Dividendi Borsa Italiana ottobre 2026: calendario e stacchi | Investire.biz

Dividendi Borsa Italiana ottobre 2026: calendario e stacchi

30 set 2026 - 17:11

30 set 2026 - 17:11

Vediamo quali sono le società quotate su Borsa Italiana che ad ottobre 2026 che staccheranno la cedola

Il calendario dei dividendi di ottobre 2026 a Piazza Affari si concentra su quattro società e tre sole date: TMP Group aprirà il mese il 5 ottobre, ILPRA e Poligrafici Printing staccheranno la cedola il 19 ottobre, mentre FILA chiuderà il calendario il 26 ottobre. Non ci sono big del FTSE MIB: tre dei quattro titoli sono negoziati su Euronext Growth Milan, mentre FILA appartiene al segmento STAR. La cedola quantitativamente più rilevante sarà proprio quella di FILA, pari a 0,46 euro per azione.  

 

Sommario

Dividendi ottobre 2026: il calendario completo

Dopo una stagione primaverile tradizionalmente molto più intensa, ottobre presenta un calendario ridotto. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 5 ottobre con TMP Group: il dividendo è pari a 0,05 euro per azione e il pagamento è previsto dal 7 ottobre. Seguono, lunedì 19 ottobre, ILPRA e Poligrafici Printing. La prima distribuirà 0,06 euro per azione, seconda delle due tranche previste sul risultato 2025; la seconda pagherà 0,004 euro, terza delle quattro rate in cui è stata suddivisa la distribuzione annuale. Entrambe metteranno la cedola in pagamento il 21 ottobre. 

L'ultimo stacco del mese sarà quello di FILA il 26 ottobre. L'assemblea degli azionisti ha deliberato il 28 settembre la distribuzione di 0,46 euro per azione, con record date il 27 ottobre e pagamento il 28 ottobre. Si tratta di un dividendo straordinario a fini borsistici, finanziato attraverso la riserva “Utili portati a nuovo”.

La distribuzione arriva dopo il dividendo ordinario da 0,24 euro per azione già staccato il 18 maggio: considerando entrambe le cedole, nel corso del 2026 FILA avrà quindi distribuito complessivamente 0,70 euro per azione. 

Il dato mette anche in evidenza una caratteristica del calendario di ottobre: più che una nuova stagione dei dividendi, il mese raccoglie soprattutto pagamenti programmati in precedenza o distribuzioni straordinarie. ILPRA completa il dividendo deliberato sui risultati 2025, Poligrafici Printing paga la terza delle quattro tranche annuali e FILA aggiunge una remunerazione straordinaria alla cedola ordinaria già corrisposta in primavera.

 

 

FILA, dividendo straordinario da 0,46 euro

Tra i quattro appuntamenti, quello di FILA presenta l'importo unitario più elevato. L'assemblea del 28 settembre ha approvato un dividendo straordinario da 0,46 euro per azione, con stacco il 26 ottobre, record date il 27 e pagamento il 28 ottobre. Ai prezzi registrati da Borsa Italiana il 29 settembre, quando il titolo risultava a 10,75 euro, la sola distribuzione straordinaria equivaleva a circa il 4,3% del prezzo dell'azione. Si tratta di un semplice rapporto tra cedola e quotazione di quel momento e non di una misura del rendimento futuro dell'investimento. 

La distribuzione arriva in un esercizio caratterizzato da cambiamenti importanti per il gruppo. Nel primo semestre 2026 FILA ha registrato ricavi per 343,4 milioni di euro, contro 314,5 milioni dell'anno precedente, mentre l'EBITDA normalizzato è salito a 75,9 milioni da 65,4 milioni, con una crescita del 16,1%. Il risultato netto normalizzato di pertinenza del gruppo è aumentato da 22,6 a 37,9 milioni di euro. I dati pubblicati dalla società incorporano anche il contributo del gruppo Seven e mostrano un miglioramento della redditività operativa normalizzata.

Il risultato netto contabile del semestre è stato inoltre influenzato dalla plusvalenza collegata alla cessione di una partecipazione in DOMS. La società ha confermato per il 2026 una guidance che prevede crescita a doppia cifra di ricavi ed EBITDA normalizzato e un free cash flow to equity compreso tra 40 e 50 milioni di euro nel normale corso delle attività. 

