Le azioni Leonardo balzano di quasi 7 punti percentuali all'apertura delle contrattazioni alla Borsa di Milano, dopo che il colosso della difesa italiano ha presentato i conti finanziari del 2025 e il Piano Industriale 2026-2030.
La società ha realizzato una crescita importante del fatturato e ha definito la traiettoria fino alla fine del decennio, mettendo in luce il ruolo di leader della sicurezza globale in un contesto in cui le tensioni geopolitiche costituiscono una minaccia sempre più concreta.
In particolare, il piano prosegue la strategia di crescita degli ultimi tre anni, che si è posta come obiettivo quello di fare dell'azienda una compagnia internazionale con una "visione chiara, integrata e internazionale", ha affermato Leonardo nel suo comunicato aziendale.
Leonardo: i numeri del 2025 e la guidance
Lo scorso anno, Leonardo ha realizzato ricavi complessivi per 19,50 miliardi di euro, segnando un incremento del 9,80% rispetto ai 17,76 miliardi di euro del 2024. Le entrate sono aumentate in doppia cifra in tutti i segmenti di business, in particolare in quelli dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza, degli Elicotteri e dell'Aeronautica, il che mostra una domanda molto elevata per la sicurezza.
La crescita dei ricavi è stata accompagnata da un sensibile miglioramento sia della redditività operativa sia della generazione di cassa. Il reddito operativo, infatti, si è attestato a 1,75 miliardi di euro, in crescita del 14,75% su base annua, con un margine sulle entrate del 9%. Il flusso di cassa operativo è risultato pari a 1,01 miliardi di euro, in salita del 22,4% rispetto agli 826 milioni di euro del 2024. L'utile netto ha mostrato un aumento del 15,10% su base annua, raggiungendo 1,33 miliardi di euro.
Sulla base di questi dati, il Consiglio di amministrazione di Leonardo ha proposto un dividendo pari a 0,63 euro per azione, il cui pagamento avverrebbe il 24 giugno 2026, con stacco della cedola il 22 giugno. In base all'ultimo prezzo delle azioni Leonardo registrato in chiusura a Piazza Affari, il dividend yield corrisponde all'1,04%.
Per quanto riguarda l'esercizio in corso, Leonardo prevede ordini per circa 25 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 23,8 miliardi di euro del 2025. Inoltre, stima ricavi per 21 miliardi di euro (+7,69% su base annua), un EBITDA di circa 2,03 miliardi di euro (+16% su base annua) e un free cash flow operativo di circa 1,11 miliardi di euro (+9,9% su base annua). L'indebitamento netto del gruppo dovrebbe diminuire a circa 800 milioni di euro, dall'attuale miliardo di euro.
Il Piano Industriale 2026-2030
Il Piano Industriale 2026-2030 di Leonardo si pone come obiettivo prioritario quello di rafforzare il core business, aprendo la strada a una sfida più ampia in materia di sicurezza in ogni segmento: dall'Elettronica agli Elicotteri, dai Velivoli alle Aerostrutture, dal Cyber allo Spazio.
In termini numerici, l'azienda punta ad accumulare ordini fino a 142 miliardi di euro entro il 2030, proponendo soluzioni complete per Difesa e Sicurezza, anche grazie a partnership strategiche. I ricavi mostreranno un tasso di crescita annuale composto del 9%, sostenuto non solo dal portafoglio ordini ma anche da un elevato livello di investimenti per espandere la capacità produttiva dell'azienda. La redditività operativa sarà più che raddoppiata entro il 2030, con un EBITDA cumulato atteso di 14 miliardi di euro, mentre il flusso di cassa operativo verrà raddoppiato fino a 8 miliardi di euro. Di seguito, una schematizzazione anno per anno degli obiettivi del piano.

"Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato nel primo Piano Industriale, oltre ogni previsione", ha commentato l'amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Roberto Cingolani. "Disponiamo di tutte le piattaforme, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale e aereo. Abbiamo investito molto nel digitale, nell'AI e nella cybersecurity. Oggi possiamo contare su un vantaggio competitivo che pochi vantano e siamo in grado di sviluppare prodotti e soluzioni per rispondere alle minacce future".