SpaceX ottiene importanti agevolazioni fiscali per il suo progetto di produzione di chip denominato Terafab. L'udienza del tribunale che si è tenuta nella contea di Grimes, in Texas, dove sorgerà l'impianto, ha visto il voto favorevole di tre commissari, mentre uno si è opposto. Le proposte in esame definivano gli obblighi di SpaceX in termini di infrastrutture, occupazione e investimenti, istituivano una "zona di reinvestimento", consentendo all'azienda di ricevere incentivi fiscali, e riducevano il carico fiscale immobiliare della società.
L'unico commissario contrario della contea, David Tullos, ha chiesto chiarimenti sulla zona di reinvestimento proposta e sui piani dell'azienda per le aree incluse nel progetto. L'avvocato di SpaceX, Bucky Brannen, ha risposto che la configurazione finale del progetto non è stata ancora definita, ma ha rassicurato i residenti affermando che le loro abitazioni non sono a rischio.
Tuttavia, i cittadini di Grimes sono molto preoccupati, non solo per l'eventualità che le agevolazioni fiscali finiscano per aumentare il peso tributario sui residenti e sulle imprese della zona. La popolazione teme anche che lo sviluppo proposto possa mettere sotto pressione le forniture di acqua ed energia, danneggiare la fauna selvatica e modificare in modo permanente il carattere rurale della contea.
Il fondatore e Amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha scritto su X che la contea vedrà aumentare le proprie entrate fiscali di circa il 25% e che l'importo versato da SpaceX rappresenterà "di gran lunga la principale fonte di entrate" di Grimes. Musk ha inoltre spiegato il motivo per cui l'azienda ha richiesto gli incentivi: gli impianti di produzione di semiconduttori richiedono investimenti enormi e le tasse patrimoniali rischiano di rendere il progetto meno competitivo rispetto ad altre strutture analoghe nel mondo.
L'accordo economico prevederebbe per la contea un pagamento sostitutivo delle imposte (PILOT, Payment In Lieu Of Taxes) pari a 20 milioni di dollari all'anno.
Terafab: cos'è il progetto di chip di SpaceX
Quest'anno SpaceX ha pianificato un investimento colossale da 55 miliardi di dollari per costruire una fabbrica di chip in Texas, in collaborazione con Tesla, la casa automobilistica guidata anch'essa da Elon Musk.
SpaceX: il piano da 56 miliardi per una fabbrica di chip
L'importo previsto riguarda soltanto la fase iniziale. Tuttavia, se verranno completate le successive fasi del programma, la società stima che l'investimento complessivo potrebbe raggiungere i 119 miliardi di dollari.
Terafab ha l'obiettivo di garantire l'accesso interno a chip avanzati, riducendo la dipendenza da aziende come Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor Manufacturing Company. Il piano rientra nello sforzo degli Stati Uniti di espandere la produzione nazionale di semiconduttori e si inserisce pienamente nelle dinamiche del boom dell'intelligenza artificiale, che richiede chip sempre più avanzati. L'impianto dovrebbe fornire semiconduttori all'intero ecosistema di Musk, che comprende i sistemi di guida autonoma di Tesla, i robot umanoidi e i data center dedicati all'intelligenza artificiale.
La struttura dovrebbe sorgere in una contea di 34 mila abitanti, caratterizzata da vasti spazi aperti. L'area individuata si trova vicino al bacino artificiale di Gibbons Creek ed è nota per l'abbondante fauna e lo stile di vita tranquillo, caratteristiche che hanno alimentato le preoccupazioni dei residenti riguardo alle possibili ripercussioni di un impianto di produzione di chip.
John Federspiel, direttore senior dell'ingegneria di prodotto di Starlink presso SpaceX, ha dichiarato durante l'udienza che l'azienda riconosce la legittimità delle domande riguardanti le infrastrutture e la tutela ambientale in relazione a progetti di tale portata, ma che allo stesso tempo "è impegnata ad affrontare proattivamente queste preoccupazioni e a gestirle in modo responsabile".
SpaceX: cosa significa il progetto in vista dell'IPO
Le agevolazioni fiscali ottenute in Texas erano attese da mesi e rivestono una notevole importanza in vista dell'offerta pubblica iniziale di SpaceX, che dovrebbe culminare con la quotazione in Borsa prevista per il 12 giugno. La società ha già fissato il prezzo dell'IPO a 135 dollari per azione, per una raccolta di 75 miliardi di dollari che darebbe vita alla più grande quotazione della storia.
SpaceX fissa il prezzo della sua IPO a 135 dollari per azione
L'operazione attribuirebbe a SpaceX una valutazione di 1.750 miliardi di dollari, un livello che ha fatto storcere il naso a molti analisti e investitori, considerando che il colosso spaziale sta perdendo soldi. L'unica divisione redditizia è quella di Starlink, la costellazione di satelliti che fornisce connettività Internet. Il business dei razzi e, soprattutto, quello legato all'intelligenza artificiale stanno invece bruciando liquidità.
Il progetto dei chip è centrale nella strategia di SpaceX di espandersi oltre i razzi e le comunicazioni satellitari, entrando nel settore delle infrastrutture informatiche avanzate e della produzione nazionale di semiconduttori. Si tratta di ambizioni che gli investitori considerano un pilastro fondamentale della futura crescita dell'azienda.
Gli analisti approfondiranno quindi la capacità di SpaceX di estendere il proprio dominio non solo al settore spaziale, ma anche ai mercati legati all'intelligenza artificiale e alla produzione di semiconduttori, oggi considerati strategici per l'intero comparto tecnologico.