Il dividendo straordinario va quindi letto all'interno di un esercizio che combina crescita operativa, operazioni sul portafoglio partecipazioni e una politica di distribuzione agli azionisti più ricca rispetto alla sola cedola ordinaria.

Dal punto di vista borsistico, tuttavia, una cedola straordinaria non rappresenta automaticamente un guadagno della stessa entità per chi acquista il titolo poco prima dello stacco. Nel giorno ex-dividend la quotazione incorpora infatti la fuoriuscita di valore dalla società: a parità di ogni altra condizione, il prezzo teorico viene rettificato per tenere conto dell'importo distribuito. L'andamento effettivo della seduta dipende poi dalle normali dinamiche di mercato.

 

ILPRA, seconda tranche del dividendo il 19 ottobre

Per ILPRA, società attiva nelle tecnologie e nei macchinari per il packaging, il 19 ottobre rappresenta la seconda tappa della remunerazione relativa all'esercizio 2025. Il dividendo complessivo deliberato è di 0,12 euro per azione, suddiviso in due tranche identiche da 0,06 euro. La prima è stata staccata il 18 maggio e pagata il 20 maggio; la seconda sarà staccata il 19 ottobre, con record date il 20 e pagamento dal 21 ottobre. 

La cedola arriva pochi giorni dopo la pubblicazione dei risultati semestrali. Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di ILPRA hanno raggiunto 42 milioni di euro, in crescita del 21,6% rispetto ai 34,5 milioni del primo semestre 2025. L'EBITDA è aumentato del 27,7% a 7 milioni, con un margine passato dal 15,8% al 16,6%. Il risultato netto è salito da 1,6 a 2,4 milioni, mentre l'indebitamento finanziario netto è sceso a 19,9 milioni dai 22,7 milioni di fine 2025. 

Il miglioramento interessa quindi sia i volumi sia la redditività. L'EBIT è aumentato del 42,9% a 4,3 milioni e il risultato netto di competenza del gruppo è arrivato a 2,18 milioni, contro 1,21 milioni del periodo di confronto. Per chi segue il titolo in relazione al dividendo, il quadro operativo è un elemento distinto dalla cedola stessa: la distribuzione di ottobre era già stata definita nell'ambito della destinazione dell'utile 2025, mentre la semestrale fornisce indicazioni sull'andamento del nuovo esercizio.  

Alla quotazione di 8,75 euro indicata da Borsa Italiana il 29 settembre, la singola tranche da 0,06 euro corrispondeva a circa lo 0,7% del prezzo del titolo. Su base annuale, considerando entrambe le rate da 0,06 euro, il dividendo deliberato per l'esercizio 2025 ammonta invece a 0,12 euro per azione.

 

 

TMP Group apre il mese con una cedola da 0,05 euro

Il primo stacco di ottobre sarà quello di TMP Group, tech-media company quotata su Euronext Growth Milan. Borsa Italiana indica un dividendo ordinario pari a 0,05 euro per azione con ex-date il 5 ottobre; il pagamento è previsto il 7 ottobre. Sul prezzo di riferimento di 5,14 euro registrato il 29 settembre, la cedola rappresentava poco meno dell'1% della quotazione. 

Lo stacco arriva immediatamente dopo la pubblicazione della semestrale. Nel primo semestre 2026 TMP Group ha registrato ricavi consolidati per circa 2,9 milioni di euro, in crescita del 18% dai 2,5 milioni del periodo corrispondente. Il valore della produzione è salito del 3,6% a circa 3 milioni. La crescita dei ricavi, tuttavia, non si è tradotta in un analogo miglioramento della redditività. 

L'EBITDA si è attestato a circa 303 mila euro, in calo del 40,9% rispetto ai 513 mila euro del primo semestre 2025, mentre l'EBITDA adjusted è risultato pari a 457 mila euro. L'EBIT è passato in territorio negativo per 97 mila euro e il risultato netto ha evidenziato una perdita di 270 mila euro, contro l'utile di 68 mila euro di un anno prima. A fine giugno la posizione finanziaria netta mostrava un debito di 1,96 milioni, rispetto a 1,30 milioni alla fine del 2025. 

Secondo la società, sulla marginalità del semestre hanno inciso, tra gli altri fattori, attività preparatorie relative a commesse attese contribuire maggiormente nella seconda parte dell'anno e costi legati all'espansione internazionale. 

