Le azioni Novo Nordisk sono in forte rialzo oggi alla Borsa di Copenaghen. Poco dopo metà seduta, il titolo della casa farmaceutica danese guadagna oltre 5 punti percentuali, sostenuto dalla notizia che le autorità di regolamentazione britanniche hanno approvato una dose massima settimanale più elevata per il farmaco anti-obesità Wegovy. I pazienti con obesità potranno ora ricevere una somministrazione fino a 7,2 milligrammi, suddivisa in tre iniezioni separate. Fino a oggi il limite massimo somministrabile era pari a 2,4 milligrammi.
Questa settimana l’Amministratore delegato di Novo Nordisk, Mike Doustdar, ha affermato che l’azienda ha finora adottato un approccio prudente, portando sul mercato una dose pari a circa un terzo di quella ora approvata dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) britannica. Gli studi avevano dimostrato che, con una quantità di farmaco più contenuta, le persone riuscivano a perdere circa il 15%-16% del peso corporeo.
Le sperimentazioni successive, tuttavia, hanno portato la riduzione del peso a circa il 20%, in linea con i trattamenti più recenti della concorrenza. La buona notizia è che i benefici della semaglutide su organi come cuore e reni sono rimasti invariati. "La medicina, in larga misura, spesso dipende dalla dose. Basta aumentarla un po’ e si ottiene un effetto maggiore", ha dichiarato il CEO alla JP Morgan Healthcare Conference.
L’MHRA ha però precisato che la dose da 7,2 milligrammi non può essere applicata ai pazienti con un BMI inferiore a 30. Il BMI è l’acronimo di Body Mass Index (Indice di Massa Corporea) e viene utilizzato per valutare se una persona ha un peso corporeo sano in relazione alla propria statura. Per calcolarlo, si rapporta il peso in chilogrammi all’altezza in metri elevata al quadrato. Il regolatore ha inoltre escluso l’utilizzo della dose più alta per le persone che assumono Wegovy con l’obiettivo di ridurre il rischio cardiovascolare. Prima di passare alla dose superiore, i pazienti devono inoltre assumere quella standard da 2,4 milligrammi per almeno quattro settimane.
Novo Nordisk: gli investitori ora attendono la pillola
Le azioni Novo Nordisk hanno attraversato un periodo difficile a causa di alcune sperimentazioni al di sotto delle aspettative e della crescente concorrenza del rivale statunitense Eli Lilly. Come riporta Forecaster.biz, nell’ultimo anno il titolo ha perso circa il 36% del suo valore, rallentando un rally che negli ultimi cinque anni aveva portato la capitalizzazione della società a crescere di quasi il 75%, rendendola per un periodo la più capitalizzata d’Europa.
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Gli investitori sono ora in attesa dei dati sulle prime prescrizioni e sulle vendite della pillola Wegovy, lanciata negli Stati Uniti il 5 gennaio 2026. Queste informazioni sono cruciali perché offrono un’indicazione della domanda reale sul mercato e aiutano a stimare l’impatto sui ricavi di Novo Nordisk.
"La reazione del prezzo delle azioni è guidata dalle incoraggianti prime prescrizioni della pillola Wegovy negli Stati Uniti", ha affermato Soren Lontoft Hansen, analista di Sydbank. La versione in pillola è inoltre in attesa di approvazione da parte dell’MHRA nel Regno Unito.