L'appuntamento con i risultati di Meta Platforms ha decisamente deluso gli investitori, che hanno venduto massicciamente le azioni negli scambi after-hours di Wall Street. Il colosso tecnologico statunitense ha emesso una previsione dei ricavi più debole del previsto e, soprattutto, sta cominciando a prosciugare la cassa.
Anche Alphabet, la scorsa settimana, ha riferito che il suo free cash flow è diventato negativo per la prima volta nella sua storia a causa degli enormi investimenti nell'intelligenza artificiale. Meta, tuttavia, non dispone di un'attività cloud particolarmente redditizia, anche se sta valutando la possibilità di affittare a terzi la sua capacità di calcolo in eccesso.
In ogni caso, la società ha ristretto l'intervallo di previsione del capex per quest'anno, passando da 125-145 miliardi di dollari a 130-145 miliardi di dollari. Ciò alimenta le preoccupazioni degli investitori sull'eccessiva esposizione dell'azienda agli investimenti AI. "Nel complesso, ci aspettiamo che una parte significativa della nostra capacità di calcolo venga destinata all'addestramento dei nostri modelli, alla crescita del nostro business principale e alla fornitura di agenti personali e nuovi prodotti", ha dichiarato l'Amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, durante la conference call sui risultati trimestrali. "Ma ci aspettiamo anche di sviluppare un'importante attività al servizio di grandi clienti".
Trimestrale Meta Platforms: ricavi forti, ma utili deludenti
Stando ai numeri del secondo trimestre 2026, si possono scorgere luci e ombre. I ricavi hanno superato le aspettative degli analisti, attestandosi a 60,80 miliardi di dollari, contro i 60,17 miliardi attesi. Soprattutto, hanno segnato una crescita del 27,95% rispetto ai 47,52 miliardi di dollari dello stesso trimestre del 2025. La stragrande maggioranza delle entrate è derivata dalla pubblicità, che ha prodotto 59,36 miliardi di dollari (+27,49% a/a). La divisione Reality Labs, che si occupa della realtà virtuale e dei dispositivi indossabili basati sull'AI, ha registrato ricavi per 431 milioni di dollari, in miglioramento rispetto ai 370 milioni di dollari di un anno prima.
A calare, invece, è stato il reddito operativo, passato nello stesso periodo da 20,44 a 18,78 miliardi di dollari. Questo è avvenuto principalmente per effetto del cospicuo aumento delle spese di ricerca e sviluppo, salite da 12,94 a 21,66 miliardi di dollari. Di conseguenza, si è ridotto anche l'utile netto, sceso a 15,85 miliardi di dollari, contro i 18,34 miliardi di dollari del secondo trimestre 2025. L'utile per azione diluito è crollato da 7,14 a 6,18 dollari, mentre il consensus stimava una crescita a 7,22 dollari.
L'aspetto più preoccupante, però, è il crollo del flusso di cassa libero. L'azienda ha bruciato 784 milioni di dollari nel trimestre, rispetto agli 8,55 miliardi di dollari prodotti nello stesso periodo dell'anno precedente. Una nota positiva è arrivata dall'unità Reality Labs, che continua a perdere denaro, ma meno delle stime del consensus. Nel trimestre in questione ha registrato una perdita di 4,6 miliardi di dollari, contro i 5,07 miliardi attesi.
Previsioni deboli
L'azienda ha previsto per il terzo trimestre 2026 un fatturato compreso tra 61 e 64 miliardi di dollari. Il punto medio, pari a 62,5 miliardi di dollari, è inferiore alle stime degli analisti, ferme a 63,15 miliardi di dollari. Meta ha motivato le previsioni parlando di un vento contrario rappresentato dalla valuta estera, che inciderà per circa l'1% sulla crescita dei ricavi anno su anno. L'utile operativo del 2026 è atteso in aumento rispetto a quello del 2025, ha affermato la società.
Secondo Brad Erickson, analista di RBC, il mercato potrebbe iniziare a valutare Meta non solo come società pubblicitaria, ma anche come piattaforma AI con nuove fonti di ricavo, tra cui abbonamenti, servizi AI per le imprese e Meta Compute. Tuttavia, c'è bisogno di "metriche concrete, casi d'uso e tempi di scalabilità prima che il sentiment migliori davvero", ha aggiunto.
Più scettica Minda Smiley, analista di eMarketer, che ha criticato la strategia AI di Meta sostenendo che l'azienda stia "lanciando spaghetti contro il muro". A suo avviso, sono in corso molti progetti, ma vi sono ancora "poche evidenze sui ritorni economici".