il rialzo di settembre. La pausa attesa non va però confusa con l'avvio di una fase accomodante: il messaggio sulle prossime decisioni può incidere sul costo del capitale e, di conseguenza, sulle valutazioni delle azioni a Wall Street più sensibili ai rendimenti.
L'agenda macro prevede alle 13:30 italiane gli ordini di beni durevoli di settembre; alle 14:00 gli indici dei prezzi delle abitazioni FHFA e S&P/Case-Shiller; alle 15:00 la fiducia dei consumatori del Conference Board e le vendite di nuove abitazioni. Una domanda resiliente potrebbe sostenere le aspettative sugli utili, ma rendere meno agevole un futuro allentamento monetario. Dati deboli darebbero invece maggiore rilievo ai rischi sui consumi. Per le azioni USA, la tensione è proprio questa: servono ricavi robusti senza un ulteriore irrigidimento delle condizioni finanziarie.
Azioni USA: Celestica, Corning e Whirlpool sotto i riflettori
- Celestica: balza di circa il 16% nel pre-market dopo risultati superiori alle proprie previsioni e un aumento dell'outlook annuale. I ricavi trimestrali crescono dell'83% a 5,83 miliardi di dollari e l'utile rettificato raggiunge 3,3 dollari per azione. La domanda di infrastrutture per data center offre un riscontro concreto alla crescita della filiera AI.
- Corning: l'utile netto trimestrale sale del 58% a 680 milioni di dollari e quello rettificato raggiunge 0,91 dollari per azione, contro attese di 0,88 dollari. La forza delle comunicazioni ottiche collega i risultati alla costruzione di infrastrutture AI; la guidance sostiene le aspettative sulla continuità della domanda. Il titolo scende dell'1%.
- Whirlpool: -5,3% dopo i conti. Le vendite trimestrali sono scese dell'8,8% a 3,68 miliardi di dollari e la società prevede per il 2026 una perdita rettificata di 1,3 dollari per azione. I rialzi dei prezzi e i tagli dei costi non compensano ancora la debolezza della domanda e le pressioni sui margini.
- Royal Caribbean: avanza di circa il 5,3% nel pre-market. L'utile rettificato di 6,57 dollari per azione supera il consensus di 6,38 dollari; la previsione annuale sale a 17,85-17,95 dollari. La tenuta delle prenotazioni indica che la spesa per le crociere resiste, nonostante il maggiore costo del carburante.
- Coca-Cola: i gruppo porta ad almeno il 9% la crescita attesa dell'utile comparabile per azione a cambi costanti, dal precedente 7-8%. I ricavi salgono del 7,4% a 13,38 miliardi di dollari. La domanda globale sostiene i conti, ma i volumi nordamericani restano fermi e gli imballaggi più costosi gravano sui margini. +0,6% per KO.
- UPS: sale di circa l'1,7% nel pre-market dopo aver alzato l'obiettivo annuale di utile rettificato a 7,28 dollari per azione, da 7,22 dollari. I ricavi trimestrali crescono del 6,7% a 22,9 miliardi. La ristrutturazione e la selezione delle spedizioni più redditizie sostengono le prospettive, anche se l'utile netto trimestrale rimane in calo.
- PayPal: cede circa l'1% nel pre-market nonostante l'aumento della previsione annuale di utile rettificato. La reazione suggerisce che la revisione dell'outlook non basti a rafforzare la fiducia nel recupero del gruppo: la qualità della crescita resta un elemento da valutare oltre al dato sull'utile.
- Tesla: guadagna oltre l'1% nel pre-market, proseguendo il rialzo superiore al 5% di lunedì dopo la promozione di Barclays. Il catalizzatore è la revisione del giudizio degli analisti; la prosecuzione degli acquisti segnala un miglioramento del sentiment sul titolo.