Le azioni Meta Platforms sono salite del 7,47% nelle contrattazioni after-hours di Wall Street dopo la presentazione dei dati trimestrali. Gli investitori sono stati colpiti dal balzo del 24% dei ricavi pubblicitari, ma soprattutto dall’annuncio che il colosso di Menlo Park aumenterà del 73% i piani di spesa in conto capitale quest’anno, nella corsa sfrenata alla “superintelligenza” sbandierata dal suo Amministratore delegato, Mark Zuckerberg.
In sostanza, l’azienda ha come obiettivo quello di fornire un’intelligenza artificiale altamente personalizzata ai propri utenti, in grado di distinguersi da tutte le altre. “Questo sarà un anno importante per offrire una superintelligenza personale, accelerare la nostra infrastruttura di business per il futuro e definire il modo in cui la nostra azienda opererà in avanti”, ha dichiarato Zuckerberg durante la conference call con gli analisti.
Meta Platforms: i numeri della trimestrale
Nel quarto trimestre 2025, Meta Platforms ha conseguito ricavi complessivi pari a 59,89 miliardi di dollari, in crescita del 23,77% rispetto ai 48,39 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2024 e superiori ai 58,4 miliardi di dollari attesi dagli analisti. L’azienda ha realizzato un margine operativo di 24,75 miliardi di dollari (pari al 41,33% del fatturato), +5,91% su base annua.
L’utile netto si è attestato a 22,77 miliardi di dollari, segnando un incremento del 9,27% rispetto ai 20,84 miliardi di dollari del quarto trimestre 2024. Il consensus si aspettava profitti per 21 miliardi di dollari. “Abbiamo avuto una forte performance aziendale nel 2025”, ha detto Zuckerberg. “Non vediamo l’ora di promuovere la superintelligenza personale per le persone di tutto il mondo nel 2026”.
La guidance
Meta Platforms prevede per il primo trimestre 2026 un fatturato compreso tra 53,5 e 56,5 miliardi di dollari. Il punto medio, pari a 55 miliardi di dollari, supera ampiamente la stima media degli analisti di 51,41 miliardi di dollari.
La società prevede inoltre spese complessive per l’intero 2026 comprese tra 162 e 169 miliardi di dollari, la cui crescita sarà guidata principalmente dai costi infrastrutturali, inclusi i servizi cloud di terze parti, un ammortamento più elevato e maggiori spese operative. A seguire, le retribuzioni dei dipendenti, in particolare per quanto riguarda i talenti tecnici.
Per quanto concerne le spese in conto capitale, Meta stima un intervallo compreso tra 115 e 135 miliardi di dollari, destinati soprattutto al business Meta Superintelligence. Si tratta di un aumento sostanziale rispetto ai 72,22 miliardi di dollari spesi lo scorso anno e ai 109,9 miliardi di dollari attesi dal mercato.
La superintelligenza potrebbe rappresentare una pietra miliare, in cui le macchine superano le capacità umane. Per questo motivo, l’azienda punta a costruire enormi data center e a investire massicciamente nella capacità di calcolo. Tuttavia, la pubblicità continua a rappresentare il principale motore di crescita ed è ciò che consente di sostenere gli investimenti nella superintelligenza, come sottolinea John Belton, gestore di portafoglio presso Gabelli Funds.
“Meta è un esempio di società in cui la valutazione non è particolarmente impegnativa”, ha affermato. “I rendimenti oggi sono enormi, ma non arrivano dal lato dell’AI generativa. Arrivano dal core business, che è supportato dall’infrastruttura AI”.