Il management ha indicato la crescita dei ricavi, le commesse sportive del secondo semestre e il consolidamento dei rapporti con clienti e partner tra gli elementi a supporto dello sviluppo, precisando che le prospettive dipenderanno dall'effettiva realizzazione delle attività e dall'evoluzione del mercato. 

Nel caso di TMP Group, quindi, il dividendo di ottobre si affianca a un quadro semestrale a due velocità: crescita del fatturato da un lato e riduzione della marginalità dall'altro. È un esempio utile per distinguere il flusso di cassa rappresentato dalla cedola dall'analisi più ampia della capacità dell'impresa di produrre utili e cassa nel tempo.

 

 

Poligrafici Printing, terza tranche della cedola 2026

Anche per Poligrafici Printing lo stacco del 19 ottobre costituisce una rata di una distribuzione più ampia. Il dividendo complessivo relativo all'esercizio 2025 è pari a 0,016 euro per azione ed è stato suddiviso in quattro tranche da 0,004 euro. Le prime due sono state staccate il 20 luglio e il 24 agosto; la terza arriverà il 19 ottobre, con pagamento il 21 ottobre, mentre l'ultima è prevista per il 14 dicembre e sarà pagata il 16 dicembre. 

La scelta di distribuire il dividendo in più tranche rende particolarmente importante distinguere tra il rendimento della singola cedola e la distribuzione annuale complessiva. Con una quotazione indicativa intorno a 0,52 euro rilevata da Borsa Italiana a fine settembre, la rata di ottobre da 0,004 euro vale circa lo 0,8% del prezzo del titolo; il dividendo complessivo di 0,016 euro equivale invece, sulla medesima base di calcolo, a poco più del 3%. Si tratta anche in questo caso di rapporti statici calcolati su una quotazione puntuale, non di rendimenti garantiti. 

I risultati del primo semestre mostrano intanto un'attività in contrazione. Poligrafici Printing ha registrato ricavi consolidati per 9,4 milioni di euro, circa un milione in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. La società ha ricondotto la flessione principalmente alla riduzione prevista contrattualmente delle attività di stampa per Editoriale Nazionale e alla cessazione, da metà febbraio, della commessa per l'edizione bolognese di Repubblica. Anche i costi operativi sono scesi, attestandosi a 4,9 milioni, grazie soprattutto ai minori consumi di materie prime e ai minori costi di manutenzione. 

Nel caso di Poligrafici Printing il calendario delle cedole consente quindi di distribuire su più momenti dell'anno il dividendo complessivo. Per l'investitore, però, la frequenza del pagamento non modifica il principio economico di fondo: ciò che conta per valutare la sostenibilità della remunerazione nel tempo resta la capacità della società di generare risultati e flussi di cassa compatibili con le distribuzioni deliberate.

 

 

Come funziona lo stacco del dividendo

Per interpretare correttamente il calendario è necessario distinguere tra ex-date, record date e data di pagamento. La data di stacco, o ex-date, è il primo giorno nel quale il titolo viene negoziato senza il diritto alla cedola. Di conseguenza, chi vuole risultare titolare del dividendo deve normalmente acquistare le azioni entro l'ultima seduta precedente allo stacco. Chi acquista il titolo direttamente nel giorno ex-dividend non acquisisce invece il diritto a quella distribuzione.

Per esempio, nel caso di ILPRA e Poligrafici Printing, che staccheranno entrambe lunedì 19 ottobre, l'ultima seduta utile per acquistare il titolo con diritto alla cedola sarà venerdì 16 ottobre. Dal 19 ottobre le azioni saranno negoziate ex-dividend; il pagamento avverrà il 21 ottobre. Per FILA, invece, lo stacco è previsto lunedì 26 ottobre, la record date il 27 e il pagamento il 28. 

Un altro aspetto essenziale riguarda il comportamento del prezzo. Il dividendo non costituisce valore creato nel momento dello stacco: rappresenta una parte del patrimonio della società trasferita agli azionisti. Per questo motivo, nel giorno ex-dividend il prezzo di riferimento viene rettificato tenendo conto della cedola distribuita. Movimenti di mercato, notizie societarie e variazioni generali delle Borse possono poi portare il titolo a negoziare sopra o sotto il livello teorico risultante dalla rettifica.

 

 

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