Le azioni GameStop sono in rialzo di circa 3 punti percentuali nelle contrattazioni pre-market di Wall Street, dopo che Consiglio di amministrazione della società ha previsto un piano di stock option per l’Amministratore delegato Ryan Cohen interamente basato sulle prestazioni.
Affinché il premio venga erogato, la società dovrà raggiungere specifici traguardi in termini di capitalizzazione di mercato ed Ebitda. Con questo incentivo non sono previsti stipendio fisso, bonus in denaro né assegnazioni dirette di azioni. Di conseguenza, Cohen non riceverà alcuna paga garantita, assumendosi pienamente il rischio aziendale.
In termini pratici, questa struttura prevede che i compensi del CEO maturino solo se egli riuscirà a creare valore per gli azionisti nel lungo periodo. Si tratta di un piano simile a quello adottato da Tesla per Elon Musk, in base al quale la remunerazione è riconosciuta esclusivamente al raggiungimento di obiettivi molto elevati di capitalizzazione di mercato e di risultati operativi su un orizzonte temporale decennale.
GameStop ha precisato che, sebbene il piano sia frutto di un accordo tra il Cda e Cohen, la sua efficacia sarà subordinata all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, che sarà convocata in via straordinaria tra marzo e aprile 2026.
GameStop: i dettagli del piano e il suo significato
L’eventuale premio per Cohen consiste in stock option per acquistare circa 171,5 milioni di azioni GameStop al prezzo di 20,66 dollari per azione, corrispondente al prezzo di chiusura del 6 gennaio alla Borsa di New York. L’importo non verrà corrisposto in un’unica soluzione, ma sarà scaglionato al raggiungimento di obiettivi intermedi. In totale sono previste nove tranche.
La prima, pari al 10%, scatterà quando la capitalizzazione di mercato della società raggiungerà i 20 miliardi di dollari e l’Ebitda i 2 miliardi di dollari. Ogni scaglione successivo richiederà un incremento della capitalizzazione di 10 miliardi di dollari e dell’Ebitda di 1 miliardo di dollari. I primi sette obiettivi daranno diritto a un premio del 10% per ciascuno, mentre gli ultimi due prevedono un premio del 15%.
Per ottenere il compenso completo, la capitalizzazione di mercato della società dovrà arrivare a 100 miliardi di dollari (con un Ebitda di 10 miliardi di dollari), oltre dieci volte il valore di mercato attuale, pari a circa 9,25 miliardi di dollari. Ciò implica che il prezzo delle azioni GameStop dovrà superare i 200 dollari, più del doppio del picco di 120,75 dollari raggiunto nel gennaio 2021, nel pieno della mania delle "meme stock".
Obiettivi ambiziosi, ma sono possibili?
Da quando Cohen è entrato nel Board di GameStop l’11 gennaio 2021, le azioni hanno registrato una crescita significativa, pur ridimensionandosi dopo le forti fiammate speculative di quel periodo. Da allora, la capitalizzazione di mercato è passata da circa 1,3 miliardi a circa 9,3 miliardi di dollari, segnando un aumento del 615%.
Nello stesso arco di tempo, l’azienda ha compiuto progressi rilevanti sul fronte della redditività: da una perdita netta di 381,3 milioni di dollari dell’anno fiscale 2021 è passata a un utile netto di 421,8 milioni di dollari degli ultimi quattro trimestri fiscali. Il miglioramento è stato reso possibile soprattutto dal dimezzamento delle spese totali di vendita, generali e amministrative, scese da 1,7 miliardi di dollari nel 2021 a 950,8 milioni di dollari attuali.
Il percorso verso i nuovi obiettivi, tuttavia, non sarà semplice. GameStop opera in un settore strutturalmente in declino, con il progressivo spostamento verso il digitale che riduce il traffico nei negozi fisici. Inoltre, la concorrenza delle grandi piattaforme online e degli store proprietari dei produttori di console comprime ulteriormente i margini. A questo si aggiunge la difficoltà di individuare nuovi motori di crescita sostenibili in grado di supportare un forte incremento dell’Ebitda nel lungo periodo, oltre alla volatilità del titolo, che potrebbe complicare il raggiungimento di una capitalizzazione così ambiziosa.